ABI: news sul fronte delle politiche e condizioni monetarie europee

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La Banca Centrale Europea è intervenuta in materia di politiche e condizioni monetarie lasciando invariati i tassi di policy: il tasso di riferimento (refinancing rate) a zero, quello sui depositi a -0,40% e la marginal lending facility allo 0,25%.

Il Consiglio direttivo ha sottolineato come le condizioni dei prestiti per famiglie e imprese continuino a beneficiare delle misure varate dalla Bce ed ha confermato la necessità di mantenere un’impostazione di politica monetaria “accomodante”.

Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha deciso di continuare gli acquisti nell’ambito del programma di acquisto di attività (PAA) all’attuale ritmo mensile di 80 miliardi di euro sino alla fine di marzo 2017.

Da aprile 2017 si intenderà proseguire gli acquisti netti a un ritmo mensile di 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017 e, in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

Se, nel frattempo, le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo intende incrementare il programma in termini di entità e/o durata.

Andamento saggio Euribor 3 Mesi e Interest Rate Swaps

Per quanto concerne la rilevazione del tasso Euribor 3 mesi, si è registrato in territorio comunitario un minimo storico -0,33%, il tasso registrato nei primi giorni di febbraio 2017¸in rialzo i tassi sui contratti di interest rate swaps.

Il tasso Euribor a tre mesi nella media del mese di gennaio 2017 si è posizionato allo -0,33%, -0,32% la media di dicembre 2016. Nella media dei primi giorni di febbraio 2017 tale tasso è rimasto a -0,33%. Il tasso sui contratti di interest rate swaps a 10 anni si è collocato allo 0,74% a gennaio 2017 (0,73% a dicembre scorso).

Nella media dei primi giorni di febbraio 2017, tale tasso è aumentato a 0,82%. Nei primi giorni di febbraio 2017, il differenziale tra il tasso swap a 10 anni e il tasso euribor a 3 mesi è risultato, in media, di 115 punti base (106 p.b. a gennaio 2017 e superiore a quanto segnato a febbraio 2016: 78 punti base).

Andamento Indice Condizioni Monetarie (ICM): gap Europa-USA

L’indice delle condizioni monetarie (ICM), che considera congiuntamente l’evoluzione dei tassi d’interesse interbancari e dei tassi di cambio (entrambi espressi in termini reali), fa emergere nell’Area Euro, un allentamento delle condizioni monetarie complessive (pari a -0,61 punti), dovuta principalmente al calo del tasso di interesse.

Anche negli Stati Uniti vi è stato un allentamento delle condizioni monetarie complessive pari a -0,16 punti per effetto dell’aumento della componente tasso di interesse. Date queste dinamiche, rispetto agli Stati Uniti, le condizioni monetarie nell’Eurozona sono risultate meno restrittive di -1,30 punti (0,84 punti nel mese precedente e -0,63 punti anche un anno prima).

Finanza Pubblica: rilevazione ed andamento delle casse statali

Nel mese di gennaio 2017 si è realizzato un avanzo del settore statale pari a 2.000 milioni, che si confronta con un avanzo di 4.523 milioni del corrispondente mese del 2016. La riduzione dell’avanzo del settore statale di gennaio del corrente anno rispetto allo stesso mese del 2016, è attribuibile allo slittamento da dicembre di alcuni pagamenti per motivi di calendarizzazione.

L’aumento dei prelevamenti netti dai conti di tesoreria intestati alle amministrazioni locali è stato compensato dalla positiva dinamica degli incassi fiscali. Gli interessi sui titoli di Stato sono risultati sugli stessi livelli di gennaio dello scorso anno.

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