Apple confronta iMac dal 1998 al 2015. Noi oggi confrontiamo le azioni dal 1998 al 2015!

| 0 commenti

Le azioni di Apple sono volate dal 1998 al 2015. Ma Apple è capace ancora di fare meglio? Vediamolo insieme!

apple mac azioni

Questa settimana la storia si è ripetuta in quel di Apple. Ok, non è sicuramente stata la rivoluzione del 1998 presentata in pompa magna da Steve Jobs, ma comunque i nuovi iMac sono più veloci del 20% rispetto alla generazione precedente, sono sottilissimi, e ahimè montano hardware che ormai provengono dall’ambiente dei portatili.

Ma si sà, Apple è per molti ma non è per tutti. Quando si va a scegliere un oggetto tecnologico della Apple, che sia un iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e chi più ne ha più ne metta, andremo certamente a spendere di più rispetto a un computer preassemblato con le stesse caratteristiche hardware, ma il cliente Apple sa bene che ci sono vari vantaggi:

⇒ Svalutazione inferiore, infatti i computer Apple non si svalutano come un qualsiasi altro computer, per non parlare di quelli preassemblati.
⇒ Design unico, che lo vogliate o no, i computer e dispositivi Apple sono degli oggetti di design e fanno la loro figura in un ufficio
⇒ Massima integrazione hardware e software, tutti e due di primissima qualità
⇒ Servizio clienti impeccabile. Quale altra azienda offre 3 anni di copertura 360 gradi?

Plus500 IQOption
Plus500

Questi 4 fattori, hanno permesso alla Apple di diventare un vero e proprio Cult di massa. Un fenomeno generazionale che è sotto gli occhi di tutti. Alla gente piace la Apple e fanno anche la fila notti intere per accaparrarsi l’ultimissimo oggetto tecnologico.

apple cult massa

Dal 1998 ad oggi sono cambiate un po’ di cose. Prima di tutto i computer Apple non hanno più un’architettura PowerPC, ma Intel, e schermo 4K su tutte le versioni. Quando in realtà quello del 1998 aveva ben altre specifiche:

“Processore a PowerPC G3 a 233 MHz. scheda grafica ATI Rage IIc con 2 MiB SGRAM. Disponibile nel colore Azzurro Bondi. Questo fu il primo modello di iMac a disporre dello slot mezzanine che consentiva l’espansione della macchina in particolare dal lato grafico grazie alla presenza sul mercato dell’epoca di schede grafiche Vodoo2 basate sul protocollo PCI.”

I nuovi iMac usano di base il nuovo standard USB 3.0 e Thunderbolt, e hanno una resa cromatica incredibile basata su P3, che rende di più in termini di spazio colore.

Interessante vedere come il prezzo in tutti questi anni non sia mai cambiato. Gli iMac infatti partono sempre da un prezzo molto abbordabile: 1279 euro, più o meno come quando uscì il “Bondi” nel 1998.

Tecnologicamente ne sono cambiate un bel po’ di cose, ma per quanto riguarda le azioni. Beh è quello che vedremo subito, e scusate se ci siamo dilungati un po’ troppo in questa “celebrazione dell’iMac”.

Le azioni Apple, il dopo Jobs vale quanto il pre Jobs?

Vale molto di più:

grafico azioni apple

Le azioni sono raddoppiate in meno di 20 anni. Un risultato a dir poco spaventoso. La Apple è la più grande azienda al mondo per capitalizzazione. 637,5 Mld di dollari.

Cosa ne pensiamo di Apple

Crediamo che Apple, nonostante stia vendendo molto bene e le vendite aumentino ogni anno, non sia riuscita ad innovare nell’era Tim Cook, e questo ci preoccupa. In 5 anni abbiamo visto soltanto 1 solo prodotto completamente nuovo: l’Apple Watch, che poi è semplicemente una copia degli altri smartwatch presenti sul mercato.

Apple è comunque la più grande azienda al mondo, e molto probabilmente è l’azione che più influenza lo S&P500 mai esistita. La profittabilità di Apple però dipende dalla  salute economica dei suoi target di mercato.

24Option Ebook Guida 24Option

Apple dipende dalle aziende Cinesi per produrre e spedire nei nostri mercati. I mercati Cinesi non sono pagati in USD, ma in Yuan. Questo significa che i costi della Apple sono principalmente in Yuan. Se lo Yuan si dovesse apprezzare contro il dollaro, Apple verrebbe colpita due volte. I produttori saranno più costosi, e gli americani avranno meno potere d’acquisto sui dispositivi Apple.

Questi sono rischi costanti, ma questo non dovrebbe essere il caso visto che siamo molto vicini al primo innalzamento dei tassi degli ultimi decenni da parte della Federal Reserve.

Apple conta gran parte delle vendite, quasi il 50% sull’iPhone, ma chi dice che questo Device continuerà ad avere successo? Nessuno, quindi il rischio è anche che la Apple possa fare la fine di Blackberry se non continuerà ad innovare.

A questo punto, consigliamo di investire in Apple, in quanto è ancora il leader nel mercato dei telefoni, e i Mac sono gli unici computer a non aver assolutamente risentito della crisi, in un mercato PC in costante declino.

Nutriamo però preoccupazione per gli investitori visto che Microsoft si sta avvicinando sempre di più al modello Apple. E’ stato presentato infatti proprio questo mese il Surface Book, il primo portatile nella storia di Microsoft, portatile che diventa anche iPad. E sembra proprio essere una rivoluzione, e che potrebbe mettere in difficoltà Apple su vari fronti.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Non perderti gli altri articoli:

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.