Apple, la Concorrenza Ridurrà i Margini

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Dopo i conti super delle banche statunitensi, profonda delusione è arrivata dal comparto Hi-Tech.

Il forte calo della vendita di pc da un lato e la minor profittabilità dell’advertising mobile hanno pesato su colossi che hanno fatto la storia della bolla speculativa Dot.com.

Da Intel a Ibm, da Google a Microsoft, le trimestrali hanno mostrato nella maggior parte dei casi un calo dei ricavi e una flessione degli utili, complice anche la forte concorrenza che si è venuta a creare sul lancio di nuovi dispositivi mobile. Questa sera tocca alla regina del comparto, Apple. L’azienda di Cupertino, che rilascerà i conti del 2° trimestre, dovrebbe continuare a mostrare una sensibile attenuazione dei ricavi, complice le minori vendite di smartphone, soprattutto in Europa, e il mancato lancio di prodotti innovativi negli ultimi mesi.

Qualche segnale di schiarita potrebbe esserci per fine anno, anche se al momento non sono troppo incoraggianti. La scelta strategica di lanciare il nuovo Iphone 5s a fine settembre dovrebbe riuscire ad arginare il calo delle vendite negli ultimi due trimestri dell’anno. Qualche dubbio lo abbiamo sul modello low cost. Per riuscire a sottrarre quote di mercato a Samsung, attuale leader mondiale, Apple dovrebbe riuscire a lanciare questo smartphone a un prezzo non superiore ai 400 dollari. Solo in questo modo potrebbe riuscire a contrastare questa larga fetta del mercato da cui al momento Apple è esclusa. Non escludiamo al momento che il modello low cost possa andare a mettere pressione però alle vendite del più evoluto 5s vista la congiuntura globale che stiamo vivendo.

In linea generale, dagli smartphone ai tablet notiamo che la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita e questo potrebbe pesare sui ricavi dell’intero comparto. Il mercato dei dispositivi mobile ha superato ormai la fase di start up e sembra vivere ora una fase più matura che potrebbe risultare determinante per la sopravvivenza dei più piccoli, che non posso competere sul fronte margini. Apple ha dalla sua parte una liquidità ingente e la capacità di riuscire a finanziarsi sul mercato del debito a costi relativamente contenuti, come abbiamo visto dopo il mega bond da 17 miliardi di dollari, prezzato a poco meno di un punto percentuale dei più sicuri Treasury.

Il titolo in borsa negli ultimi mesi sembra aver arrestato la fase di calo avviata dai massimi storici di settembre 2012, complice anche la corsa forsennata di Wall Street. Il supporto che si è creato in area 385-388 dollari sembra tenere per il momento. Questo livello rimane strategico per le prospettive di medio termine. In caso di una sua rottura non si può escludere che le quotazioni giungano in area 350-355 $, minimi testati più volte tra agosto e novembre 2011. Per ora risalite sino a 465-470 dollari (top di marzo e maggio) sono da inquadrare come una prosecuzione della congestione. Solo un superamento di questi massimi difatti potrebbe portare in auge la possibilità di rivedere quota 500 dollari.

A cura di Vincenzo Longo, Market Strategist IG Markets Italia

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