Azionisti ed obbligazionisti: quali conflitti di interesse?

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In un ipotetico mondo senza conflitti di interesse tra azionisti ed obbligazionisti, questi ultimi non devono preoccuparsi di proteggersi contro possibili tentativi di espropriazione.

Nella realtà, tuttavia, gli azionisti possono avvantaggiarsi della mancanza di meccanismi protettivi a difesa degli obbligazionisti in vari modi, come l’aumento dell’indice di indebitamento (leverage) o il pagamento di maggiori dividendi.

Scopriamo in questa guida la radice del conflitto, alcuni esempi di conflitto che possono insorgere tra azionisti ed obbligazionisti e le possibili conseguenze.

Radice del conflitto tra azionisti ed obbligazionisti

La nascente radice del conflitto d’interesse tra azionisti ed obbligazionisti sta nella diversa natura dei diritti sui flussi di cassa spettanti ai due gruppi.

Gli obbligazionisti in genere hanno priorità di pagamento rispetto agli azionisti ma, ricevono somme fisse, ammesso che l’azienda generi un livello di reddito sufficiente per adempiere ai suoi obblighi finanziari. gli azionisti hanno diritto al pagamento dei flussi di cassa residuali ma, hanno l’opportunità di dichiarare fallimento nel caso in cui ‘azienda non abbia i fondi necessari per adempiere ai suoi obblighi finanziari.

Nella scelta dei progetti di investimento ed in altre decisioni dell’impresa, gli obbligazionisti valutano il rischio in modo molto più negativo rispetto agli azionisti, dal momento che essi ricevono il rischio in modo molto più negativo rispetto agli azionisti.

Esempio di conflitto tra azionisti ed obbligazionisti

Gli obbligazionisti possono essere danneggiati da un incremento del leverage, soprattutto se di entità tale da interessare il rischio di inadempienza dell’impresa e se gli obbligazionisti non sono protetti.

Questo effetto si verifica in modo drammatico nel caso di leveraged buy-out, operazioni di acquisizioni finanziate tramite debito, caratterizzate da un notevole incremento dell’indice di indebitamento e dal conseguente calo del rating delle obbligazioni.

In tale caso, il prezzo delle obbligazioni tende a diminuire, riflettendo il maggiore rischio di inadempienza.

Conseguenze dei conflitti tra azionisti ed obbligazionisti

Azionisti ed obbligazionisti si prefiggono obiettivi diversi ed alcune decisioni possono postare ricchezza da un gruppo, di solito gli obbligazionisti, all’altro, gli azionisti. Una funzione obiettivo incentrata sulla massimizzazione del patrimonio degli azionisti può indurre questi ultimi a prendere decisioni che danneggiano l’impresa nel suo complesso, ma che aumentano il loro patrimonio a spese degli obbligazionisti.

Gli obbligazionisti, d’altra parte, sono assolutamente consapevoli del potere degli azionisti di intraprendere azioni che vadano contro i loro interessi e, normalmente, possono proteggersi o inserendo clausole contrattuali volte a limitare il potere degli azionisti o acquistando una partecipazione azionaria nell’azienda.

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