Banca Carige: il via all’aumento del capitale, 500 milioni di euro

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Via alla ricapitalizzazione di Banca Carige deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’istituto di credito con il suo quartier generale nel capoluogo genovese. Un incremento di capitale da 500 milioni di euro e la valorizzazione di attività per 200 milioni, inclusa la cessione di immobili. 

La strategia di ricapitalizzazione è superiore ai 450 milioni annunciati nel piano di febbraio 2017 e le cessioni riguardano asset immobiliari, la controllata del credito al consumo Creditis e la piattaforma di gestione degli npl, i prestiti non performanti. Dal comunicato stampa del Gruppo Carige pubblicato in data 3 luglio 2017 si apprende che il Board ha approvato la strategia di gestione degli Npe e le azioni di rafforzamento patrimoniale.
Ecco i punti chiave della strategia di riorganizzazione dell’istituto di credito ligure:

  • Previsto aumento di capitale fino a un importo di euro 500 milioni, con un accordo di pre-garanzia con Credit Suisse e Deutsche Bank, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners
  • Identificate 4 aree di azione per il rafforzamento patrimoniale, con cessione degli asset di pronta valorizzazione, quali alcuni immobili di pregio, la partecipazione in Creditis S.p.A., la piattaforma di gestione NPL e il business merchant book, con un beneficio sul patrimonio di almeno euro 200 milioni
  • Prosecuzione del processo di deconsolidamento delle sofferenze, con nuove dismissioni per un ammontare di circa euro 1,2 miliardi
  • Rafforzamento della squadra manageriale con la nomina di Andrea Soro a Chief Financial Officer.

Strategia e Piano Strategico 2016-2020 di Carige

In continuità con l’obiettivo primario di rifocalizzazione sul core business di banca commerciale delineato dal Piano Strategico 2016 – 2020, il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige ha approvato le nuove linee guida nella strategia di gestione degli NPE (Non Performing Exposures, quali crediti in sofferenza e inadempienze probabili) e le azioni di rafforzamento patrimoniale finalizzate a completare il processo di de-risking del Gruppo.

Banca Carige ha condotto una revisione strategica del portafoglio di attività individuando una serie di azioni di rafforzamento patrimoniale e di asset quality improvement caratterizzate da velocità di implementazione e minimizzazione dei rischi. Proprio in data 28 febbraio 2017 era stato aggiornato il Piano Strategico contenente gli obiettivi economici, finanziari e patrimoniali per il prossimo quadriennio.
Principali target 2020:
• Ricavi a 756 milioni (CAGR +5,3%)
• Costi operativi a 477 milioni (CAGR -4,0%)
• Cost income al 59,8%
• Incidenza credito deteriorato lordo su impieghi 13,1%
• Costo del rischio a 48 bps
• Return on Equity al 7,4%
• Common Equity Tier 1 Ratio 14,1%.

Dagli aggiornamenti erano state riviste le priorità strategiche per il quadriennio 2016-2020, a partire dagli obiettivi del Piano approvato in data 29 giugno 2016. L’aggiornamento ha mirato:
1) al deconsolidamento del ramo d’azienda comprensivo del portafoglio sofferenze che preserverà in capo agli azionisti della Banca i benefici derivanti dalla ottimizzazione del recupero dei crediti trasferiti;
2) al rafforzamento patrimoniale della Banca mediante aumento di capitale fino a euro 450 milioni, eventualmente accompagnato da un’azione di LME – Liability Management Exercise.
3) al miglioramento della struttura finanziaria del bilancio con benefici sul costo della raccolta e del rischio.
4) al rafforzamento del presidio del rischio e della qualità dell’attivo mediante la costituzione di una nuova unità organizzativa dedicata alla gestione delle categorie di NPL – Non Performing Loans ai fini del contenimento del deterioramento dei crediti in bonis e dell’incremento della cura del credito deteriorato.
5) alla rinnovata focalizzazione sul core business che, continuando ad avere la tradizionale connotazione geografica, proporrà un nuovo modello di servizio basato su una maggiore specializzazione dei ruoli commerciali e su una rinnovata offerta digitale per la quale sono previsti significativi investimenti.
6) al miglioramento dell’efficienza operativa che razionalizza la rete territoriale prevedendo, attraverso la chiusura di ulteriori 90 filiali, il raggiungimento di un network inferiore a 500 sportelli con allineamento alla media di mercato in termini di intermediato e numero di addetti.

Novità 2017 ed aumento del capitale sociale

Banca Carige ha identificato quattro macro aree di azione volte al rafforzamento patrimoniale, che puntano alla cessione degli asset di pronta valorizzazione, quali alcuni immobili di pregio, la partecipazione totalitaria nella società di credito al consumo del Gruppo, Creditis S.p.A., il ramo d’azienda relativo alla piattaforma di recupero dei crediti in sofferenza e il business di acquiring, ovvero i servizi di incasso relativi ai contratti POS (merchant book).

Il processo di integrale revisione delle attività di Banca Carige include anche la necessità di proseguire con la ridefinizione della strategia complessiva relativamente al portafoglio NPE ed al processo di deconsolidamento delle sofferenze con la realizzazione della cessione di un portafoglio di circa euro 940 milioni di euro. L’impostazione strategica così rivista permetterà di individuare soluzioni che presentano un minore grado di complessità operativa ed una maggiore rapidità di esecuzione rispetto alle misure precedentemente previste.

 

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