Buoni Ordinari del Tesoro (BOT): pillole utili (I Parte)

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I BOT o Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli di credito emessi dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico nel breve termine. Tali strumenti presentano quindi una vita di 3, 6 o 12 mesi. Alla scadenza l’investitore riceve una somma di denaro pari al valore nominale complessivo dei titoli posseduti: l’incasso a scadenza è noto al momento dell’acquisto dei titoli.

I BOT sono titoli a breve termine con scadenza entro l’anno e la remunerazione, interamente determinata dallo scarto di emissione dato dalla differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato, è considerata anticipata, in quanto la ritenuta fiscale per gli investitori individuali si applica al momento della sottoscrizione.

BOT: collocamento

L’asta  dei   BOT  è riservata  agli  intermediari  istituzionali  autorizzati  ai  sensi  del  decreto di Emissione dei BOT del Ministro dell’Economia e delle Finanze. I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.

BOT: sottoscrizione ed importo

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato. I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento.

L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€). Le richieste di acquisto devono pervenire alla Banca d’Italia, nei termini indicati, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Caratteristiche peculiari dei Buoni Ordinari del Tesoro

Ecco le peculiarità e caratteristiche distintive che contraddistinguono i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT):

  • Valuta: €uro
  • Scadenza: 3/6/12 mesi o qualsiasi altra durata compresa entro l’anno espressa in termini di giorni (BOT Flessibili)
  • Remunerazione: scarto d’emissione
  • Meccanismo d’asta: asta competitiva sul prezzo
  • Periodicità emissione: mensile (a metà mese per i BOT trimestrali ed annuali, a fine mese per i semestrali); BOT flessibili in base alle esigenze di gestione della liquidità.
  • Date di regolamento: tre giorni di valuta sul mercato primario, due giorni sul secondario
  • Convenzioni di mercato: per il calcolo dei giorni, giorni effettivi/360
  • Modalità di rimborso: alla pari, in unica soluzione a scadenza.

Investire in BOT

I Buoni Ordinari del Tesoro sono emessi con scadenze uguali o inferiori all’anno e sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, segnatamente il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per quantitativi limitati (lotti da 1.000 € o multipli) ed il mercato telematico a pronti dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di €uro.

Grazie alla caratteristica di essere titoli zero-coupon, i BOT presentano indubbi vantaggi in termini di gestione poiché l’esborso finanziario richiesto per questo tipo di investimento risulta essere inferiore al valore nominale di rimborso ed inoltre non esiste l’esigenza di reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo di interessi.

 

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