CFD TRADING OUTLOOK – Chiusura Borse UE: Pil USA trascurato dagli operatori

| 1 commento

Chiusura Borse UE: Pil USA trascurato dagli operatori.
CFD TRADING OUTLOOK 26 Giugno 2013- In collaborazione con IG Markets.

Focus

Si prospetta la seconda seduta consecutiva al rialzo per gli indici statunitensi che danno seguito così al rimbalzo dopo i recenti cali. Il Dow Jones Industrial Average avanza dello 0,6%, mentre l’S&P500 segna un +0,5%. Bene anche le borse europee che mettono a segno performance brillanti dopo il tonfo della scorsa settimana. Spicca su tutte Madrid. L’unico dato della seduta, il Pil Usa, è stato completamente trascurato dagli operatori. Trattandosi di un dato riferito al 1° trimestre, gli investitori non sembrano avergli dato molto peso. Non riteniamo che tali dati possono essere un valido riferimento per cercare di capire le prossime strategie della Fed. In quest’ottica hanno più peso i dati rilasciati ieri sul comparto immobiliare, sulla fiducia dei consumatori e sugli ordini.

In Italia intanto, il governo ha rinviato l’aumento dell’Iva di tre mesi e ha approvato la riforma del lavoro per i giovani e per gli over 50. L’aumento dell’Iva di un punto percentuale non ha così impatto sulle scelte di consumo delle famiglie, pertanto in termini di costi/benefici gli effetti potrebbero essere scarsi.

Molto più ci si aspetta dalla seconda misura che potrebbe evitare nel breve un peggioramento del mercato del lavoro.

Italia: Mps vola a Piazza Affari

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo del 2% a 15.360 punti. Per ora la soglia dei 15.000 punti ha resistito alle vendite, ma non siamo ancora fuori pericolo. Sul Ftse Mib tornano protagonisti i bancari visti i movimenti sui Btp. Oggi la discesa dei rendimenti sui titoli italiani ha condotto il rimbalzo dei bancari. Vola Mps (+8,8%), mentre gli altri finanziari segnano rialzi tra l’1% e il 3%. Ancora in calo Saipem (-2%).

Valute: Pil peggiore attese non basta per arrestare recupero biglietto verde

Tra le valute, torna ad apprezzarsi il biglietto verde dopo la perdita di quota temporanea subito dopo la pubblicazione del Pil questo pomeriggio. L’euro/dollaro oscilla ora intorno a 1,2990 con il supporto successivo rimane a 1,2950. Continuiamo a ribadire la nostra view ribassista sul cross, collocando il target a tre mesi tra 1,23-1,20. In calo anche il cambio tra la sterlina e il biglietto verde, sceso ai minimi da inizio giugno a 1,5310. La moneta unica perde terreno anche contro lo yen, scendendo ora a 126,50, lontana dai massimi della notte a 128,50.

Nonostante il rialzo dei listini gli operatori continuano a investire sul biglietto verde, vedendo sempre più vicina un’uscita della Fed dal suo piano di quantitative easing.

Macro: brutta revisione Pil non peserà su scelte Fed

Sul fronte macro, brutta revisione per il Pil Usa del 1° trimestre, rivisto all’1,8% annualizzato dal 2,4% della stima precedente. Il peggior contributo è arrivato dalla spesa per consumi scesa al 2,6% dal precedente 3,4%. Si tratta di un dato rilevante considerando il peso dei consumi alla crescita Usa. Tutto sommato, si tratta di un dato riferito ai primi tre mesi dell’anno, che fanno parte già della storia. Pertanto non riteniamo che tali dati possono essere un valido riferimento per cercare di capire le prossime strategie della Fed. In quest’ottica hanno più peso i dati rilasciati ieri sul comparto immobiliare, sulla fiducia dei consumatori e sugli ordini.

Titoli di Stato: delusione da domanda Bot, attesa per Btp di domani

Sul fronte governativo, si chiuderà domani la tre giorni di aste del Tesoro italiano, che ha emesso oggi 8 miliardi di euro di Bot semestrali all’1,05% (dallo 0,54% di un mese fa). I rendimenti sono raddoppiati, mentre la domanda ha deluso un po’. Probabilmente qualcuno ha preferito spostarsi sul titolo a 2 anni. Questo spiegherebbe anche la forte richiesta accolta ieri sul CTZ. Se fosse così il Tesoro avrebbe raggiunto il suo intento di far spostare gli operatori verso la parte più lunga della curva, aumentando la duration del debito italiano. Nessun impatto è arrivato dalle news rilasciate dal Financial Times sull’esposizione del Tesoro ai derivati.

Migliora intanto lo spread, che si è portato sotto i 300 pb, con il rendimento sul decennale che si attesta al 4,7% dal 4,86% di ieri. Cresce l’attesa per domani, quando andranno in asta Btp a 5 e 10 anni fino a 5 miliardi di euro.

Commodity: Oro, vendite non si arrestano

Tra le materie prime, tocca i nuovi minimi da settembre 2010 l’oro, sceso a 1.224 dollari/oncia. Tenta di mantenersi sopra la soglia dei 100 dollari/barile il Brent (petrolio) dopo i massimi toccati a 106,60 la scorsa settimana. L’apprezzamento del dollaro comunque potrebbe giocare un ruolo chiave sull’andamento delle commodity durante l’estate. Sul metallo prezioso continuano a riversarsi anche le notizie negative derivanti dalla cessione di bene fisico da parte dei principali Etf.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
CFD TRADING OUTLOOK – Chiusura Borse UE: Pil USA trascurato dagli operatori, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Non perderti gli altri articoli:

Un commento

  1. Pingback: Borsa e Mercati - Su chi puntare oggi? Il parere dell'analista. | Investimenti - News - Strumenti Finanziari - Finanzadigitale

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.