CFD TRADING OUTLOOK – Chiusura borse Ue: Deludenti Dati Usa alla Vigilia del Giorno delle Banche Centrali (BoJ, BCE e BoE)

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Chiusura Borse UE: Deludenti Dati Usa alla Vigilia del Giorno delle Banche Centrali (BoJ, BCE e BoE).
CFD TRADING OUTLOOK 3 Aprile 2013- In collaborazione con IG Markets.

Focus

Proseguono in rosso i principali listini Usa dopo i brutti dati odierni. Il Dow Jones Industrial Average segna un calo dello 0,45%, l’ S&P500 dello 0,65% e il Nasdaq Composite dello 0,30%. Tra le piazze europee il Dax ha terminato con un ribasso dello 0,9%, mentre il Cac di Parigi con un -1,2%. Male soprattutto Lisbona (-3,6%).
Alla vigilia dei meeting delle grandi Banche centrali gli operatori mostrano qualche perplessità sull’effettiva ripresa statunitense. Non bisognerà attendere molto per avere i primi riscontri. Venerdì saranno resi noti i dati sui non farm payrolls.
Per domani ci aspettiamo misure espansive da parte della Banca centrale nipponica, anche se il neo governatore non dovrebbe sorprendere più di tanto i mercati. A metà seduta arriverà la decisione della Bank of England e della Bce. Per entrambe ci sono possibilità di ulteriori misure di allentamento monetario. La prima dovrebbe agire sul piano di acquisto asset, mentre la seconda potrebbe tagliare il tasso di rifinanziamento di 25 punti base. Draghi nella conferenza stampa successiva all’annuncio potrebbe prendere atto del ritorno delle tensioni nella zona euro. Al momento solo il forte deprezzamento della moneta unica delle ultime settimane potrebbe evitare un taglio dei tassi imminente.

Italia: Ftse Mib, supporto strategico 15.200 ha evitato il peggio

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato con un calo del 2,3% a 15.200 punti, con le banche che hanno guidato i ribassi. La vicinanza al supporto strategico dei 15.200 punti ha evitato il peggio per ora. Domani un’eventuale perforazione di questo livello potrebbe portare a una rottura con direzione verso 15.090. Male soprattutto Monte dei Paschi, Banco Popolare e Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Banche a parte il calo ha toccato anche Telecom Italia (-5,4%), che ha aggiornato i nuovi minimi storici in seduta.

Valute: dati Usa fanno scattare vendite su dollaro

Sul fronte valutario, si sono intensificate le vendite sul biglietto verde questo pomeriggio dopo i dati Usa sotto le attese. Ogni dato macro statunitense che delude crea opportunità di vendita sulla divisa statunitense dato che ci si aspetta un ritardo nelle exit strategy della Fed. Questo andamento spiega tra l’altro la risalita dell’euro/dollaro (1,2850), del tutto ingiustificata altrimenti viste le tensioni dell’eurozona. Domani il cross sarà oggetto di attenzioni in vista del meeting della BCE. Attenzioni saranno rivolte anche allo yen che potrebbe essere venduto se le misure di Kuroda dovessero entusiasmare gli operatori.

Macro: Usa, segnali di rallentamento sempre più evidenti

Sul fronte macro, deludono i dati macro statunitensi di oggi. L’ISM non manifatturiero di marzo è sceso inaspettatamente a 54,4 punti dai 56 del mese precedente. Pur rimanendo al di sopra della soglia dell’espansione si tratta del tasso di crescita più debole da luglio dello scorso anno. Particolarmente negativa la componente dell’occupazione. Non aiutano neanche le figure sulle stime ADP, che hanno mostrato una crescita di 158.000 nuovi posti di lavoro a marzo. Si tratta del rialzo più basso da ottobre. Tutti questi dati ci spingono a pensare che i non farm payrolls venerdì potrebbero deludere le attese (195.000 il consenso). I recenti dati Usa hanno un po’ deluso le attese e stanno segnalando una possibile fase di rallentamento nonostante le iniezioni dirette di liquidità da parte della Fed (85 mld usd al mese). Ciò spinge gli operatori a pensare che la politica monetaria rimarrà espansiva ancora a lungo.

Titoli di Stato: asta Bono appuntamento più importante della settimana

Sul fronte governativo, non ci sono state aste di rilievo oggi. Domani andranno in asta titoli di Stato spagnoli a medio lungo termine fino a 4 miliardi di euro. Sul fronte emissioni si tratta dell’appuntamento più importante della settimana e cade poco prima dell’appuntamento della BCE. I titoli potrebbero subire pressioni ribassiste dopo che la UE ha bocciato la revisione di target sul deficit/Pil per il Paese iberico che dovrebbe riuscire a rientrare al di sotto del 3% entro il 2014. Intanto i rendimenti sul decennale spagnolo si sono stabilizzati sotto al 5%, con lo spread Bono-Btp stabile intorno a 32pb.

Commodity: oro, vendite su dollaro Usa spingono il prezioso

Tra le materie prime, tentativo di recupero dell’oro dopo i brutti macro Usa. Il metallo prezioso è tornato a posizionarsi su 1.575 dollari/oncia, dopo aver trovato supporto in mattinata su 1.563 dollari, minimo da quasi un mese. Le vendite sul biglietto verde hanno permesso ciò.

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