Cipro: le misure alternative

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Salvataggio Cipro: ci si impegna quando c’è fuga di capitali.

Cipro, banche chiuse e fonti governative che non sanno dare nè spiegazioni nè date certe per la riapertura, intanto tra un prelievo bancomat e la Russia che preme, il Governo cipriota spera di bloccare il flusso di denaro che elettronicamente parlando sta scappando via dall’isola vista la prospettiva, per il momento in stand by, di un prelievo forzoso sui conti correnti.

La prima misura per cercare di arginare il fuggi fuggi finanziario è stata quella di cercare di modificare le quote del prelievo ed istituire delle soglie minime “intoccabili”, ora si lavora, secondo quanto si apprende dalla tv nazionale cipriota Cybc, all’attivazione di una banca-ponte per bloccare i flussi di capitali alla riapertura degli istituti di credito, e ad un’eventuale apertura di una Bad Bank.

Cos’è una Bad Bank?

Semplicemente una società costituita allo scopo di ricevere (per conferimento o cessione) crediti anomali. Una banca costituisce una nuova società di cui controlla il capitale, alla nuova società viene ceduto parte del portafoglio crediti della banca. I crediti ceduti sono crediti anomali, crediti tossici, crediti difficilmente esigibili.

Cipro, nonostante la Germania, pare stia facendo di tutto per potersi garantire un minimo di galleggiamento.

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