Criptovaluta: dopo Bitcoin arriva la californiana Ripple

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Criptovaluta Mania è sempre più boom! gli investitori impazzano sempre di più, dopo Bitcoin e Ethereum, arriva la californiana Ripple. E’ già un successo!
Negli ultimi anni, la società si è fatta sempre più digital e anche i metodi di pagamento sono sempre più telematici; si tratta di una vera rivoluzione 4.0 che sta cambiando la Società e, soprattutto, l’Economia e la Finanza.
Si pensi a come è cambiata la finanza digitale con l’introduzione delle criptovalute: era il 2009 quando nasceva il Bitcoin, basato sul principio del peer to peer, la transazione del denaro avviene direttamente da persona a persona senza alcun intervento di banche ed altri intermediari creditizi.
Un notevole vantaggio per i consumatori creditizi con un notevole risparmio in termini di oneri e di commissioni, venendo a conferire un maggiore valore aggiunto ai propri acquisti.
In un mondo sempre più virtuale, questa è la regola e il nuovo modo di concludere acquisti: stare davanti un monitor o davanti allo schermo di uno smartphone e procedere in pochi click con l’acquisto di prodotti e servizi.
Il trend delle operazioni commerciali on line è sempre più in costante aumento: ogni giorno nascono e fioriscono sempre di più negozi di E-Commerce che offrono la possibilità di acquistare direttamente on line e con diversi metodi di pagamento.
Metodi di pagamento che sono “rivoluzionari”: carta di credito classica, alla carta di debito come una carta Postepay, Conto Paypal e il più recente Bitcoin, la moneta virtuale nata per la rete e, ora … la californiana Ripple.


Ripple: che cos’è e come funziona

La californina Ripple è già la terza criptovaluta che sta riscuotendo grandissimo successo e si propone come alternativa ancora più affidabile al Bitcoin, a cui sta già erodendo buone quote di mercato.
Dopo Bitcoin ed Ethereum, la californiana Ripple è una criptovaluta nata nel 2013, negli ultimi mesi ha conosciuto un incremento del 4000% superando ogni aspettativa da parte degli analisti e investitori finanziari.
Ripple è partita da una quotazione di 0.06 millesimi e ha raggiunto ad oggi una quotazione di 0.28 centesimi, solamente in questi ultimissimi giorni è cresciuta del 21,24% (al 23 agosto 2017) e ha attirato sempre di più l’attenzione degli investitori su Ripple.
Ripple (XRP), come ogni criptovaluta, ha lo scopo di abbassare notevolmente il costo delle transazioni che normalmente gli intermediari creditizi e finanziari (Banche, carte di credito, Paypal, ecc.) incassano per ogni transazione a “danno” delle tasche dei consumatori.
Come per il Bitcoin ed Ethereum, la rete Ripple è open-source, permette di concludere transazioni P2P (Peer-to-peer) tramite la rete Internet.

Potenzialità di Ripple: l’opinione degli investitori istituzionali

La criptovaluta californiana Ripple è già sotto l’attenta osservazione della Bank of Japan e della Bank of England: secondo rumors queste due istituzioni bancarie sarebbero interessate all’impiego di Ripple nel campo delle transazioni finanziarie internazionali.
Infatti, uno dei punti di forza di Ripple è proprio la velocità che permette di trasferire somme di denaro da un continente all’altro, venendo ad annichilire le distanze geografiche e i vincoli temporali.
Sempre più investitori istituzionali e professionali ritengono che Ripple sia una criptovaluta con alte potenzialità di sviluppo e, non è da escludere che vi sia un vero e proprio boom della quotazione per la fine del corrente anno 2017.

Ripple e Bitcoin a confronto

Bitcoin è una valuta digitale, mentre per Ripple è più un network di transazioni che annovera anche una valuta digitale XRP.
Ripple grazie alla sua struttura reticolare è molto più veloce (questo è “plus” che potrebbe giocare un ruolo di assoluto rilievo per il futuro) del Bitcoin, venendo ad abbreviare notevolmente il tempo di transazione a pochi secondi.
Ripple, rispetto al Bitcoin consente di tracciare tutti i movimenti di qualsiasi tipo di valuta e permette di evitare i consumi di energia elettrica dovuti al mining. Dal sito ufficiale si apprende che Ripple distribuisca al pubblico un totale di 50 miliardi di XRP entro il 2021.

 

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