FOREX INSIGHT: Euro attende i dati sul Pil, sul Dollaro pesano i timori di una crescita deludente

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FOREX INSIGHT: Euro attende i dati sul Pil, sul Dollaro pesano i timori di una crescita deludente.
13 Febbraio 2014 – In collaborazione con IG Markets.

Focus

Seduta volatile per le borse mondiali in una giornata dominata dai dati sotto le attese arrivati dall’economia statunitense. Le vendite al dettaglio hanno continuato a scendere a gennaio, inasprendo i timori di un rallentamento vistoso per l’economia Usa nel primo trimestre dell’anno. Queste figure, unite a quelle poco incoraggianti arrivate dai non farm payrolls, stanno iniziando a pesare sul sentiment degli investitori e da qui sono arrivate le vendite sul biglietto verde. Giorno dopo giorno aumentano le probabilità di un rinvio del tapering nel meeting di marzo.

Movimenti interessanti ci sono stati sui cambi contro il dollaro australiano, che ha perso molto terreno dopo i brutti dati sul mondo del lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito al 6% a gennaio, livelli che non si vedevano da luglio 2003. Ciò ha riaperto la possibilità di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Banca centrale (RBA).

Sul fronte britannico, il forte apprezzamento della sterlina di ieri, dopo l’Inflation Report della BoE, sembra essersi arrestato oggi. Carney ha deciso di abbandonare il tasso di disoccupazione come parametro di riferimento di politica monetaria per affidarsi a una serie di indicatori. Il numero uno della BoE ha anche precisato che verranno eliminate tutte in essere prima di alzare i tassi.

Sull’euro, domani gli operatori torneranno a monitorare i dati sulla crescita del 4° trimestre dell’eurozona. Si tratta di un elemento chiave sottolineato da Draghi nel corso dell’ultimo che potrebbe impattare sulla scelta dello strumento di politica monetaria che sarà attivato a marzo.

EUR/USD

Il cross Eur/Usd è tornato a mettere pressione alla resistenza collocata in area 1,3690-1,37 dopo i dati Usa e il bollettino economico della Bce di questa mattina. La resistenza qui si sta dimostrando molto forte e gli ordini short posizionati a questo livello hanno sinora respinto ogni attacco. L’eventuale superamento di 1,37 aprirebbe lo spazio per un allungo verso 1,3740, top del 24 gennaio scorso, e poi verso 1,3830. Il primo livello di supporto rimane a 1,3560, bottom di ieri, al di sotto del quale si avrebbe un ritorno verso i minimi da inizio febbraio a 1,3480.

EUR/AUD

Il cambio Eur/Aud, dopo il test del supporto di 1,50 ieri, ha dato seguito a un rimbalzo che questa mattina lo ha condotto a 1,5280. I brutti dati macro australiani e gli acquisti arrivati sulla moneta unica in mattinata sono stati i driver di questo rimbalzo. Il primo livello di resistenza rimane a 1,53, il cui superamento alimenterebbe rialzi sino ai massimi di dicembre a 1,56. Solo lo sfondamento di questa resistenza aprirebbe a un ritorno verso i massimi di gennaio a 1,5835 e 1,5950-1,60, top da fine 2009. Attenzione al cedimento del supporto a 1,50, al di sotto del quale ci potrebbe essere un’estensione della flessione in direzione di 1,48, bottom del 3 dicembre.

GBP/USD

È rimasta sostenuta la sterlina oggi soprattutto contro il dollaro statunitense, complice i dati deludenti arrivati dagli Usa. Il cable ha aggiornato i nuovi massimi da maggio 2011 arrivando sino a 1,6670. Le prospettive rimangono rialziste su questo cambio dopo le parole di ieri del governatore della BoE. Il target principale rimane collocato verso 1,7050, minimi assoluti del 2005 e top del 2009. Solo una discesa sotto 1,6250 potrebbe mettere in discussione tutta l’impalcatura rialzista delle ultime due settimane.

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