Imposta di bollo conto corrente e libretti risparmio: importi e destinatari

| 0 commenti

L’imposta di bollo è un onere fiscale che grava tutti i soggetti titolari di un conto corrente, bancario o postale e dei libretti di risparmio. Scopriamone importi, destinatari e funzionamento.

L’imposta di bollo è un onere che ricade sui titoli di conto corrente, conto deposito e libretti di risparmio.

Negli ultimi anni sono state apportate delle revisioni normative alla disciplina tributaria concernente l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e postali, sui libretti risparmio e sui conti deposito. Proprio dal 2011 con il Decreto Salva Italia e, successivamente, con la Legge di Stabilità sono state introdotte modifiche relative al computo dell’imposta di bollo da applicare agli estratti conto corrente e conti deposito.

Un interessante intervento normativo chiarificatore è quello contenuto nella circolare n.48 del 21 dicembre 2012 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, la quale ha fatto chiarezza in merito al funzionamento dell’imposta di bollo, a quali soggetti spetta il pagamento del tributo, come si procede con il relativo computo dell’importo e quali sono le esenzioni previste.

Questa guida si propone di ripercorrere la disciplina relativa all’imposta di bollo sul conto corrente e sui libretti risparmio, con particolare attenzione agli importi ed ai soggetti gravati dall’imposta indiretta.

Imposta di bollo conti correnti: importi e soggetti

Dal 1° gennaio 2012 con il “Decreto Salva Italia”, l’imposta di bollo sugli estratti conto corrente bancari e postali e sui libretti di risparmio è fissata a:

  • 34,20 euro, se il correntista è persona fisica e, si può pagare con addebito trimestrale sul c/c pari a 8,55 euro oppure con addebito mensile pari a 2,85 euro;
  • 100 euro, se si tratta di persona giuridica;
  • 0 euro, per i “Conti base” offerti alle fasce di clientela svantaggiate, colpite da gravi disagi economici con un profilo ISEE che non ecceda i 7.500 euro annui.

Non sono soggetti all’imposta di bollo i conti correnti che presentano una giacenza media negativa o inferiore ai 5.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate, con l’emanazione della Circolare n. 48 del 21 dicembre 2012, ha fornito delucidazioni e maggiori dettagli sulla nuova l’imposta di bollo applicabile e, per conferire un “taglio pratico”, sono stati forniti esempi numerici interessanti.

Ad esempio, se un cliente privato è titolare di un conto corrente con giacenza media di 6.000 euro e di un libretto risparmio con giacenza 3.000 euro, dato che la sommatoria eccede il limite dei 5.000 euro, il conto è soggetto all’imposta da bollo di 34,20 euro.

Nel caso in cui un correntista-risparmiatore sia titolare di un conto corrente 1 con giacenza negativa (-1.000 euro), di un conto corrente 2 con giacenza di 3000 euro ed un libretto con giacenza di 4000 euro, l’imposta di bollo deve essere applicata sulla sommatoria risultante dalla giacenza sul conto corrente 2 e sul libretto dato che eccede i 5.000 euro. Per quanto concerne il conto corrente 1, avendo una giacenza media negativa, non viene gravato da alcuna imposta di bollo.

Un correntista che sia titolare di un conto corrente con giacenza media di 2.500 euro ed un libretto di 1.000 euro, non deve pagare alcuna imposta di bollo dato che la sommatoria non eccede i 5.000 euro.

Imposta di bollo sui libretti risparmio

Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta quando la giacenza media complessiva dei Libretti risparmio (compresi quelli postali) non eccede i 5.000 euro. 
Nell’ipotesi di superamento dei 5.000 euro, l’imposta è dovuta con riferimento a ciascun Libretto nella misura annua pari a euro 34,20, se il soggetto risparmiatore è persona fisica.

Nel caso in cui sia persona giuridica, l’imposta annua dovuta sui libretti di risparmio è pari a euro 100,00, indipendentemente dal saldo del libretto. 
L’imposta viene applicata con cadenza annuale, in occasione della rendicontazione e, nel caso in cui si estingua infra annualmente, l’imposta è applicata in misura proporzionale al periodo rendicontato.
Si ricorda che l’imposta di bollo trova applicazione anche ai Libretti speciali dedicati ai minori di età.

Imposta di bollo sui conti deposito

Per tutti i soggetti titolari di un conto deposito, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità, a partire dall’anno 2014 è aumentata l’imposta di bollo sui prodotti finanziari (diversi dai conti correnti bancari e postali, fondi pensione, etc.), passando dall’1,5 per mille al 2 per mille.

Con questa disciplina per i conti deposito non è prevista l’applicazione di un’imposta di bollo fissa di 34,20 euro ma è dovuta l’imposta proporzionale pari al 2 per mille della somma investita. Per tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche è fissato un limite massimo di 14.000 euro.

Si ricorda che concorrono al computo dell’imposta di bollo tutti i prodotti di investimento e di risparmio (azioni, obbligazioni, fondi comuni d’investimento etc.). L’imposta di bollo proporzionale è computata alla data di produzione dell’estratto conto.

Natura tributaria

L’imposta di bollo è un tributo dovuto che grava sulle persone fisiche e giuridiche ed è riconducibile alla categoria dei tributi indiretti.
Infatti, l’imposta di bollo è un’imposta indiretta: si tratta di una prestazione coattiva dovuta da versare alle casse dello Stato e colpisce ogni contribuente in occasione di manifestazione indiretta della sua capacità contributiva.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
Imposta di bollo conto corrente e libretti risparmio: importi e destinatari, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Non perderti gli altri articoli:

Autore: Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista.

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.