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Investire in Materie Prime 2018: quali preferire?

Quali previsioni per il corrente anno 2018 nel comparto delle materie prime? Converrà ancora investire? Cosa dicono a tal proposito gli esperti? Siamo giunti a metà mese di febbraio 2018 e le prime previsioni 2018 sulla strategia degli investimenti in materie prime sono state formulate dagli analisti di Goldman Sachs.

C’è ottimismo tra gli autorevoli esperti in merito al futuro dell’intero comparto delle materie prime: tutte le maggiori categorie del settore risentiranno dell’aumento della domanda, ma anche di un’offerta più limitata che spingerà in alto le valutazioni e i prezzi. Ecco che cosa dobbiamo attendersi per l’anno 2018 in materia di investimenti in commodities. Conviene investire in fave di cacao? Scopriamolo in questa guida.

Investire in materie prime 2018: che cosa dicono gli esperti?

Le prospettive dell’intero comparto delle materie prime per l’anno 2018 sono ottimiste e positive: gli analisti di Goldman, a fronte dei recenti rally registrati dal greggio e da altri preziosi, hanno formulato che la futura scarsità dell’offerta di beni contribuirà ad aumentare la quotazione.

Per il corrente anno 2018 le materie prime metteranno a segno ottime performance, nonostante l’incremento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali.

Dunque, per chi sta prendendo in considerazione e valutando tra diverse alternative e strategie di investimento, le materie prime costituiscono un asset davvero interessante.

A formulare le previsioni 2018 sull’intero comparto delle materie prime è stato Heffrey Currie, Global Head of Commodities Research della banca d’affari, il quale ha commentato:

Sia il trasporto positivo nel mercato delle commodity, sia la già forte domanda globale nell’intero complesso, rinforzano l’ipotesi di possedere materie prime, per cui manteniamo la nostra raccomandazione Overweight per i prossimi 12 mesi, con una previsione di ricavi di quasi il 10%”.

Materie prime 2018: investire sul cacao

Goldman Sachs continua a scommettere sull’andamento “rialzista” della quotazione delle materie prime nel 2018; la banca d’investimento ha dichiarato che a distanza di 12 mesi dalle precedenti previsioni 2017, i prezzi delle materie prime “hanno avuto un andamento migliore e maggiormente performante lo scorso anno, più del previsto“. La banca scommette sull’andamento “rialzista” dei prezzi dei metalli industriali, che sono incrementati del 24%.

La domanda oggi è ancora più forte di un anno fa, con una crescita globale costante chiaramente palese“, hanno scritto gli analisti di Goldman, guidati da Jeffrey Currie, in una nota pubblicata nel mese di dicembre 2017.

Su quali materie prime investire? Il cacao è una delle materie prime su cui poter fare investimenti, una delle soft commodities che può consentire all’investitore di introitare interessanti guadagni.

Perché sul cacao? Le fave di cacao rappresentano un’interessante opportunità di investimento per il corrente anno 2018 per le sue caratteristiche fisiche che lo rendono un “bene rifugio”, al pari dell’oro.

Secondo varie ricerche di analisti si prevede che il prezzo del cacao è in costante crescita, mediamente, del 2% ogni anno, e consente ai trader di diversificare il portafoglio investimenti per minimizzare il rischio.

Inoltre, il cacao è un bene durevole, è versatile in quanto viene impiegato ed utilizzato nel settore food, nella cosmesi, nel benessere, etc. e le quotazioni di vendita sono assai spesso positive.

Il prezzo del cacao, così come quello delle altre produzioni agricole (mais, grano, caffè, soia, zucchero, etc.) dipendono prevalentemente dalla produzione dell’anno che viene influenzata da eventi meteo non prevedibili.

Tuttavia, essendo il cacao coltivato in America Centrale e Meridionale e in Africa, c’è modo di beneficiare della diversificazione: ciò consente ancora una volta di poter limitare i rischi da eventuali perdite.

La delocalizzazione in vari luoghi della Terra permette all’investitore di beneficiare di una posizione favorevole dato che la maggior parte dei paesi occidentali che non possono coltivare la materia prima, avranno sempre la necessità di acquistarla dai Paesi produttori.

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About Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista.

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