Italia Rischia Perdita da 8 Miliardi di Euro da Contratti Derivati

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Pulcinella

L’Italia rischia una perdita di 8 Miliardi di euro per contratti derivati ristrutturati dal Tesoro nel 2012.

Questo è quanto si apprende da Reuters, La Repubblica e Financial Times.
Infatti l’Italia rischierebbe una perdita di 8 Miliardi di euro a causa di una serie di contratti derivati stipulati negli anni Novanta e ristrutturati nel 2012. I contratti erano stati emessi anche per permettere all’Italia l’entrata nell’Euro.

I giornali hanno avuto modo di riportare questa informazione mettendo il naso nella relazione del Tesoro sul debito pubblico, inviata alla Corte dei Conti a inizio anno, la cui elaborazione porta a stabilire la perdita potenziale per l’Italia a quota 8,1 miliardi, oltre il 25% dei 31,7 miliardi di valore degli strumenti di copertura di tassi e di cambio del debito ristrutturati.

Stando inoltre alle informazioni di Repubblica, la chiusura di un derivato con Morgan Stanley, nel gennaio 2012, potrebbe essere costata all’Italia circa 3 miliardi, 500 milioni in più dei 2,56 miliardi a suo tempo annunciato.

Per di più, lo scorso Aprile la Corte dei Conti ha inviato la Guardia di Finanza al Tesoro alla ricerca dei contratti di stipula dei derivati in questione, ma il ministero non avrebbe mostrato gli originali alle Fiamme gialle.

C’è da chiedersi ora, come se fosse un indovinello retorico, chi pagherà questi soldi?

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