La nautica al Salone di Genova: l’importanza del Leasing nautico

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In occasione della 57esima edizione del Salone Nautico di Genova svoltosi dal 21 al 26 settembre 2017, kermesse dedicata al grande Carlo Riva, maestro indiscusso dell’industria nautica, del design e del Made in Italy nel mondo, si è avuta l’occasione di ritornare a parlare del comparto nautico, punta di “diamante” della nostra economia italiana. 

Tanto ottimismo e ripresa del settore della nautica che fino a qualche anno fa era “sprofondato” in una crisi profonda, gli esperti del settore nautico e le istituzioni si sono dichiarati di essere entusiasti.

Questo è il Salone che dà l’idea del vento che è cambiato – ha dichiarato Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria in visita alla 57esima edizione della kermesse. “La ripresa del settore e del Salone rappresenta un motivo di orgoglio per la città che merita di essere la capitale della nautica e del Mediterraneo“.

Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria ha poi sottolineato: “il Salone Nautico si può fare dappertutto, purché sia a Genova. Non si deve fare confusione con le priorità del Paese, se Confindustria non avesse chiaramente preso posizione oggi avremmo due Saloni e non servirebbe a nessuno. Sono qui per sostenere l’azione della nostra Associazione di categoria“.

Oltre agli interventi i numeri e le statistiche “alla mano” presentate in vari Convegni organizzati da UCINA Confindustria Nautica fanno propendere per un concreto ottimismo per il comparto nautico.

Prima di entrare “nel vivo” dell’oggetto di approfondimento, il Leasing nautico, è bene supportare l’argomentazione tecnica con dati di settore (aggiornati) presentati in occasione della Kermesse svoltasi nel capoluogo genovese. Si tratta di un “respiro” di sollievo per tutti gli operatori ed i protagonisti che sono coinvolti nel comparto nautico.

Settore nautico: ecco le statistiche aggiornate presentate al Salone Nautico 2017

Ottimismo e speranza per chi opera a vario titolo all’interno del comparto nautico: ecco presentati i dati della “NAUTICA IN CIFRE”:

il dato più significativo riguarda il fatturato globale del settore nel 2016 pari a 3,44 miliardi di euro con un 18,6% in più rispetto al 2015 (fatturato calcolato esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica delle aziende). Cresce anche il numero degli addetti diretti (un totale di 18.480, l’1,9% in più rispetto all’anno scorso), così come il contributo al Pil da parte del settore nautico (1,92%, il 18,9% in più rispetto al 2016) e la produzione industriale negli ultimi 12 mesi (2,5%). Cresce, infine, a conferma di un trend positivo per tutto il settore, anche il mercato interno dell’intera industria nautica, con un 21,8% in più, per un totale di 1,15 miliardi di euro, e aumenta del 24,1% anche il mercato interno della produzione italiana della cantieristica da diporto”.

Leasing nautico: che cos’è e come funziona

I dati riportati sopra e la premessa relativa alla kermesse del Salone Nautico, conclusosi oggi in data 26 settembre 2017, ci porta a capire come la nautica sia un comparto “core” e di punta per la nostra economia nazionale.

Interessante è trattare dello strumento del leasing nautico che consente sia ai privati che alle imprese, di acquistare velocemente imbarcazioni destinate alla navigazione da diporto (barche a vela o le imbarcazioni a motore) permettendo all’acquirente di finanziare l’acquisto dell’imbarcazione nuova o usata, in pronta consegna o in “fase di allestimento”.

Il leasing nautico, dunque, è uno strumento di finanziamento che consente di acquistare una barca a vela o a motore: si tratta di un prodotto creditizio molto flessibile e consente la possibilità di concordare con il cliente la somma da versare come anticipo per perfezionare l’acquisto dell’imbarcazione scelta, la periodicità dei canoni di locazione, la durata del finanziamento e l’importo.

Vantaggi ed agevolazioni in termini di trattamento IVA

Il leasing nautico gode delle agevolazioni in termini di trattamento ai fini IVA agevolata sui canoni, introdotte dalla Legge n. 342 del 21/11/2000.
L’abbattimento dell’IVA considera la propulsione dell’imbarcazione (vela/motore) ed è direttamente proporzionale in base alle dimensioni del natante ed alla presunzione di navigazione al di fuori delle acque territoriali.

Riportiamo nel prospetto le agevolazioni relative all’abbattimento IVA:

Tipologia dell’unità da diporto % del corrispettivo da assoggettare ad IVA Carico  fiscale al 22%
A motore o a vela di lunghezza superiore a 24 m 30% 6,60%
A vela di lunghezza tra 20,01 e 24,00 m 40% 8,80%
A motore di lunghezza tra 16,01 e 24,00 m 40% 8,80%
A vela di lunghezza tra 10,01 e 20,00 m 50% 11%
A motore di lunghezza tra 12,01 e 16,00 m 50% 11%
A vela di lunghezza fino a 10,00 m 60% 13,2%
A motore di lunghezza tra 7,51 e 12,00 m 60% 13,2%
A motore di lunghezza fino a 7,50 m 90% 19,8%
Appartenenti alla categoria D (abilitate alla navigazione solo per acque protette) 100% 22%

Questo prospetto con l’analisi dei dati e delle Statistiche esposte durante il Salone Nautico 2017 fanno propendere verso una maggiore fiducia nei confronti del comparto nautico e degli strumenti approntati dal Legislatore a supporto della “ripresa” del settore.

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