Lavoro: il Settore Finance il più promettente per i candidati

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La nuova edizione della Hays Salary Guide delinea un quadro approfondito e aggiornato sul mondo del lavoro in Italia, esaminando i principali trend nel settore del recruiting e le politiche retributive attuali, oltre ai processi di selezione del personale.

Con la Salary Guide 2017 si è voluto indagare anche uno dei temi più innovativi del mondo del lavoro d’oggi, lo Smart Working. Ma quali sono i nuovi trend di mercato? La parola alle imprese italiane che hanno partecipato all’intervista.

Hays Salary Guide 2017: la parola alle imprese italiane

Sono più di 250 le aziende che quest’anno hanno partecipato alla nuova edizione della Hays Salary Guide – l’indagine annuale sul mercato del lavoro in Italia condotta da Hays -, esprimendo il proprio parere sui diversi aspetti del mondo del lavoro: dallo smart working allo screening dei profili social del candidato durante l’attività di recruiting, dalle politiche  retributive ai principali trend di selezione,  fino agli scenari futuri sugli investimenti in HR.

Secondo la Survey:

  • per la quasi totalità delle aziende (94%), i benefit economici rappresentano un importante strumento per il reclutamento e la retention dei propri collaboratori.
  • In fase di selezione, l’83% delle aziende mette al primo posto una solida esperienza maturata sul campo, seguita da ottime referenze (12%) e dal titolo di studio (5%). Per l’80% delle imprese, il candidato ideale deve possedere anche forti competenze linguistiche.
  • Gli ultimi dati hanno confermato la tendenza già in atto da un paio d’anni: in fase di selezione sempre più aziende eseguono uno screening dei profili social del candidato (56%).
  • Tra i social media più utilizzati durante l’attività di recruiting, il 99% delle aziende campione impiega LinkedIn, il 60% consulta Facebook, il 19% Instagram, mentre un altro 19% controlla se il candidato ha un proprio blog.
  • Secondo le norme del Ddl Lavoro presentato dal Ministro Poletti, con Smart Working si intende la modalità di gestione flessibile e personalizzata della settimana lavorativa a regime subordinato. Grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, infatti oggi è possibile svolgere le attività lavorative anche senza doversi recare nella propria sede d’azienda. Tuttavia solo il 35% delle aziende afferma di offrire ai propri dipendenti la possibilità di lavorare in smart working.
  • Fra le principali motivazioni che hanno portato le aziende ad adottare politiche di smart working troviamo un miglior bilanciamento vita-lavoro per i professionisti (84%), una maggiore soddisfazione professionale (58%), un incremento delle performance del singolo dipendente (46%), oltre a una diminuzione dei costi fissi per la gestione degli uffici tradizionali (21%).

Settore Banking: buone prospettive per i profili strategici

Il settore Banking è fase di sviluppo e di ascesa e per far fronte al processo di trasformazione degli istituti bancari, anche per il 2017, come per l’anno passato, le attività di recruiting del settore banking verranno orientate alla ricerca di profili estremamente specializzati e con competenze tecniche molto marcate.

Le figure maggiormente ricercate appartengono all’area della Compliance, del Risk Management e dell’Audit, poiché ricoprono un ruolo da attori principali nell’evoluzione del settore e nel continuo mutamento di regolamenti e direttive dettate da BCE e Banca d’Italia.

Non registrano flessioni, poi, i professionisti dell’area Sales, in particolare avranno maggiori possibilità di inserimento quei profili esperti nella gestione di grandi patrimoni. Nella top 3 dei lavori più ricercati ritroviamo al primo posto il Private Banker, seguito dal Risk Specialist e, infine, dal Compliance Specialist.

Al contrario, la parabola occupazionale è discendente per tutti coloro che operano all’interno delle filiali classiche – ad eccezion fatta per le figure commerciali –, poiché queste stanno attraversando un lento ed inesorabile declino. Grazie alle nuove frontiere tecnologiche, l’operatività classica è infatti sempre più soppiantata dall’utilizzo  dei servizi online. Le figure meno ricercate sono quindi l’operatore di sportello, il direttore di filiale e il back office generalist.

Per quanto concerne il Profilo ideale: in un contesto sempre più “global”, gli interlocutori risultano dislocati molto spesso fuori dalla realtà nazionale: per questo motivo è essenziale la conoscenza della lingua inglese. Inoltre, il mercato richiede professionisti con competenze tecniche sempre più specifiche e capaci di reagire proattivamente alle novità di un mercato in continua evoluzione.

Richiesta la laurea in Economia in tutte le sue declinazioni più tecniche, meglio se accompagnata da un Master specifico nel settore.

Settore Finance: Il ruolo dello “stratega”

Il mercato del recruiting relativo al settore Finance fa registrare una tenuta stabile in termini di ricerche eseguite.  Diverse aziende confermano di avere posizioni aperte in ambito Finance, con un focus per i profili tecnici e di middle management.

In linea generale le imprese ricercano, anche all’interno delle Divisioni Finance, professionisti in grado di rilanciare gli affari nel medio e lungo termine, dimostrando di avere le capacità per capire e saper gestire la complessità del business.

Gli inserimenti maggiori si concentrano nell’area del controllo e nella gestione dei costi: le aziende del settore che stanno effettuando i maggiori investimenti si pongono l’obiettivo di tenere sempre alta la marginalità, riducendo i costi.

Aumentano anche le richieste di Chief Financial Officer (CFO) e di Finance Manager, figure strategiche nell’analisi degli investimenti e nell’attuazione di nuovi e decisivi progetti. Volendo stilare la classifica dei profili più ricercati, troviamo al primo posto il Controller Commerciale, seguito dal Finance Manager e infine il Group Controller.

Periodo di difficoltà, invece, per i ruoli più tradizionali, come per esempio quelli legati all’Area Amministrativa, la Tesoreria e l’Area recupero Crediti. Queste posizioni sono meno ricercate perché già consolidate all’interno delle organizzazioni e spesso gestite da professionisti molto tecnici o che operano part-time. A ciò si aggiunge il fatto che le aziende sempre più frequentemente optano per esternalizzare tali funzioni.

Per quanto concerne il profilo del candidato ideale, i tratti comuni prevedono il costante aggiornamento delle competenze tecniche, l’ottima conoscenza dell’inglese e una buona familiarità nell’utilizzo di strumenti digital e altamente tecnologici. Sono senza dubbio favoriti nella selezioni i professionisti che possono vantare, oltre alla classica Laurea in Economia, anche un Master all’estero, preferibilmente in USA.

Un percorso accademico in Ingegneria Gestionale  può ugualmente garantire ottime opportunità  di avanzamento professionale.

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Autore: Jacqueline Facconti

Dr.ssa FACCONTI JACQUELINE. Laurea magistrale in STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO conseguita con votazione 110 e lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Web Editor e Web Content Manager, Redattore e cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione e merceologia. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista.

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