Obbligazioni Convertibili: una Performance Resiliente nelle Fasi di Volatilità dei Mercati

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Il mercato delle convertibili ha beneficiato ampiamente del proprio profilo di rischio asimmetrico, partecipando bene ai rally azionari, ma tenendo meglio nelle fasi ribasso.

Le obbligazioni convertibili rimangono ben posizionate per riportare rendimenti asimmetrici, mantenendo al tempo stesso una buona performance rispetto ad altri mercati.

Diminuzione della propensione al rischio

Nel 2013 abbiamo visto svariati rally, poi verso fine maggio l’inversione di tendenza dei mercati azionari globali dopo l’apertura del presidente della FED Bernanke alla prospettiva di riduzione del programma di acquisto di asset se l’economia degli Stati Uniti avesse iniziato una ripresa economica continuata.

M&G Global Convertibles

Buona Performance delle convertibili rispetto alle altre asset class

Il mercato delle convertibili ha tenuto bene rispetto alle altre asset class quando i mercati sono crollati come mostra il grafico sopra. La nostra opinione è che la buona performance possa essere spiegata dal mix di resilienza del bond floor delle convertibili, di esposizione diversificata e di minore sensibilità all’aumento dei tassi di interesse.
Sebbene Bernanke non si sia pronunciato sulla tempistica, la stessa idea di tapering, ha portato gli investitori a ridurre l’esposizione agli asset più rischiosi. Il fatto che la crescita dell’economia cinese continui a diminuire ha anch’essa contribuito ad aumentare il pessimismo.

Solidi Bond Floor

Le convertibili sono un’asset class ibrida, condividono alcune delle caratteristiche delle azioni e altre delle obbligazioni. Come tali, sono in grado di partecipare ai movimenti azionari mantenendo al contempo il valore a reddito fisso di un bond. Dal momento che gli spread del credito non si sono ampliati in modo significativo nelle ultime settimane, i ‘bond floor’ (il valore di investimento dell’obbligazione) delle convertibili si sono mostrati resilienti.

Minore Sensibilità ai tassi di interesse

Le convertibili tendono ad avere scadenze più corte, generalmente tra i tre e i cinque anni. Questo riduce la sensibilità delle convertibili ai potenziali aumenti dei tassi di interesse rispetto alle altre obbligazioni corporate. Inoltre, il valore dell’opzione ‘call’’ implicito cresce all’aumento dei tassi, mitigando di conseguenza l’effetto negativo dei tassi più elevati. Inoltre, un aumento dei tassi di interesse a seguito di un miglioramento della crescita economica, sarebbe probabilmente positivo per il prezzo delle azioni e, di conseguenza, della convertibile nel medio e lungo termine, nonostante una possibile correzione di breve termine se le misure di stimolo vengono considerate in via di ritiro. In generale, ci aspetteremo che l’effetto positivo di un miglioramento del mercato azionario sovracompensi l’effetto negativo dei tassi di interesse più alti.

Le convertibili rimangono ben posizionate

Crediamo che il mercato delle convertibili rimanga in una buona posizione per conseguire un profilo di rendimento solido asimmetrico e che performino bene rispetto ad altri mercati. Bond floor robusti uniti a una sensibilità relativamente bassa all’aumento dei tassi continuano a sostenere i prezzi delle convertibili nell’eventualità di ulteriore debolezza del prezzo azionario. D’altro canto, se migliora il sentiment, le opzioni ‘call’ implicite assicurano che le convertibili parteciperanno dei rialzi dei mercati.

A cura di Léonard Vinville, gestore del fondo M&G Global Convertibles

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