Pisa Internet Festival 2017: il ruolo e le potenzialità del Piano Industria 4.0 per le imprese italiane

| 1 commento

Al centro dei tanti dibattiti che si sono svolti durante l’ultima edizione dell’Internet Festival a Pisa (5-8 ottobre 2017) non poteva mancare quello del Piano Industria 4.0 e dell’importanza dell’innovazione digitale, con le potenzialità che le aziende italiane possono “sfruttare” e cogliere a proprio vantaggio dalla quarta rivoluzione digitale.

Si tratta di opportunità intrinseche legate allo Smart Manufacturing ovvero all’innovazione tecnologica nei processi dell’industria che rappresenta la chiave di svolta per la competitività del comparto manifatturiero del futuro.

In uno scenario internazionale in cui diversi Governi hanno già varato piani per la digitalizzazione del comparto manifatturiero, le imprese italiane hanno iniziato a investire in tecnologie come Internet of Things, Big Data e Cloud computing, sistemi di produzione automatizzati (Advanced automation), dispositivi wearable e nuove interfacce uomo/macchina (Advanced Human Machine Interface) o stampa 3D (Additive manufacturing).

Allora, diventa davvero importante analizzare che ruolo hanno i Big Data e le idee creative nel Piano Industria 4.0. Cosa si intende per quarta rivoluzione industriale e che ruolo hanno le idee e i Big Data?

Per quanto riguarda il mondo industriale, si tratta di un “approccio completamente nuovo alla produzione,” che sta già profondamente incidendo non solo sull’attività manifatturiera, ma anche sulle sue interazioni con il resto del tessuto economico: dall’approvvigionamento, all’impiego delle materie prime e forniture energetiche, a monte, ai servizi alle imprese e a valle, fino alle attività rivolte ai consumatori o di supporto al turismo e alla cultura.

Settori questi ultimi tutt’altro che secondari per dimensioni, implicazioni con la Smart Technology e espletano un ruolo sempre più strategico per la nostra economia nazionale.

Big Data o idee? Cosa conta di più nel Piano Industria 4.0?

Non a caso da quando si è iniziato a parlare di Big Data la chiave di volta della comprensione di sistemi complessi risiede nelle Analytics. Sotto questo “cappello” non vanno raggruppati solo tecnologie, algoritmi e modelli, ma anche le persone e le competenze che estraggono conoscenza dai dati.

Un’indagine condotta su manager ed executive dalla scuola di management Insead svela che nelle organizzazioni che si sono portate all’avanguardia della digitalizzazione il focus è meno su dati e storage e più su analisi e idee.

Ciò ha implicazioni fondamentali sui professionisti e sui nuovi ruoli di cui un’organizzazione ha bisogno – compresi i nuovi leader per guidare la trasformazione digitale.

L’Industria 4.0, cioè la digitalizzazione del manufacturing, sta riducendo fortemente il gap di convenienza economica tra il modello della produzione di massa e quello della produzione artigianale e su misura, anche grazie all’intervento di figure di mediazione tra culture diverse come quelle dei “quants” (analisti), dei nativi digitali e delle figure più tecniche, legate al “saper fare” tipiche del Made in Italy.

L’economia italiana sta già manifestando i primi segni della corsa verso l’industria 4.0, soprattutto se si guardano i dati del mercato del lavoro. Sono infatti emerse una serie di professioni “vincenti”, in grado di produrre variazioni positive in termini occupazionali. Tra il 2012 e il 2016, infatti, la digitalizzazione del lavoro in Italia ha generato una forte crescita e richiesta delle professioni informatiche, con un saldo positivo di 68mila unità.

Negli ultimi anni i profili più richiesti siano stati quelli di “analista e progettista di software” nonché i tecnici del made in Italy per valorizzare sui mercati esteri tutta la filiera produttiva dei prodotti di qualità, dal manifatturiero all’enogastronomia.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
Pisa Internet Festival 2017: il ruolo e le potenzialità del Piano Industria 4.0 per le imprese italiane, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Non perderti gli altri articoli:

Un commento

  1. Pingback: Open Innovation: che ruolo giocherà per il futuro delle imprese italiane?

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.