Real Estate: andamento del mercato immobiliare e prospettive future

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Negli ultimi tempi si è tornati a parlare di ripresa del mercato immobiliare ma, si sa dietro le notizie, si possono celare delle vere e proprie “bufale” non suffragate da conoscenze e competenze oggettive.

I dati oggettivi a nostra disposizione sono un valido strumento di valutazione, utile per giudicare lo stato di salute del real estate market e per capire se vi sia la reale possibilità di ottenere un rendimento sul capitale investito in asset immobiliari.

Ripresa Mercato Immobiliare: verità oppure bugia?

I prezzi di compravendita degli immobili, in questi ultimi anni, hanno subito un calo drastico: Istat, nell’ultimo rapporto pubblicato sull’Osservatorio immobiliare italiano, ha rivelato come i prezzi delle abitazioni nel 2016 sono risultati inferiori del 13,9% rispetto a quelli del 2010 (-1,2% per le case nuove, -18,9% pe quelle esistenti) e, probabilmente, continueranno a scendere, almeno per quanto riguarda le abitazioni residenziali.

Questo calo drastico dei prezzi dovrebbe stimolare i risparmiatori ad investire, con dovuta oculatezza, le proprie disponibilità monetarie in questo comparto promettente. Il trend e l’outlook per il prossimo triennio è davvero favorevole. In questa guida trovi le ragioni da cogliere appieno per sfruttare le opportunità che il mercato immobiliare offre per il prossimo triennio; il dilemma si gioca sull’investimento nel mattone o in Fondi immobiliari.

Real Estate: quale outlook per il prossimo triennio?

Perché investire nel mattone? Vuoi davvero sapere perché puoi cogliere questo momento di “stallo” delle compravendite immobiliari e capire perché i prezzi sono davvero esigui? Bene, seguici. Il calo dei prezzi degli immobili riflette le componenti che concernono la domanda dei potenziali acquirenti: come si sa, accedere al mercato creditizio è diventato un vero e proprio “rompicapo”, specie per quanti vogliono accendere un mutuo ipotecario.

Le banche dettano requisiti sempre più “stringenti” per erogare un mutuo, la disponibilità di liquidità nel sistema finanziario è limitata e i saggi di interesse praticati sui prodotti creditizi “mortgage” sono davvero ai minimi storici. Inoltre, il potere di acquisto dei consumatori è calato e l’andamento macroeconomico ed occupazionale non è dei migliori.

Dal lato dell’offerta, il calo dei prezzi dei beni immobiliari è influenzato da diversi fattori e, il più rilevante, è riconducibile al fatto che il numero delle case in vendita aumenta esponenzialmente. Più aumenta l’offerta (il numero di case in vendita appunto) più diminuiscono i prezzi.

Come puoi ben comprendere, le condizioni macroeconomiche e di ripresa dell’economia globale, specie di quella italiana, non sono destinate a “cambiare rotta”, sebbene il monito dei Governi politici che ci sia la ripresa. Quello che si attende per il prossimo triennio 2017-2019 è una continuazione dell’attuale politica monetaria che prevede tassi d’interesse bassi ed agevolati sul mercato dei mutui subprime.

Ecco perché si tornerà a registrare livelli di indebitamento anche di entità rilevante da parte dei soggetti che decidono di investire acquistando il mattone. Saggi di interesse così esigui nell’Eurozona rendono assolutamente propizia la strategia di indebitamento/investimento.

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