Rischi e volatilità del mercato finanziario: Report Banca d’Italia

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Novità in vista relative al Report relativo alla Stabilità economico-finanziaria per l’anno 2016-2017; lo studio è pubblicato sul sito istituzionale di Banca d’Italia. Sono migliorate le condizioni di liquidità sul mercato azionario e su quello dei titoli di Stato italiani dopo le tensioni degli ultimi mesi del 2016; restano buone sul mercato monetario. Nei primi mesi dell’anno il riaffiorare dell’incertezza sulle prospettive dell’area dell’euro e sull’Italia ha tuttavia determinato un aumento degli spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi, rientrato nell’ultima decade di aprile. Si è inoltre ampliato il differenziale tra le obbligazioni private italiane a più elevato merito di credito (investment grade) e quelle di pari qualità emesse nel resto dell’area dell’euro.

Mercato a pronti contro termine: crescita nel 2017

Sul mercato pronti contro termine (repo) gestito da MTS SpA, le operazioni di negoziazione continuano a crescere e la durata media dei contratti è tornata ad aumentare dopo la riduzione registrata nel secondo semestre del 2016. La scarsità di collaterale, rilevante per i titoli emessi da alcuni paesi dell’area dell’euro, ha avuto effetti limitati nel caso dei titoli italiani: i tassi sulle scadenze a breve termine non si discostano in misura significativa dal tasso di interesse sulla deposit facility dell’Eurosistema. Crescono i volumi sul segmento special repo, sostenuti dalle transazioni relative ai titoli inclusi nel programma di acquisti dell’Eurosistema, mentre diminuiscono gli scambi sul segmento general collateral. L’indebitamento verso l’estero delle banche italiane sul mercato MTS repo rimane sui livelli medi osservati nel corso del 2016.

Eurosistema: aumento del rifinanziamento

L’ammontare del rifinanziamento presso l’Eurosistema delle controparti operanti in Italia è cresciuto da 186 a 257 miliardi di euro tra settembre del 2016 e aprile del 2017; la sua quota sul totale è rimasta pressoché invariata al 33%. Alla crescita del rifinanziamento ha contribuito il ricorso alla seconda serie delle operazioni di rifinanziamento mirato a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO2); la progressiva discesa dei tassi di mercato a breve ha reso invece meno convenienti i prestiti settimanali e quelli a tre mesi.

Banche: ottime prospettive in rialzo

I bilanci delle banche italiane beneficiano della ripresa economica, che ha riportato i tassi di indebitamento di famiglie e imprese a livelli prossimi a quelli antecedenti la crisi. Per quanto concerne le condizioni di liquidità, rimane ampio il volume di attività utilizzabili come garanzia per il finanziamento presso l’Eurosistema e le misure di sostegno pubblico al comparto bancario hanno consentito ad alcuni intermediari in difficoltà di emettere obbligazioni garantite dallo Stato.

Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno chiesto al Governo di avvalersi dello strumento della ricapitalizzazione precauzionale, il cui utilizzo è subordinato all’assenso preventivo della Banca centrale europea (BCE) e della Commissione europea.

L’aumento delle variazioni di valore a fronte dei crediti deteriorati ha inciso sui conti economici del 2016, che si sono conclusi con perdite significative per alcuni intermediari. Le prospettive sono in netto miglioramento: gli analisti hanno rivisto al rialzo le loro attese sugli utili; dallo scorso mese di novembre, seguendo un andamento comune alle altre banche europee, le quotazioni azionarie degli intermediari italiani sono cresciute mediamente del 20% anche se i loro livelli restano inferiori a quelli dell’inizio del 2016.

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