Trading materie prime: come cominciare a tradare con il cotone

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Fare trading con le materie prime?

Tanti i dubbi ma, anche tante le opportunità?

Quando si parla di trading con le raw materials subito alcuni investitori “storgono il naso”, mentre altri ritengono e considerano l’attività di trading con le materie prime una potenzialità di guadagno immediato e fonte di “ricavi facili” per via delle caratteristiche intrinseche degli strumenti finanziari associati alle stesse.

In effetti, sono sbagliati entrambi gli atteggiamenti: non si deve essere troppo pessimisti se si opta per una strategia di trading con le materie prime (hard e soft) ma, neppure essere troppo ottimisti dato che i corsi e gli andamenti degli stessi sono soggetti a stress e “nervosismi”, spesso svincolati dal quadro generale macroeconomico e dagli andamenti sui principali mercati finanziari internazionali.

Questo è sostanzialmente vero per chi decide di investire nei c.d. soft raw materials. Ma cosa significa questa espressione anglofona? Quali sono queste materie prime e quali potenzialità hanno rispetto a quelle hard? Domande lecite vero? Ma, basta seguire la guida e scoprirai le potenzialità che potresti cogliere se decidi di investire sul cotone.

Trading con le materie prime: considerazioni utili

Tramite i software di negoziazione facili da installare sul proprio pc, è possibile guadagnare investendo il capitale e i risparmi sulle materie prime, comodamente da casa. Quali materie prime prediligere? Petrolio, oro, argento, rame, gas naturale, grano, mais, cotone, caffè e tante altre, che si possono facilmente consultare sulle piattaforme di trading.

Per iniziare a fare trading su commodities non occorrono lauree o corsi speciali: tutto ciò che c’è da fare è iniziare a prendere familiarità con le materie prime in quanto tali, quindi iniziare a seguire i loro mercati/prezzi sui principali siti di finanza come Il Sole24 Ore, Bloomberg o Yahoo Finanza. Prendere familiarità significa anche capire come si comportano le materie prime in occasione di determinati eventi oppure durante determinati periodi dell’anno. Rispetto ad altri asset su cui si può investire come le azioni, obbligazioni, derivati etc. la volatilità delle materie prime è tale da poter guadagnare molto anche in pochi minuti.

Su quali materie prime si può fare trading?

Tra le diverse materie su cui si può fare trading online troviamo:

  1. Hard commodities: Oro, Argento, Platino, Rame e altri metalli, Petrolio, Gas Naturale e Olio Combustibile
  2. Soft commodities: Cotone, Zucchero, Caffé, Cacao, Soia, Mais, Prodotti agricoli e capi di bestiame.

Tra queste soft commodities interessante è investire ne cotone, perché?

Trading con il cotone: un’opportunità redditizia

Tra le numerose materie prime che si possono trattare on line, il cotone è molto apprezzato da numerosi trader. Il cotone rappresenta, infatti, quasi il 40% delle fibre utilizzate dall’industria tessile, cosa che lo rende la materia più utilizzata al mondo. Ecco perciò alcune informazioni pratiche sul mercato del cotone consentono di capire il valore di questa materia prima sul mercato e di investire in maniera redditizia.

Ricordiamo subito che in testa alla classifica della produzione di cotone, svettano la Cina, gli Stati Uniti, l’India e il Pakistan. Ma è soprattutto la Cina che risponde a quasi un quarto delle esigenze mondiali di cotone: dunque, in rapporto alla produzione cinese che i valori del cotone vengono fissati in correlazione con l’analisi delle importazioni e delle esportazioni di questo paese.

 Cotone sui mercati finanziari: prezzi e fattori determinanti

Troviamo il cotone su molti mercati finanziari come il NYBOT o New York Board of Trade sotto forma di opzioni e di future. Tuttavia il mercato americano non è realmente significativo in quanto regolato da norme ben specifiche.

I prezzi pagati ai produttori americani sono molto più alti dei valori internazionali a causa dei numerosi aiuti del governo. I prezzi del cotone variano notevolmente da una varietà all’altra e in funzione della qualità delle fibre ottenute. I prezzi di riferimento sono quindi determinati successivamente, anche diversi mesi dopo la consegna degli stock.

Tra i vari fattori che gravitano sul prezzo di mercato del cotone, vi sono le condizioni climatiche dei paesi maggiori produttori, insieme ai parassiti.

Se si considera il Pakistan, i monsoni rappresentano il principale pericolo da considerare, soprattutto se si tengono in considerazione i possibili effetti della variazione del clima su scala globale.

Altra variabile da considerare sono i parassiti, i veri protagonisti delle preoccupazioni per i produttori, poiché sono la principale causa della diminuzione dei raccolti. Quando si investe o si fa trading sul cotone, occorre considerare sempre la scadenza di riferimento.

In sintesi, si deve principalmente tenere conto dei seguenti elementi:

  • La domanda dell’industria tessile nel mondo
  • Il fattore moda
  • Le condizioni climatiche nei paesi produttori
  • Studiare il differenziale tra esportazioni ed importazioni
  • Qualità delle fibre

Fare trading sul cotone: quali piattaforme?

Per fare trading sul cotone occorre accedere alla piattaforma di negoziazione offerta da uno dei broker CFD online. Interessante è Plus500, che offre la più ampia gamma di titoli rispetto a tutti gli altri concorrenti.

Una delle caratteristiche più rilevanti di questo broker è la possibilità di praticare in modalità demo tramite la stessa piattaforma che si utilizza in modalità reale, avendo così la possibilità di imparare praticando senza rischi e senza investire capitali.

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