Amazon aumenta il canone in Europa a causa della forte inflazione

La pressione inflazionistica ha coinvolto anche il gigante dell'e-commerce, costretto ad alzare il costo dell'abbonamento annuale in tutta Europa

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Le conseguenze della forte inflazione che in Europa ha già raggiunto l’8,6% si ripercuote anche sui costi di Amazon (NASDAQ: AMZN), costretto ad incrementare il canone dell’abbonamento annuale.

Attraverso una mail, il colosso dell’e-commerce ha comunicato a tutti gli abbonati ad Amazon Prime che a partire dal prossimo 15 settembre è previsto un incremento del costo mensile.

Nello specifico, in Italia il costo di Amazon Prime prevedeva una tariffa da 3.99 euro ed un abbonamento annuale pari a 36 euro.

Con l’aumento che Amazon applicherà il prossimo 15 settembre, la tariffa mensile passerà a 4,99 euro, mentre l’abbonamento annuale salirà a 49,90 euro.


I motivi dell’aumento del canone su Amazon Prime

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Come spiega direttamente Amazon nella mail inviata a tutti gli abbonati Prime, l’incremento del costo del servizio è causato dall’aumento generale dei prezzi e dalla forte pressione inflazionistica.

Amazon spiega come non solo l’Italia, ma tutta l’Europa stia subendo un forte aumento dei costi che incide in maniera significativa anche sul servizio erogato, motivo per cui la multinazionale si trova costretta a rivedere a rialzo i costi dell’offerta ai suoi clienti.

Nella mail, Amazon tiene a precisare che si tratta solo ed esclusivamente di condizioni generali che non sono imputabili all’e-commerce. Circostanze esterne che non riguardano la politica di Amazon e sono fuori dal suo controllo.

Amazon sottolinea inoltre che il costo dell’abbonamento a Prime in Italia non aveva mai subito variazioni dal 2018, nel tentativo di garantire servizi di alto livello ad un prezzo molto competitivo.

Purtroppo, l’attuale situazione finanziaria obbliga la multinazionale di Jeff Bezos a rivedere il canone di Prime e ad applicare un aumento dei prezzi che va al di fuori della volontà dell’azienda.

Una necessità pressoché obbligata, conseguente alla crisi economica e al generale aumento dei prezzi che non ha risparmiato neppure un gigante come Amazon costretto a ritoccare a rialzo il costo del canone invariato da 5 anni.

L’aumento del prezzo del canone di Amazon Prime, com’era prevedibile, ha generato un ribasso sull’andamento del titolo AMZN in Borsa che ha perso il -3,9% nel trading after-hour di lunedì.

Amazon Prime: servizio migliore, più ricco e veloce

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Nel tentativo di giustificare l’incremento del canone su Amazon Prime, la multinazionale ha migliorato la vasta gamma dei servizi implementando le sezioni dei prodotti disponibili e puntando a garantire consegne più veloci e senza costi aggiuntivi.

Inoltre, la consegna Prime veloce è illimitata e non prevede nessun costo ulteriore, anche per quanto concerne i generi alimentari di Amazon Fresh.

Amazon sottolinea anche la ricca offerta proposta agli abbonati Prime che comprende una sezione di intrattenimento sempre più variegata, con film, serie TV e musica per tutti i gusti, giochi e libri disponibili per grandi e bambini.

Infine, Amazon ha inserito nel pacchetto la sezione Originals, con film e serie TV in esclusiva solo su Prime ed ha acquistato i diritti di alcuni importanti eventi sportivi in diretta streaming, come la UEFA Champions League.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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