Nuovo regolamento europeo sul crowdfunding: cosa prevede, quando entrerà in vigore

Dal 10 novembre entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding che definisce il mercato unico europeo per questa modalità di raccolta di capitali

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Il 10 novembre prossimo potrebbe essere una data che segnerà un importante cambiamento nel panorama del crowdfunding in Europa.

Infatti, entrerà in vigore un nuovo regolamento europeo per uniformare le normative in materia di crowdfunding e crowdinvesting, ridefinendo così un mercato unico europeo per la raccolta di capitali.

Quali saranno le novità e quali potrebbero essere le implicazioni di questa nuova regolamentazione? Come potrebbe influenzare il mercato del crowdfunding?

Scopriamo tutti i dettagli del regolamento e le novità che entreranno in vigore tra pochi mesi.

Un regolamento comune UE sul Crowdinvesting

Un regolamento comune UE sul Crowdinvesting

Il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding, o crowdinvesting, è stato progettato per creare un quadro normativo comune in tutta l’Unione Europea.

Questo significa che le piattaforme di crowdfunding dovranno rispettare le stesse regole, indipendentemente dal Paese in cui operano.

L’obiettivo è quello di facilitare la cooperazione transfrontaliera e rendere più facile per le imprese raccogliere fondi in tutta l’UE.

Ma nello specifico, che cos’è il crowdinvesting? Si tratta di quel settore di investimento che può integrare persone fisiche ed investitori istituzionali per raccogliere online le somme necessarie per raggiungere un obiettivo promosso da un’impresa.

Da questa operazione, l’investitore potrebbe quindi ottenere una remunerazione del capitale investito.

Assodato il significato di questa tipologia di investimento, il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding potrebbe generare una rivoluzione in questo settore.

Infatti, ad oggi esiste una netta differenza tra i portali di equity crowdfunding e i portali di social lending, ma dal prossimo 10 novembre tutto potrebbe cambiare, dato che sarà prevista un’unica categoria che accorperà le 2 forme di crowdfunding.

Nuovo regolamento europeo sul crowdfunding: le novità

Nuovo regolamento europeo sul crowdfunding le novità

Ecco alcuni dei principali cambiamenti introdotti dal nuovo regolamento:

  • un quadro normativo comune in Europa per tutte le piattaforme di crowdfunding;
  • requisiti di trasparenza più rigorosi per le piattaforme di crowdfunding;
  • la possibilità per le piattaforme di operare in tutta l’UE, senza dover ottenere una licenza in ogni singolo Paese.

Questi cambiamenti potrebbero avere un impatto significativo sul mercato della raccolta fondi.

Il nuovo regolamento europeo rappresenta quindi un passo importante verso la creazione di un mercato unico per il crowdfunding in Europa.

Con regole uniche per tutti ed una maggiore trasparenza, le piattaforme di crowdfunding potranno operare più facilmente in tutta l’UE, il che potrebbe portare a una maggiore crescita e sviluppo del settore.

Mercato del crowdfunding: la situazione

Crowdfunding nuovo regolamento europeo

Com’è la situazione attuale nel settore? Il mercato del crowdfunding ha registrato per la prima volta un calo del -1%, secondo un report realizzato dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano lo scorso 20 luglio.

Nello specifico, dal report datato 30 giugno, l’equity crowdfunding delle piattaforme non immobiliari è sceso del -11% e i collocamenti dei minibond sono calati del -45%.

Il real estate crowdfunding (progetti immobiliari) invece segna un importante rialzo del +28% nell’equity e del +39% nel lending crowdfunding.

Ciò significa che il calo generale del crowdfunding non sembra aver intaccato il crowdfunding immobiliare.

Infatti, le piattaforme Walliance e Concrete Investing dimostrano di essere in forte ascesa, con Mamacrowd che continua a mantenere sempre la leadership dell’equity crowdfunding non immobiliare.

Cosa cambia per le piattaforme di crowdfunding

Cosa cambia per le piattaforme di crowdfunding

Tutte le 65 piattaforme attive in Italia dovranno ottenere entro il prossimo 10 novembre l’autorizzazione dalla CONSOB per continuare ad operare nel nostro Paese, pena la loro sospensione.

Allo stato attuale solo 10 piattaforme di equity hanno già presento istanza alla CONSOB con esito positivo e sono pertanto autorizzate ad operare secondo il nuovo regolamento europeo che disciplina il crowdfunding.

I cambiamenti che prevede il regolamento europeo li ha spiegati bene l’avvocato Alessandro Lerro, presidente del Comitato scientifico di AssoFintech, intervistato da alcuni media.

Con le nuove direttive, le piattaforme potranno collocare non solo equity e prestiti, ma qualsiasi strumento finanziario.

Inoltre, i portali di crowdfunding potranno anche avere la delega dall’investitore per gestire il proprio investimento, allocando il budget stanziato su diversi progetti.

Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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