Decreto aiuti 2022: tutte le nuove misure del Governo

Via libera del Consiglio dei Ministri che ha approvato il Decreto aiuti da 14 miliardi di euro per sostenere lavoratori e pensionati. Ecco le novità e da quando entrerà in vigore

È stato approvato nella serata di ieri in Consiglio dei Ministri il tanto atteso Decreto Aiuti 2022 per garantire il sostegno ad imprese, famiglie, lavoratori e pensionati.

Circa 50 articoli che prevedono lo stanziamento di una somma da 14 miliardi euro, corrispondente al doppio di quanto inizialmente previsto per sopperire alle gravi conseguenze generate dalla Guerra in Ucraina, dall’elevato costo dei materiali, dall’aumento di luce e gas e dalla pressione inflazionistica che ha fortemente colpito l’Europa.

La partita non è ancora conclusa e si valutano ulteriori interventi sull’abbassamento del cuneo fiscale, tuttavia ad oggi è previsto nel Decreto Aiuti di Maggio 2022 un contributo una tantum da 200 euro per lavoratori e pensionati.

Il contributo sarà erogato nelle prossime settimane a coloro i quali possiedono un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro l’anno.

Il primo intervento incluso nel Decreto governativo è stato il rinnovo del taglio dell’accise da 30,5 centesimi su carburante e metano, una riduzione che darà respiro agli italiani fino al prossimo 8 luglio, data in cui terminerà il taglio applicato.

I Contenuti del Decreto Aiuti 2022

Mario Draghi

Il Decreto Aiuti firmato dal Consiglio dei Ministri il 2 Maggio 2022 prevede lo stanziamento di 14 miliardi di euro, di cui 6,5 mld destinati al sostegno di lavoratori e pensionati per fronteggiare l’inflazione galoppante che in Italia ha già raggiunto il 6,5% su base annua.

Come anticipato dallo stesso Presidente del Consiglio Mario Draghi, parte dello stanziamento deriva dalla tassa extraprofitti imposta alle aziende del settore energetico che hanno beneficiato dell’aumento dei costi.

Vediamo nel dettaglio le principali misure adottate dal Governo tra i circa 50 articoli che compongono il provvedimento.

Bonus 200 euro

Il Bonus da 200 euro previsto per i lavoratori e per i pensionati necessita come requisito per l’accesso un reddito annuale non superiore ai 35.000 euro lordi.

Il pagamento del Bonus 200 euro per i pensionati sarà integrato con la mensilità di luglio, mentre per i lavoratori dipendenti, l’importo sarà inserito direttamente dal datore di lavoro nella busta paga di giugno, ottenendo quest’ultimo il ristoro direttamente dallo Stato al primo versamento fiscale utile.

Al Bonus 200 euro sarà inoltre previsto un ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro per gli affitti, ma anche sostegni economici per studenti e lavoratori pendolari.

Bonus sociale per le bollette

Per le famiglie, gli aiuti previsti per far fronte al caro bollette diventano retroattivi. Per tale motivo, eventuali somme in eccesso saranno bilanciate direttamente in bolletta, così come dispone il testo approvato dal C.d.M.:

«Ai fini delle dichiarazioni Isee si interpreta nel senso che in caso di ottenimento di attestazione che permette l’applicazione dei bonus sociali elettricità e gas l’eventuale intervenuto pagamento, nell’anno in corso ma in data antecedente all’ottenimento dell’attestazione, di somme eccedenti a quelle dovute sulla base dell’applicazione del bonus, è oggetto di automatica compensazione da effettuare nelle bollette immediatamente successive, ovvero qualora questa non sia possibile, di automatico rimborso. Nel caso in cui il pagamento non sia stato ancora effettuato, l’importo è rideterminato con applicazione del bonus».

Taglio dell’accise su carburante e gas

Il taglio dell’accise su carburante e gas ottiene dal Decreto Aiuti 2022 una proroga fino all’8 luglio e prevede una riduzione d’imposta di 30,5 centesimi/litro.

Gli interventi sull’accise applicati prevedono quindi i seguenti importi:

  • 478,40 euro per mille litri;
  • 367,40 euro per mille litri sul gasolio;
  • 182,61 euro per mille chilogrammi sul GPL.

Il Governo ha stabilito anche l’azzeramento dell’accise agevolata sul gas naturale utilizzato per mezzi agricoli o navali, mentre l’Iva per questa finalità passa dal 22% al 5%.

Il Governo ha inoltre previsto controlli serrati affinché gli addetti ai lavori applichino correttamente le misure adottate sui prezzi.

Credito di imposta per imprese energivore

Il Decreto Aiuti 2022 coinvolge anche le imprese energivore che hanno subito l’incremento dei costi di luce e gas.

Per garantie un ristoro anche alle imprese che necessitano di consumi elevati, il Governo ha introdotto l’incremento del credito di imposta che sale dal 20% al 25%.

Inoltre, sale dal 12% al 15% il credito di imposta per tutte le imprese il cui contatore elettrico possieda una potenza uguale o superiore a 16,5 Kw.

Un ulteriore fondo da 200 milioni di euro prevede sostegni economici a fondo perduto alle aziende che trattano con i Paesi in conflitto: Russia, Ucraina e Bielorussia.

Infine, per le imprese che hanno ottenuto appalti pubblici ma subito il caro materiali, il Governo ha imposto alle Regioni l’aggiornamento durante l’anno in corso dei prezzari regionali per evitare il rischio del blocco dei cantieri.

Proroga Superbonus 110% unifamiliari

Per le abitazioni unifamiliari che beneficiano del Superbonus 110% è stata approvata la proroga fino al 30 settembre 2022 che prevede il raggiungimento del 30% dei lavori.

Una proroga tanto attesa nei mesi scorsi, ma che tardava ad arrivare, con il rischio di non poter ultimare i lavori usufruendo del massimo bonus edilizio.

Si attendeva una proroga fino al 31 dicembre, eliminando di fatto la condicio sine qua non del raggiungimento del 30% dei lavori delle unifamiliari per poterli ultimare entro e non oltre la fine del 2022.

Una boccata di ossigeno per committenti ed imprese che possono ottenere così un più ampio margine di tempo per il raggiungimento della soglia minima prevista, senza il quale le difficoltà nel reperire i materiali avrebbero messo a rischio migliaia di cantieri.

Liberalizzazioni e semplificazioni sulle energie rinnovabili

Per intraprendere la giusta strada verso l’indipendenza energetica e quindi non dipendere più dalla Russia, il Governo Draghi ha attuato con il Decreto Aiuti una serie di interventi per sostenere e semplificare i procedimenti che autorizzano gli investimenti in energie rinnovabili.

Una misura che potrebbe dare slancio alla transizione ecologica tanto attesa che ancora oggi sembra avanzare a passo lento; chissà che la minaccia russa possa accelerare il cammino verso le rinnovabili.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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