Decreto Aiuti ter 2022: bonus da 150 euro e crediti d’imposta per le imprese

Approvata la nuova misura che stanzia ulteriori 14 miliardi di euro per dipendenti, autonomi, pensionati ed imprese

Dopo il Decreto Aiuti 2022 ed il Decreto Aiuti bis, lo scorso 16 settembre è stato approvato il Decreto Aiuti ter, il quale stanzia ulteriori 14 miliardi per sostenere lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati che hanno subito gli incrementi di luce e gas.

Le bollette salate minacciano 9 milioni di italiani a rischio povertà e per tale motivo il Governo ad interim guidato da Mario Draghi ha decretato ulteriori somme per aiutare i cittadini con un bonus da 150 euro e le imprese attraverso i crediti di imposta.

Il testo del Decreto Aiuti ter contiene anche lo sconto di 30 centesimi sul prezzo del carburante, valido fino al 31 ottobre prossimo.


Le novità del Decreto Aiuti ter 2022

Le novità del Decreto Aiuti ter 2022

Vista la delicata fase economica che sta attraversando il nostro Paese, l’attuale Governo in carica, in attesa dei risultati che usciranno dall’urna elettorale il prossimo 25 settembre, si è adoperato per garantire sostegno economico a famiglie ed imprese.

Tra le novità introdotte dal Decreto Aiuti ter 2022, si legge nel testo approvato un bonus da 150 euro per 22 milioni di lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con redditi fino a 20.000 euro lordi all’anno.

L’importo da 150 euro verrà erogato nel mese di novembre e sarà inserito direttamente in busta paga, previo rispetto dei requisiti imposti che limitano la platea solo a chi rientra all’interno della soglia di 12mila euro, necessaria per ottenere lo sconto previsto sulle bollette.

Decreto Aiuti ter 2022: sostegno anche per le piccole attività

Decreto Aiuti ter 2022: sostegno anche per le piccole attività

Altre novità integrate nel Decreto Aiuti ter riguardano le aziende, per le quali è stato adottato un credito d’imposta, esteso a più beneficiari.

Nello specifico, beneficeranno del credito di imposta per il caro bollette anche le piccole attività come bar, ristoranti e artigiani che detengono contatori di potenza pari a 4,5 Kw, non incluse nei precedenti decreti che prevedevano contatori da 16,5 Kw.

Nel caso delle imprese, si potrà ricevere un credito di imposta pari al 30% del costo sostenuto per l’energia nei mesi di ottobre e novembre, qualora si dovesse subire un aumento del 30% in rapporto alle spese di ottobre e novembre del 2019.

Il credito di imposta salirebbe al 40% sulle spese sostenute per il gas nei mesi di ottobre e novembre 2022, sempre nel caso in cui ci fosse un incremento del 30% del gas naturale rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il Decreto Aiuti ter 2022 ha anche confermato il sostegno per il caro bollette alle aziende energivore e gasivore tramite credito di imposta al 40%.

Una boccata d’ossigeno che potrebbe risollevare famiglie ed imprese che hanno sofferto gli incrementi sul costo dell’energia, sul prezzo del petrolio e sulla quotazione del gas naturale, asset su cui molti trader hanno deciso di puntare attraverso le piattaforme per investire in borsa e tentare di sfruttare l’alta volatilità dei mercati per generare guadagni.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

Lascia un commento