Boom delle esportazioni nel Lazio: hi-tech trascina l’economia contro pandemia, guerra e crisi

Il settore tecnologico nel Lazio ha registrato numeri da record, attestandosi al +13,7% nel solo primo trimestre del 2022.

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Il settore hi-tech e farmaceutico nella regione Lazio registrano dati confortanti per l’economia che ha attraversato pandemia, venti di guerra e crisi finanziaria.

Un trend rialzista che riguarda le esportazioni del comparto tecnologico, cresciute del +13,7% già a partire dal primo trimestre del 2022. In doppia cifra anche il farmaceutico che, diversamente dal settore aerospaziale fortemente in negativo, sta trascinando l’economia del Lazio.

A testimoniarlo è il report trasmesso dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, secondo la quale i poli farmaceutico e tecnologico stanno attraverso una fase rialzista già dalla fine dell’anno precedente.

I numeri del boom delle esportazioni del Lazio

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Neppure la forte pressione inflazionistica è riuscita a limitare la crescita del settore manifatturiero che nel Lazio è rappresentato per circa il 50% dall’hi-tech.

Sul versante farmacologico il primo trimestre del 2022 ha registrato un rialzo del +16%, in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello specifico, i Paesi dove si registra il maggior tasso di esportazione laziale sono il Belgio con un + 61,4%, seguito dai Paesi Bassi con un +31,7% e dalla Germania che si attesta al +24,4%.

Un podio da ben 8 miliardi di euro relativo all’export della regione Lazio, corrispondente al 73% dell’esportazione complessiva del settore farmaceutico.

In negativo invece l’esportazione farmaceutica verso gli Stati Uniti che registra un trend ribassista del -71,6%.

Spostandoci sul versante tecnologico, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo evidenzia trend positivi nel settore dell’informazione e delle telecomunicazioni, in rialzo del 21,7% nei primi 3 mesi dell’anno in corso.

In particolare sono i Paesi Bassi a registrare il più alto trend d’esportazione tecnologica che si attesta al +88,2%. Altrettanto importante è l’export verso il Regno Unito che segna un +70,1%.

Meno evidente, ma pur sempre significativo è l’export tecnologico verso la Germania che segna un +22,7%.

Male invece l’export verso il Kuwait che mostra un dato negativo del -98,4%, così come gli Emirati Arabi Uniti che segnano un -62,8%.

Boom dell’esportazione del Lazio in un contesto di crisi

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Il trend rialzista registrato dal Lazio sull’export verso alcuni Paesi europei è da contestualizzare in una situazione di forte crisi economica, accentuata dal conflitto tra Russia ed Ucraina e dalla difficoltà nel reperimento delle materie prime.

Ne è un esempio il settore della ceramica che vede in Civica Castellana uno dei più importanti centri di produzione del Lazio. Nonostante i reperimento delle materie prime e soprattutto dell’argilla sia particolarmente difficile, il centro ha ottenuto un +24,6% rispetto all’anno precedente.

In calo invece il settore dell’ortofrutta che attesta un ribasso del -5,4% dopo aver attraversato un fase rialzista dal 2019 al 2021. A determinare il dato negativo sono state le gelate dello scorso inverno che hanno compromesso la produzione.

Nonostante le difficoltà geopolitiche alcun comparti del Lazio sembrano in controtendenza con l’andamento negativo di tanti altri settori. Merito di una rete di mercato solida ed organizzata, prevalentemente racchiusa nel settore tecnologico e farmaceutico.

Dati che confortano quanti intendono investire nel settore tecnologico e nel polo farmaceutico, puntando sulle migliori azioni del 2022 quotate su Borsa Italiana.

Gianluca Conte

Esperto di finanza digitale e lavoro.

Una lunga esperienza come consulente d'azienda, business analyst e formatore. Collaboro con FinanzaDigitale portando contenuti di vario genere.

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