Enel annuncia cessioni fino a 21 mld dai mercati esteri: risanamento ed incremento del dividendo

L'amministratore delegato di Enel Francesco Starace presenta il piano industriale 2025 che prevede cessioni fino a 21 miliardi di euro dai mercati esteri per risanare i conti aziendali ed aumentare i dividendi da 0,4 euro del 2022

enel starace

L’amministratore delegato di Enel Francesco Starace ha presentato gli obiettivi aziendali che prevedono il risanamento delle casse della multinazionale dell’energia tramite cessioni estere da 21 miliardi di euro che ridurrebbero l’indebitamento da 69 miliardi di euro del 2022.

La pianificazione di Starace prevede l’uscita da 5 mercati esteri entro il 2023, anno in cui terminerà il mandato dell’ad, i cui effetti potrebbero generare un importante gettito per risanare il debito di Enel entro il 2025.

Quali saranno le ripercussioni sul mercato? La notizia comunicata da Enel e diffusa dagli organi di informazione potrebbe avere un impatto positivo sull’andamento del titolo in Borsa, sia nel breve che nel lungo termine.


Cessioni estere Enel

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Francesco Starace

Starace valuta l’uscita di Enel dall’Argentina, dall’Australia, dal Brasile, dal Perù e dalla Romania, 5 mercati in cui Enel è stata presente fino ad oggi tramite la sua rete di distribuzione energetica ma che a breve potrebbe cedere ad altri partner.

Enel potrebbe anche uscire dal mercato del gas naturale in Spagna e Cile, mentre cederebbe le reti di distribuzione di Ceara in Brasile e manterrebbe solo le più importanti di San Paolo e Rio.

Sotto la lente di ingrandimento di Starace anche la presenza di Enel negli Stati Uniti che attraverso la società EnelXWay concentra la sua attività sulle colonnine di ricarica.

Enel intende invece mantenere la sua presenza attiva nei Paesi in cui è maggiormente concentrata l’attività principale della multinazionale italiana, ossia Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia.

Inoltre, Enel intende produrre il 40% dei suoi investimenti in Europa, corrispondenti a circa 15 miliardi di euro, cedendo quindi solo le operazioni finanziarie effettuate all’estero e che non rappresentano il core business dell’azienda.

Gli obiettivi di Starace per il futuro di Enel

Gli obiettivi di Starace per il futuro di Enel

La mission di Enel punta ad accrescere di circa 3,8 miliardi l’Ebitda ordinario, con l’obiettivo di passare dagli attuali 19 miliardi a quota 22,8 miliardi di euro entro il 2025.

3 anni in cui bisognerebbe superare le difficoltà economico-finanziarie e dimostrare tutto il potenziale di Enel per raggiungere gli obiettivi prefissati che prevedono inoltre il raggiungimento di 7 miliardi di euro di utile netto (in rapporto ai 5 miliardi previsti per l’anno in corso).

Francesco Starace ritiene inoltre di poter ottenere i risultati sperati ed alzare l’asticella sul dividendo, spingendo la cedola dagli attuali 0,4 euro a 0,43 euro per singola azione Enel posseduta.

Un traguardo che secondo l’amministratore delegato rappresenta l’obiettivo minimo sostenibile e non esclude che il dividendo possa crescere ulteriormente se dovessero esserci le condizioni finanziarie.


Conviene investire in azioni Enel?

Il difficile contesto internazionale che ha caratterizzato l’economia ed i mercati di tutto il mondo durante l’anno in corso ha determinato anche l’andamento del titolo Enel in Borsa che nell’ultimo anno ha perso quasi il 27% del suo valore, verificabile nel grafico in tempo reale riportato di seguito.

La ripartenza economica e la pianificazione aziendale di Francesco Storace potrebbero determinare un trend rialzista sull’andamento delle azioni della multinazionale italiana dell’energia.

Attuare quindi una diversificazione del portafoglio azionario ed investire in azioni Enel (MIL: ENEL) ad un prezzo più vantaggioso tramite le piattaforme di trading online potrebbe offrire agli investitori margini di guadagno interessanti.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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