Euribor: cos’è, come si calcola e da cos’è influenzato

Sentiamo spesso parlare di Euribor nel calcolo della rata del mutuo. Vediamo cos'è, perché è importante, come viene calcolato e cosa sta cambiando rispetto al passato.

Euribor

L’Euribor è uno dei parametri finanziari più importanti nella zonaeEuro e viene utilizzato per il calcolo dei tassi sui mutui a tasso variabile. Rientriamo quindi nella categoria dei mutui che non hanno un tasso fisso (uguale per ogni rata), bensì variabile sulla base del periodo.

Conoscerlo è importante per diverse ragioni. Potresti ad esempio essere alla ricerca di un mutuo vantaggioso per acquistare la tua nuova casa e dover decidere se puntare su un prestito con tasso fisso, o con tasso variabile.

Sapere come sta andando l’Euribor è quindi fondamentale, anche se (al pari di molti altri indici interbancari) può sempre subire variazioni dall’oggi al domani. Perché avvengono queste variazioni? Quali sono le previsioni sull’Euribor?

Cerchiamo di approfondire tutto ciò con parole semplici, fornendo gli ultimi aggiornamenti in materia, con l’introduzione delle nuove disposizioni che sono state introdotte rispetto al vecchio Euribor.

Cos’è l’Euribor

Cos'è l'Euribor

Negli ultimi tempi il tasso Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) ha subito piccoli cambiamenti, segnati anche dalla necessità del dover creare un sistema più controllato, snello ed al contempo potenzialmente più vantaggioso per la l’Unione europea.

L’Euribor è conosciuto storicamente come il tasso interbancario di riferimento per l’UE, indispensabile per una serie di aspetti nel sistema finanziario europeo. Il suo calcolo avviene su base giornaliera ed esposto dall’European Money Markets Institute.

È stato ideato nel 1999, in concomitanza con la creazione dell’euro (entrato tuttavia a pieno regime dopo il 2000). Ha sostituito il sistema dei tassi specifici che erano utilizzati in ogni nazione (in Italia ci si basava ad esempio sul Ribor (Roma Interbank Offered Rate)).

L’Euribor è la media dei tassi di interesse che istituti di credito affidabili (ossia le principali banche europee) applicano per i depositi offerti. Gli istituti di credito affidabili prendono il nome di “banche primarie”, molto solide sull’offerta dei depositi a breve termine.

A seguire, una prima tabella con le informazioni base sull’Euribor.

Cos’è?Indicatore per il calcolo di tassi bancari
Quando è nato?Nel 1999
Da chi è calcolato?Dal Global Rate Set Systems Ltd
Perché è importante?Per valutare i tassi sui mutui a tasso variabile
Migliore banca per mutui a tasso variabile:Banca Sella (vai qui)

Come funziona l’Euribor

Euribor funzionamento

I tassi Euribor possono variare giorno dopo giorno sulla base di diversi parametri interni, calcolati sempre in modo preciso da un sistema comprovato nel tempo. Le distinzioni più significative riguardano la durata, che genera quindi più di un tasso Euribor.

Sulla base del periodo di scadenza dei depositi interbancari sullo specifico mercato, è quindi possibile individuare:

  • tasso Euribor ad 1 settimana (chiamato Euribor 1s);
  • tasso Euribor ad 1 mese (chiamato Euribor 1m);
  • il tasso Euribor a 3 mesi (chiamato Euribor 3m);
  • tasso Euribor a 6 mesi (chiamato Euribor 6m);
  • tasso Euribor ad 1 anno (chiamato Euribor 1y).

Gli indici Euribor sono aggiornati costantemente sulla base dei dati dell’EMMI. Gli istituti finanziari che vengono presi come riferimento per il calcolo dell’Euribor sono racchiusi in un unico gruppo, che prende il nome di “panel”.

Il funzionamento del tasso Euribor è fondamentale per calcolare l’interesse dei mutui a tasso variabile. In altri termini, sommando al tasso lo spread della banca, si calcola il TAN (Tasso annuo nominale), che avrai sicuramente sentito nominare su proposte o pubblicità di mutui.

Facendo un piccolo esempio, supponendo che l’Euribor a 6 mesi (Euribor 6m) sia pari allo 0,55% ed il differenziale (spread) imposto dalla banca sia pari all’1%, allora il tasso complessivo totalitario da corrispondere sarà pari all’1,55%.

Come si calcola l’Euribor

calcolo Euribor

Il numero delle banche che compongono il panel per il calcolo dell’Euribor è costantemente aggiornato, poiché vengono periodicamente selezionate esclusivamente banche solide e considerate il più possibile affidabili sotto più punti di vista.

Anche l’Italia rientra nel panel con due delle migliori banche italiane, ossia Intesa Sanpaolo e UniCredit. A seguire alcuni degli istituiti storici che per anni sono rientrati nel paniere per calcolare l’Euribor:

  • Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Caixa Bank, Banco Santader e Cecabank (per la Spagna);
  • ING (per l’Olanda);
  • Dz Bank e Deutsche Bank (per la Germania);
  • Belfius Banque (per il Belgio);
  • Barclays (per il Regno Unito);
  • Crédit Agricole, Bnp-Paribas e Société Générale (per la Francia).

Le banche che rientrano nel panel hanno l’obbligo di esporre i propri dati sul tasso di cambio ogni giorno, prima delle ore 10:45 del mattino. Ogni istituito ha poi 15 minuti che può utilizzare per effettuare eventuali aggiornamenti e correzioni.

A calcolare la media dei tassi è la GRSS, ovvero la Global Rate Set Systems Ltd, che è una società altamente specializzata nella gestione matematica di alcuni indici. Questa società agisce quindi come agente di calcolo per la EMMI, che successivamente pubblica il tasso.

Ciò che nel concreto la GRSS fa è calcolare la media dei tassi che sono stati dichiarati dalle banche ed escludere il 15% del tasso più alto ed il 15% del tasso più basso. Dal risultato finale si è soliti arrotondare a 3 decimali, così da rendere l’Euribor più facile da utilizzare.

Nuovo Euribor: cosa cambia?

nuovo euribor

L’Euribor è il tasso più utilizzato nella zona Euro ed ha subito nel corso degli anni una serie di modifiche sostanziali. Una delle ultime, che ha portato al cosiddetto “nuovo Euribor”, deriva dalla riforma introdotta dal Regolamento UE sugli indici di riferimento.

Il nuovo regolamento si focalizza su diversi aggiornamenti, e sul nuovo calcolo dell’Euribor, basato su un approccio ibrido. La forma ibrida ha debuttato agli inizi del 2020 e si basa sulla determinazione del tasso.

La novità più importante è che il calcolo viene effettuato sulla base dei reali dati sulle transazioni interbancarie avvenute in un determinato giorno (o in un periodo definito qualora le informazioni risultino insufficienti).

Contrariamente dal passato, quando il calcolo avveniva con una raccolta dati basata su fiducia e professionalità degli istituti, oggi le banche devono consegnare report ed informazioni molto precise, così da garantire un sistema più solido ed efficiente.

Nonostante il nuovo Euribor sia già entrato in vigore da diversi mesi, l’Eurozona ha stabilito un piano di sostituzione graduale, da completare proprio in questo 2022, garantendo nel mezzo la continuità di entrambi i modelli.

Leggi qui le quali sono banche e conti correnti più convenienti.

Euribor oggi e andamento storico

Nel corso degli anni l’andamento dell’Euribor è stato altalenante ed ha visto periodi positivi, alternati a periodi negativi. Ricordiamo infatti come lo stesso indice possa variare sia in positivo (con valori sopra lo 0), sia in negativo (con valori al di sotto lo 0).

Partendo dall’Euribor storico, è possibile ricordare come il punto di massimo sia registrato al 10 ottobre del 2008, con un valore pari al 5,118%. Nel giro di pochi mesi, l’Euribor ha subito una brusca correzione, portandosi su un valore pari allo 0,432% il 16 novembre del 2009.

Giunti al 2014, per la prima volta, l’indicatore Euribor ha toccato quote prossime allo zero, evidenziando lo 0,012% nel mese di ottobre. Variazioni successive hanno poi portato ad un valore negativo, con punti di minino a dicembre del 2021, a -0,648%.

Per tutto il 2022, fino al momento di questa stesura, non sono state registrate percentuali positive. Il valore dell’Euribor oggi è ad esempio pari a -0,543%, dato che potrebbe tuttavia variare nel corso delle prossime giornate. Segue una tabella sullo storico Euribor.

DataValore Euribor
10/10/20085,118%
16/11/20090,432%
07/10/20111,362%
18/07/20140,092%
22/12/2021-0,643%
26/05/2022-0,543%
Andamento tassi Euribor

Cosa succede se l’Euribor è negativo?

L’Euribor continua a mantenersi su livelli negativi dal 2015, ma cosa significa nel concreto un dato inferiore allo zero? Senza troppi tecnicismi, ciò che è importante sottolineare è che più basso risulta l’Euribor, minori saranno i tassi applicati al mutuo richiesto in banca.

In precedenza abbiamo calcolato il TAN sommando l’Euribor con lo spread della banca. In caso di Euribor negativo, il valore dell’indicatore dovrà semplicemente essere sottratto allo spread dell’istituto, mostrando così un tasso più basso.

Molte banche potrebbero tuttavia inserire specifiche clausole (floor), che limitano l’andamento dell’indicatore su valori troppo bassi. Ricorda quindi di prestare attenzione sulle condizioni imposte dalla banca prima di accedere ad eventuali mutui online, o in filiale.

Cosa influenza l’Euribor

cosa influenza l'euribor

Così come tutti gli indici, anche le variazioni dell’Euribor sono associate a specifici fattori di influenza, che possono agire sia al rialzo sia al ribasso. Aspetti che vanno di pari passo con il contesto storico, con la presenza di periodi di crisi, o di ripresa.

In linea generale, due degli aspetti più esaminati dagli esperti in relazione all’Euribor sono:

  • tasso BCE;
  • fiducia economica e finanziaria.

Il tasso BCE è stabilito dalla Banca Centrale Europea ed è sempre applicato ai prestiti dati alle diverse banche della zona euro. È un valore che viene stabilito periodicamente (non ogni giorno) e può influire sull’andamento dell’Euribor.

A sua volta, il tasso BCE è calcolato sulla base delle esigenze di politica economica monetaria. Se l’Eurozona sta vivendo momenti difficili, l’abbassamento del tasso BCE può supportare l’economia finanziaria.

Il secondo aspetto fondamentale è la fiducia che le banche pongono sul mercato, nonché sugli altri operatori dell’Eurozona. Abbiamo infatti ricordato come l’Euribor sia la media dei tassi di più istituti, che se seguono linee comuni possono influenzare il risultato finale.

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Euribor, Eonia e Estr: differenze

Prima di esporre in conclusione i possibili scenari futuri, è bene approfondire un aspetto che molte volte crea confusione sul settore finanziario, ossia la differenza fra Euribor ed Eonia, con la nuova introduzione dell’indice Estr (€STR).

L’Euribor è stato esposto nel corso del nostro approfondimento, sia nella vecchia formula che in quella nuova. L’Eonia era invece un secondo indicatore di riferimento per la zona euro, che rispecchiava il livello degli scambi fra gli istituti di credito di prestiti ad un giorno.

Dal 2022, l’Eonia è stato sostituito dall’Estr (Euro Short-Term Rate), che è il tasso che identifica gli oneri finanziari sui prestiti notturni di denaro (in altri termini quando i mercati vengono chiusi e facendo sempre rifermento alla zona Euro).

L’Estr viene pubblicato ogni giorno dalla Banca Centrale Europea (BCE) e considera i valori di scambio del giorno prima. Il calcolo viene effettuato sulla base delle transazioni delle 52 banche più importanti e più affidabili dell’Eurozona.

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Euribor previsioni 2022-2025

Quali sono le previsioni sull’Euribor nell’ottica del breve, medio e lungo termine? Domanda da un milione di dollari, che qualsiasi mutuatario (colui che ha un mutuo a tasso variabile) si pone giorno dopo giorno.

Domanda che risulta inoltre molto complessa da analizzare per i numerosi fattori di influenza e per l’incertezza del periodo, che vede ancora gli strascichi della pandemia e della guerra fra Russia ed Ucraina. Sta di fatto che la BCE continua a mantenere i tassi bassi, sperando in una ripresa.

Un secondo aspetto che puoi considerare in ottica previsionale, è quello dei futures sull’Euribor e sulle stime che vengono di volta in volta proposte dalle maggiori banche e dai principali istituti analitici mondiali. A seguire, il grafico in tempo reale sul future Euribor.

Euribor: perché è importante?

Conoscere l’Euribor e le sue variazioni è fondamentale per diversi motivi. Lo stesso funge da base per il calcolo dei tassi sui mutui a tasso variabile e quindi è un indicatore costantemente analizzato sia dalle banche, sia da chi è intenzionato ad accendere un mutuo.

Tutto ciò per:

  • cercare di prevedere come sarà la rata del proprio mutuo, così da trovare eventuali soluzioni alternative ed evitare di pagare di più;
  • stabilire se è il caso di chiudere il mutuo, restituendo tutta la somma restante (in caso di disponibilità), o se proporre un negoziato con il proprio istituto di fiducia, così da trovare soluzioni più economiche;
  • valutare (in caso di necessità di fondi) se optare su un mutuo a tasso variabile (che deve sottostare all’Euribor), o a tasso fisso.

Fai in ogni caso sempre riferimento a banche professionali, che ti permettono di sottoscrivere mutui anche online e con condizioni vantaggiose. Una delle banche più solide, con tanti servizi (sottoscrivibili comodamente dal PC) è per esempio Banca Sella.

Euribor – FAQ

Quanto è il tasso Euribor?

Il tasso Euribor cambia attimo dopo attimo e oggi è pari al -0,543%. Puoi seguire il suo andamento sul comodo grafico in tempo reale.

Chi stabilisce l’Euribor?

L’Euribor è calcolato dal GRSS ogni giorno, ossia dalla società che funge da Calculation Agent dell’EMMI. Quest’ultima espone l’indice periodicamente ed in modo pubblico.

A cosa serve l’Euribor?

Come ricordato nel nostro approfondimento mirato, l’Euribor è un parametro che viene utilizzato come base di partenza per calcolare il tasso imposto dalle banche sui mutui a tasso variabile.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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