Intesa emette bond in sterline: il rendimento sfiora il 9%

Mentre il Regno Unito rende omaggio alla Regina Elisabetta, Intesa Sanpaolo ha avviato il procedimento di emissione di un bond decennale espresso in sterline

intesa sanpaolo

Mentre nel Regno Unito si sta scrivendo la storia con la morte della Regina Elisabetta ed il giuramento del nuovo Re Carlo III, Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) ha deciso di entrare sul mercato rifinanziandosi con l’emissione di un bond decennale subordinato, espresso in sterline.

Il gruppo bancario guidato dall’amministratore delegato Carlo Messina, ha approvato un’obbligazione da 400 milioni di sterline di tipo Tier2, con scadenza fissata al 20 settembre 2032.

Il rendimento del bond emesso da Intesa dovrebbe sfiorare il 9% ed attestarsi all’8,54%, con richieste che stanno raggiungendo 1 miliardo di sterline.


Il bond emesso in sterline da Intesa nel dettaglio

I dettagli del bond emesso in sterline da Intesa

Tra le migliori obbligazioni, l’emissione del bond in sterline di Intesa prevede una cedola semestrale ed un taglio minimo da 200mila euro.

A coordinare l’emissione del bond in sterline è la stessa Intesa Sanpaolo, con Morgan Stanley, BofA e Nomura.

Nello specifico, si tratta di un’obbligazione di categoria Lower Tier II, ovvero la classe più protetta, in quanto prevede il blocco delle cedole solamente nel caso di grave insolvenza.

Intesa emette bond in sterline che prevedono anche un rimborso anticipato da parte del gruppo banacario, ma solo ed esclusivamente previa approvazione da parte di Banca d’Italia.

Tra i requisiti del bond emesso in sterline da Intesa, è prevista una durata contrattuale non inferiore a 5 anni e, nel caso in cui l’arco temporale dovesse essere superiore, l’eventuale richiesta di rimborso prevede un preavviso minimo obbligatorio di 5 anni.

Bene il semestrale di Intesa ed azioni ISP in rialzo

Dopo l’annuncio dell’emissione di bond in sterline, il titolo Intesa ha registrato un rialzo del 2,4%, attestando il valore per singola azione a 1,88 euro e una capitalizzazione di mercato che ha raggiunto i 36,44 miliardi di euro.

L’operazione finanziaria del Gruppo Intesa Sanpaolo ha recato benefici anche all’indice italiano Ftse Mib, che ha registrato un rialzo dell’1,65%.

Bene anche i conti del primo semestre 2022 di Intesa Sanpaolo, che attestano un utile netto da 3,28 miliardi di euro, corrispondenti ad un incremento dell’8,4% in rapporto all’anno precedente.

Pesano invece le rettifiche da 1,1 miliardi di euro per l’esposizione del Gruppo Intesa in Russia ed Ucraina.

Troviamo risultati positivi dal secondo trimestre 2022 di Intesa Sanpaolo, dove emergono l’utile netto da 1,33 miliardi di euro e i proventi operativi, che registrano un incremento da 5,35 miliardi di euro.


Previsioni azioni Intesa Sanpaolo e come investire

Previsioni sulle azioni Intesa Sanpaolo e come investire

Raccomandazioni buy provengono dagli esperti analisti dell’importante banca d’affari britannica Barclays, che vede di buon occhio l’emissione di bond in sterline di Intesa Sanpaolo.

Gli investitori interessati a puntare sul gruppo bancario potrebbero approfittare di questo momento e farlo comprando azioni Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) attraverso le piattaforme per investire in Borsa legalmente autorizzate per operare sui mercati finanziari.

Un’operazione finanziaria che potrebbe consentire ai trader di cavalcare il trend rialzista delle azioni Intesa Sanpaolo ed ottenere potenziali margini di guadagno, diversificando opportunamente il portafoglio azionario e tenendo conto dei rischi di mercato.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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