Investimenti settore immobiliare: rendita media del 5%

La forte pressione inflazionistica spinge molti investitori a puntare sul settore immobiliare per salvaguardare i risparmi e ottenere interessanti rendimenti.

investimenti settore immobiliare rendita

L’allarmante tasso inflazionistico – che ha raggiunto in Italia l’8,4% su base annua – ed una maggiore spesa per le famiglie stimata in 2.580 euro annui stanno spingendo gli investitori a salvaguardare i propri risparmi nel settore immobiliare.

L’immobiliare è da sempre stato il bene rifugio preferito dagli italiani e, secondo uno studio condotto da Tecnocasa e diffuso dagli organi di informazione nazionale, si è registrato un incremento delle compravendite immobiliari.

L’aumento si è già potuto apprezzare alla fine del 2021, quando le compravendite immobiliari hanno registrato un +16,5%.

Chiaro l’impulso dato dalla crisi economica che il Paese sta attraversando ed il rischio di recessione alle porte, motivo per cui molti investitori italiani hanno valutato l’opportunità di rifugiare i propri capitali sul mattone.


I motivi che incrementano gli investimenti nel settore immobiliare

Investimenti immobiliari

Assodata l’importanza di investire in beni rifugio e constatato che il settore immobiliare rappresenta ancora oggi per gli italiani uno dei migliori investimenti del 2022, quali sono i motivi che spingono ad investirvi i propri capitali economici?

Proprio a causa della crisi economica globale, della forte pressione inflazionistica e dell’innalzamento dei prezzi che causano l’erosione dei conti correnti, è intelligente puntare su una strategia che permetta di proteggere i propri risparmi.

Certamente non esistono operazioni finanziarie garantite al 100%, tuttavia è possibile valutare la possibilità di puntare su investimenti (quasi) sicuri che potrebbero ridurre il rischio di perdite.

I rendimenti derivanti dagli investimenti nel settore immobiliare

I rendimenti derivanti dagli investimenti nel settore immobiliare

Un dato molto importante che spinge tanti investitori italiani ad investire sul settore immobiliare deriva dai flussi turistici che incentivano la nascita di attività ricettive.

Si tratta chiaramente di città attrattive e località turistiche, luoghi in cui gli investimenti nel settore turistico sono maggiormente in rialzo rispetto agli anni precedenti.

L’incremento dei costi dell’energia elettrica e la quotazione del gas in rialzo frenano ancora gli investimenti sul mattone, che potrebbero già essere letteralmente esplosi per i rendimenti che il settore immobiliare sta registrando.

Basti considerare che per un bilocale da 65 mq nelle grandi città italiane e nelle località turistiche più attrattive, i rendimenti medi annui da locazione si aggirano intorno al 5,0%.

Sul primo gradino del podio svetta Genova, con rendimenti che hanno raggiunto anche il 6,2%. Segue Verona con il 6% e Palermo con il 5,9%.


Come investire nel settore immobiliare

Come investire nel settore immobiliare

Investire in immobili potrebbe oggi apparire una soluzione finanziaria impegnativa, che richiede grosse somme di denaro da investire sul mattone, i cui costi sono oltretutto lievitati nell’ultimo anno.

Il prezzo dell’acciaio ha raggiunto un incremento del 150%, i polietileni sono aumentati del 110%, il rame del 29,8% ed il prezzo del petrolio del 45,3%.

Eppure, negli ultimi anni, anche il settore immobiliare ha avuto una sua evoluzione, ampliando la platea di investitori interessanti senza la necessità di disporre obbligatoriamente di grosse somme di denaro.

Sono nate infatti diverse piattaforme di crowdfunding immobiliare che consentono un investimento collettivo, a partire da 50 euro, e la possibilità di ottenere una quota partecipativa del progetto, oppure interessi sul capitale investito.

Un modo innovativo per tentare di salvaguardare i propri risparmi e puntare ad ottenere interessanti margini di guadagno nel settore immobiliare.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

Lascia un commento