Dal MEF una legge per semplificare IPO: Giorgetti agevola quotazione aziende italiane

Dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, il ministro Giorgetti propone una legge che possa semplificare le IPO e facilitare la quotazione in Borsa delle aziende italiane, con maggiori opportunità di investire in IPO.

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Dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) parte una proposta di legge allo scopo di sostenere la competitività delle aziende italiane nel mercato borsistico internazionale.

In base a quanto riportato da alcune testate giornalistiche, a dichiararlo è lo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, intervenuto in occasione dell’evento “ONE, Inspiring connections”.

L’evento della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital ha dato l’opportunità al ministro Giorgetti di comunicare il programma politico-amministrativo riguardante le imprese italiane.

Le PMI nostrane necessitano di una procedura semplificata per la IPO (Offerta Pubblica Iniziale) che apre le porte alla quotazione in Borsa.

Procedure più snelle per le imprese italiane

Giorgetti Procedure più snelle per le imprese italiane
Giancarlo Giorgetti | Ministro MEF

Giorgetti è quindi già pronto a mettere sul piatto la sua proposta di legge finalizzata a semplificare l’iter di quotazione delle società italiane in Borsa ed il provvedimento legislativo potrebbe essere già avviato entro il prossimo mese di aprile.

Secondo Giorgetti, snellire l’IPO e favorire la procedura per la quotazione in Borsa delle aziende italiane consentirebbe alle stesse di acquisire una maggiore disponibilità di risorse economiche per un’opportuna crescita sul mercato.

Inoltre, la proposta di legge del ministro del MEF introdurrebbe anche la riduzione dei costi per la quotazione in Borsa a carico delle aziende italiane, favorendone di conseguenza l’accesso.

Allargare la platea e rafforzare le PMI

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La proposta di legge di Giorgetti conterrebbe anche una diversa definizione di PMI, finalizzata allo scopo di ampliare la platea di aziende italiane abilitate per la quotazione nei mercati borsistici internazionali.

Attualmente, per definizione, una PMI si identifica tale solo nel caso in cui non supera i 500 milioni di euro di capitalizzazione.

L’obiettivo del ministro, con l’appoggio dell’esecutivo di Governo, è proprio quello di alzare il tetto da 500 milioni di euro ad 1 miliardo di euro, così da offrire l’opportunità di presentare l’IPO ad un numero maggiore di PMI.

Un altro intervento incluso nella proposta di legge a firma di Giorgetti sarebbe quello di semplificare l’iter dell’IPO attraverso un meccanismo più snello, veloce e ad un costo più contenuto.

La proposta di semplificazione dell’IPO introdurrebbe l’auto collocamento, ossia un processo meno burocratico che consentirebbe alle stesse società italiane di offrire agli investitori i propri strumenti finanziari.

Un processo che abbatterebbe i costi relativi agli oneri di intermediazione previsti e faciliterebbe di conseguenza la quotazione in Borsa di un maggior numero di aziende italiane.

Un meccanismo che renderebbe l’Italia più attrattive ed impedirebbe la fuga delle società italiane all’estero, come già avvenuto con Exor, la holding di casa Agnelli che controlla tra le tante società anche Juventus (MIL: JUVE) e Stellantis (MIL: STLA).

La proposta di legge di Giorgetti potrebbe anche diventare un’opportunità di investimento per i trader interessati al mercato italiano che vedrebbe l’ingresso in Borsa di un maggior numero di società e quindi maggiori occasioni per investire in IPO ed ottenere potenziali margini di guadagno.

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Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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