Limite contante a 5.000 euro: chi ci rimette?

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decrero Aiuti-quater e tra le misure previste è stato alzato il tetto al contante a 5mila euro. Un beneficio, ma non per tutti

tetto al contante

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Aiuti-quater per sostenere famiglie ed imprese in difficoltà, ma sono state apportate anche ulteriori modifiche sul tetto al contante, sulle pensioni, sul superbonus, la rateizzazione sulle bollette e gli sconti sulle accise.

La premier Giorgia Meloni ha presieduto il Consiglio dei Ministri ed approvato il Decreto Aiuti-quater che alza il limite sul contante a 5mila euro.

Una scelta condivisa anche con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, volta ad allineare con la media europea l’utilizzo del contante che secondo l’esecutivo potrebbe creare disparità tra i Paesi Europei e non a caso l’UE interverrà presto sulla questione.


Tetto al contante a 5mila euro: benefici, ma non per tutti

aumento tetto contante

La misura sull’utilizzo del contante era stata adottata per favorire l’incremento dei pagamenti elettronici e limitare l’evasione fiscale, obiettivo inserito tra i punti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Se fino ad oggi era possibile utilizzare cash fino a 2mila euro, a partire dal 1 gennaio 2023 il tetto massimo sarebbe dovuto scendere a 1.000 euro.

Non secondo il nuovo Governo, che ha deciso di rapportarsi alla media applicata dai Paesi europei in attesa che l’UE regolamenti il massimale sul contante.

Chiaro l’intento di non penalizzare l’Italia in rapporto agli altri Paesi membri dell’Europa, ma se l’intervento è stato presentato come una misura che garantirà benefici alle imprese, non tutti parrebbero dello stesso avviso.

Le fintech che operano in un settore altamente innovativo, che hanno investito forte sulla tecnofinanza e forniscono ai propri clienti sistemi evoluti di pagamento elettronico potrebbero non essere dello stesso avviso del Governo, reo di andare controcorrente rispetto agli obiettivi futuri.

Fintech e app di pagamenti

fintech massimale contante

Tra queste Nexi S.p.A. (MIL: NEXI) è un’importante azienda italiana quota in Borsa ed inserita nell’FTSE Mib che fornisce servizi e strumenti per il pagamento digitale a banche, aziende e pubblica amministrazione.

Una realtà che gestisce 41,3 milioni di carte di pagamento e 2,7 miliardi di transazioni ogni anno, che rappresenta uno dei punti di forza dell’evoluzione economica italiana, ma che rischierebbe di subire le decisione del nuovo Governo.

Nexi, così come Moneyfarm, Soisy, Satispay potrebbero essere quindi alcune delle migliori fintech italiane proiettate nel futuro che rischierebbero di subire le decisioni del Governo che rialza il tetto sul cash anziché ridurlo, seguendo la direzione opposta a quella intrapresa dai Governi precedenti.


Digital Banks

aumento del massimale al contante

A scontare la misura adottata dal Consiglio dei Ministri che ha innalzato il massimale sull’utilizzo del contante a 5mila euro potrebbero anche esserci le banche italiane che operano sul settore finanziario offrendo servizi di pagamento elettronico innovativi.

Realtà bancarie che hanno intrapreso un lungo percorso verso i pagamenti elettronici come N26Banca SellaMediolanum, Fineco Bank e Illimity, solo per citarne alcune che sono tra le più utilizzate dagli italiani, potrebbero subire le conseguenze dell’aumento del limite sul contante imposto dal Governo Meloni.

In attesa dell’intervento dell’Unione Europea sul tetto al contante uniforme per tutti i Paesi membri, la strada intrapresa oggi dall’esecutivo non appare in linea con i punti programmatici del PNRR e non sembra soddisfare tutte le imprese come dichiarato dalla stessa Premier Meloni.

Gianluca Conte

Esperto di finanza digitale e lavoro.

Una lunga esperienza come consulente d'azienda, business analyst e formatore. Collaboro con FinanzaDigitale portando contenuti di vario genere.

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