Nord Stream 1, timori sulla fornitura Gas: dal razionamento all’aumento di prezzo

La chiusura del Nord Stream per i lavori di manutenzione programmati preoccupa l'Europa per il rischio di chiusura dei flussi di gas e le necessarie misure di razionamento

gas naturale nord stream 1

Emergono forti preoccupazioni a causa dei lavori di manutenzione programmati al Nord Stream 1, il più importante gasdotto che trasporta il gas proveniente dalla Russia direttamente in Europa.

L’infrastruttura consente l’erogazione del gas russo dalla Baia di San Pietroburgo fino a Greifswald in Germania, attraverso il Mar Baltico.

I lavori di manutenzione annuali già programmati dovrebbero durare 10 giorni, ma non si esclude che Putin possa approfittare degli interventi per tagliare le forniture di gas naturale all’occidente, chiudendo i rubinetti a ben 12 Paesi membri della Comunità Europea.

La paura di una potenziale interruzione dell’erogazione di gas porta alla possibile valutazione di una politica di razionamento.

I tagli delle forniture all’Europa e l’aumento del prezzo del gas

Gazprom, il più importante fornitore russo di gas naturale ha già tagliato del 60% le consegne, apparentemente per motivi legati a problemi tecnici alle infrastrutture, in particolare alle turbine da sostituire direttamente in Germania.

Anche l’Italia ha subito una diminuzione delle fornitura di gas dal colosso russo che si attestano intorno ad un terzo in meno di quanto necessario al nostro Paese.

Le componentistiche da sostituire in Germania sono state spedite a Montreal, in Canada, per la manutenzione programmata, e dovrebbero essere ricollocate in Germania entro una decina di giorni.

Tuttavia, l’intervento potrebbe anche essere un pretesto del governo di Putin per limitare sensibilmente le forniture di gas all’Europa, nonostante le sanzioni imposte alla Russia non riguardino l’erogazione del gas.

Intanto il prezzo del gas naturale cresce proprio a causa della riduzione della fornitura e non si esclude che possa ulteriormente salire nei prossimi giorni.

Già la scorsa settimana il prezzo del gas naturale aveva raggiunto i 180 euro a megawattora, tuttavia uno spiraglio sulla consegna delle componentistiche alla Germania da parte del Canada aveva portato una leggera flessione del costo.

All’apertura odierna dei mercati, il prezzo del gas naturale è leggermente sceso del 7%, attestandosi a 163 euro.

Previsioni gas naturale

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I timori permangono, data l’importanza che Nord Stream 1 rappresenta per l’Europa, e la mancata entrata in funzione di un’altra importante infrastruttura per erogare gas in occidente, denominata Nord Stream 2, potrebbe essere un’ulteriore prova.

I lavori per la messa in funzione di Nord Stream 2 sono stati bloccati a causa del conflitto tra Russia ed Ucraina e non sembrano più esserci presupposti per mantenere il “cordone ombelicale” con la Russia, piuttosto la linea adottata sembra volgere verso l’indipendenza energetica.

In Italia è già stato avviato dal Ministero per la Transizione Ecologica il programma di stoccaggio del gas naturale, così da garantire sin da subito scorte sufficienti pari a 5,4 miliardi di metri cubi di gas per affrontare il prossimo inverno.

Il percorso verso la totale indipendenza energetica appare lungo e tortuoso, ma l’Unione Europea sembra orientata ad intraprendere nell’immediato questa strada.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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