Raggiunta la parità euro-dollaro: conseguenze sui mercati e sul turismo

L'Euro è sceso fino a toccare i minimi che non si registravano dal 2002, con conseguenze negative sui costi energetici, ma anche una maggiore attrazione turistica

Il cambio euro-dollaro ha già raggiunto i minimi che non si registravano dal 2002, anno in cui è entrata in circolazione la moneta unica comunitaria. Era solo questione di giorni e la parità euro-dollaro è stata registrata nella mattinata di ieri.

Alle ore 12.00 del 12 luglio 2022 la moneta europea è scesa fino a toccare 0,999995 dollari, per poi assestarsi a 1,00061.

I motivi di questa rapida discesa sono causati dallo spauracchio della recessione che si fa sempre più evidente, oltre alla grave crisi energetica che ha colpito anche la moneta europea.

La debolezza dell’euro nei confronti del dollaro genera conseguenze positive, ma anche situazioni economiche negative sui beni pagati in dollari, in primis l’energia.


Le conseguenze della debolezza dell’euro sul dollaro

conseguenze cambio euro dollaro

Cosa potrebbe accadere dopo la repentina discesa del valore dell’euro e la parità raggiunta con il dollaro dopo quasi 20 anni? Certamente non è una notizia che rende felici e non mancano conseguenza negative, ma non tutto il male viene per nuocere, almeno in alcuni settori.

A beneficiare della parità euro-dollaro è senza dubbio l’export, in particolar modo le imprese italiane che potrebbero esportare i loro prodotti negli Stati Uniti a prezzi più bassi e vantaggiosi, incrementando di conseguenza i ricavi.

I primi segnali positivi sono già arrivati e secondo una verifica effettuata da Coldiretti ed emanata agli organi di informazione, si è registrato un incremento dell’export sui prodotti agroalimentari fuori dall’Unione Europea che hanno generato un importante +19% nel solo anno 2022.

Anche il settore del turismo potrebbe trarre vantaggio dall’indebolimento dell’euro sul dollaro, favorendo l’Europa come meta turistica vantaggiosa per gli americani che acquisterebbero beni e servizi ad un costo inferiore.

Da ciò si evince che viceversa, il turista europeo negli Stati Uniti subirebbe un incremento dei costi sull’acquisto di beni e servizi e pertanto oggi una vacanza in America per gli europei sarebbe più onerosa.

L’altra faccia della moneta

cambio euro dollaro

L’indebolimento dell’euro sul dollaro reca alcuni interessanti benefici che si riflettono su alcuni settori economici, ma non è certo un susseguirsi di notizie positive, anzi, a subire il danno peggiore dal calo dell’euro è soprattutto il settore energetico, oltre alle aziende che importano prodotti commerciati in dollari.

L’incremento dei prezzi delle materie prime, del prezzo petrolio e del gas naturale che vengono negoziati in dollari, comporta un aumento della pressione inflazionistica, un maggiore rafforzamento del dollaro e chi fa le spese sono in particolar modo le aziende importatrici e i cittadini che subiscono gli incrementi soprattutto in bolletta.

Il rafforzamento del dollaro sull’euro comporta infatti una maggiorazione sui costi di importazione per le imprese che necessitano di acquistare materie prime, mettendo di fatto a dura prova i settori industriali ed energetici che pagano in dollari.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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