Prezzo dell’oro in calo: il metallo prezioso scende sotto i 1.700 dollari

L'inflazione e la crisi economica sono storicamente stati i punti di forza dell'oro, ma oggi il metallo prezioso non sembra seguire il suo tradizionale andamento

prezzo dell'oro in calo

Il prezzo dell’oro in calo sta destabilizzando analisti ed investitori che basano le strategie finanziarie sul metallo prezioso, storicamente considerato un bene di rifugio in periodi economicamente difficili.

L’oro ha da sempre rappresentato il bene di rifugio per eccellenza, considerato tra gli investimenti (quasi) sicuri dove poter operare a basso rischio.

Inoltre, proprio nei periodi di crisi l’oro ha tradizionalmente performato in rialzo, permettendo agli investitori di correre ai ripari ed ottenere possibili margini di guadagno.

La forte pressione inflazionistica, la crisi economica e l’instabilità geopolitica internazionale rappresentano oggi una situazione allarmante e la corsa all’oro sarebbe stato il modo migliore per salvaguardare i risparmi.

Tuttavia oggi la quotazione dell’oro non sembra rispettare il tradizionale andamento ed il prezzo dell’oro in calo rappresenta una tendenza mai registrata prima d’ora.


Analisi sul prezzo dell’oro in calo

Con il calo del prezzo dell’oro sembrano crollare anche le certezze degli investitori particolarmente avvezzi a rifugiare i propri risparmi sul metallo prezioso.

Il grafico seguente mostra infatti come l’oro abbia registrato un significativo ribasso in rapporto allo scorso mese di marzo 2022, quando invece avrebbe dovuto performare in rialzo durante questa difficile fase economica.

Le cause del prezzo dell’oro in calo

Le cause del prezzo dell'oro in calo

Quali sono le cause del prezzo dell’oro in calo? Questa è la principale domanda che si pongono gli analisti esperti di mercato sull’andamento controcorrente dell’oro rispetto alle tradizionali performance del bene di rifugio.

Una prima risposta deriverebbe dall’incremento dei tassi di interesse imposti dalla Federal Reserve, in prima linea per contrastare l’inflazione galoppante.

L’aumento dei tassi interesse rende più forte il dollaro che ha raggiunto la parità con l’euro ed il biglietto verde è come l’oro un altro interessante bene di rifugio.

Essendo il metallo prezioso ancorato al dollaro, gli investitori sembrano più propensi a puntare sulla valuta statunitense, abbandonando di fatto l’investimento in oro.


Previsioni sul prezzo dell’oro

Previsioni sul prezzo dell'oro

Tenendo conto che il dollaro sembra essere più attrattivo del metallo prezioso a causa dell’aumento dei tassi di interesse che rendono la valuta più forte, quali potrebbero essere le previsioni sull’oro?

Analizzando l’andamento negativo dell’oro dallo scorso mese di marzo è possibile notare come da 1.822 dollari l’oncia abbia registrato un calo del 5,17% nell’arco di 1 mese e dell’8,91% nei successivi 3 mesi.

Da inizio anno, l’oro ha perso il 7,82% del proprio valore ed il suo decremento non sembra affatto volersi arrestare proprio a causa dell’aumento dei tassi di interesse.

Si stima che la Federal Reserve sarà costretta a rivedere in rialzo i tassi di interesse fino al 2023, pertanto le previsioni sul prezzo dell’oro potrebbero essere ancora ribassiste nel medio termine.


Cosa fare dopo il crollo del prezzo dell’oro?

Cosa fare dopo il crollo del prezzo dell'oro

Oggi la quotazione dell’oro mostra un calo da inizio anno pari al -7,82% ed una svalutazione a 12 mesi che si attesta al -4,59%.

Dati che non rendono il metallo prezioso economicamente vantaggioso per gli investitori che rischierebbero di subire ulteriori ribassi.

Non significa che il prezzo dell’oro non ritornerà a salire, ma fino a quando la FED aumenterà i tassi di interesse il bene di rifugio potrebbe proseguire la sua discesa.

Secondo le previsioni degli analisti, l’incremento dei tassi di interesse potrebbe durare fino ai primi mesi del 2023, quando l’inflazione dovrebbe ridursi e la stretta monetaria allentarsi.

Con questo quadro previsionale potrebbe essere economicamente vantaggioso investire in oro nel primo trimestre del 2023, quando il metallo prezioso potrebbe performare in rialzo.

Gianluca Conte

Esperto di finanza digitale e lavoro.

Una lunga esperienza come consulente d'azienda, business analyst e formatore. Collaboro con FinanzaDigitale portando contenuti di vario genere.

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