Quotazione Petrolio: Grafico prezzo in tempo reale e Previsioni future (WTI Brent)

Grafico del costo del petrolio al barile in tempo reale

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petrolio

Il petrolio rappresenta una delle materie prime per eccellenza. Utilizzata all’interno di numerosi settori, come ad esempio quello industriale, è il propulsore energetico di molte aziende e materia di base per la costruzione di materiali secondari. Anche il greggio dispone di un proprio andamento ed è quindi possibile parlare di quotazione del petrolio.

La stessa va semplicemente ad evidenziare le variazioni del prezzo del petrolio nel corso del tempo. Così come tutti gli altri strumenti finanziari, anche il prezzo del petrolio segue andamenti al rialzo (aumento del valore) ed al ribasso (diminuzione del valore).

Nel corso della nostra guida, andremo quindi ad approfondire i principali fattori che, in un modo o nell’altro, possono andare ad influenzare il prezzo e la rispettiva quotazione del petrolio. Tutto ciò facendo riferimento alle due principali tipologie di oro nero presenti ad oggi sul mercato, ossia il petrolio Brent ed il petrolio WTI.

Sapevi che è possibile investire su entrambe le quotazioni del petrolio? Sì, perché ad oggi la maggior parte dei broker professionali e regolamentati permette di fare trading online sia sulla quotazione del petrolio, sia in modo indiretto sui cosiddetti titoli petroliferi. Trattasi semplicemente di società quotate inserite nel settore petrolifero.

Quotazione petrolio: Brent e WTI

petrolio

Prima di passare ad aspetti operativi, è bene che tu sappia come ad oggi, quando si parla di quotazione del petrolio, si faccia riferimento a due tipologie. Da una parte troviamo il cosiddetto petrolio Brent, di cui avrai sicuramente sentito parlare più volte nei telegiornali, o da economisti.

Dall’altra troviamo il cosiddetto petrolio WTI, acronimo che sta letteralmente per West Texas Intermediate. Ma passiamo subito alle principali differenze, tenendo tuttavia bene a mente come entrambi rappresentino petroli leggeri, ossia appartenenti alla tipologia di petroli “light”. Tipologia con uno specifico valore di densità, che ne permette la facile lavorazione per prodotti affini.

La prima differenza fra le due tipologie di petrolio è data dalla localizzazione estrattiva. In altri termini, dal territorio dove il greggio viene effettivamente estratto dal terreno tramite le specifiche procedure di perforazione:

  • Il petrolio Brent viene estratto nel Mare del Nord. È bene considerare, come la stessa materia prima possa ad oggi essere estratta anche tramite perforazioni su fondali marini, grazie alla presenza di tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione.
  • Il petrolio WTI, come intuibile dal nome, viene estratto nel territorio del Texas. Lo stesso, a sua volta, viene per convenzione delimitato dalla fascia che va dal territorio del Nord Dakota a quello della Louisiana.

Una seconda caratteristica distintiva, riguarda poi il prezzo. Il prezzo del petrolio Brent ed il prezzo del petrolio WTI non coincidono mai, poiché solitamente uno dei due mostra valori più elevati dell’altro. Nel corso dei paragrafi successivi avremo infatti modo di constatare nel pratico il valore delle due tipologie.

Per adesso, ecco una prima tabella di confronto:

🛢️ Petrolio Brent🛢️ Petrolio WTI
🏭 Estratto nel Mare del Nord🏭 Estratto nel Texas
👜 Quotato su Borsa di Londra👜 Deriva da contrattazioni al NYMEX
🧪Tipologia di petrolio: Leggero🧪Tipologia di petrolio: Leggero
📈 Quotazione personale diversa dal WTI📈 Quotazione personale diversa dal Brent

Quotazione petrolio Brent

Il primo Benchmark (ossia asset che funge come prezzo di riferimento, in questo caso del petrolio), è il Brent. Rappresenta la tipologia di petrolio più conosciuta al mondo, soprattutto poiché la sua valenza complessiva ingloba circa il 66% di tutti i contratti petroliferi.

Il petrolio Brent è un petrolio leggero, molto utilizzato in tantissimi settori, grazie anche alle sue specifiche caratteristiche tecniche, che permettono di lavorarlo e raffinarlo in modo abbastanza semplificato, così da produrre Diesel, benzina e molto altro.

Il petrolio Brent è quotato sulla Borsa di Londra. A seguire, un grafico in tempo reale sulla quotazione del petrolio Brent, che permette di visionare la variazione dei prezzi attimo dopo attimo in relazione al dollaro USD.

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Prezzo petrolio WTI

La seconda tipologia di petrolio, è invece quella WTI, il qual rappresenta il Benchmark di riferimento per i contratti negoziati sul NYMEX. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un petrolio leggero, molto utilizzato per la produzione di benzina e combustibile.

A seguire, un grafico in tempo reale sulla quotazione del petrolio WTI, che permette di visionare la variazione dei prezzi attimo dopo attimo in relazione al dollaro USD.

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Come investire sul petrolio

Nel corso dei paragrafi precedenti abbiamo avuto modo di scoprire nel dettaglio le principali tipologie di petrolio ad oggi quotate sui mercati di Borsa. A tal riguardo, esistono sistemi che permettono di investire sul petrolio?

Il sistema più tradizionale prevede l’acquisto del petrolio in modo fisico e la rivendita dello stesso qualora i prezzi risultino maggiorati rispetto a quelli di vendita. Un processo, questo appena esposto, che comporta numerose problematiche, soprattutto sotto l’aspetto logistico e di stoccaggio.

Comprare barili di petrolio diventerebbe effettivamente difficoltoso, ma soprattutto costoso. Per questo motivo, uno dei sistemi più rapidi per poter investire sulla quotazione del petrolio, riguarda l’utilizzo di strumenti derivati, nel caso specifico contratti per differenza.

Trading CFD sul petrolio

Cos’è un contratto per differenza? Uno strumento che va a replicare l’andamento di un determinato asset (nel nostro caso della quotazione del petrolio) e che ne permette la negoziazione senza il bisogno di comprare fisicamente alcun barile in modo fisico.

Andando i CFD a replicare il prezzo del petrolio, permettono di attuare due strategie differenti:

  • la prima prende il nome di strategia Long, ossia di acquisto. In questo caso, il trader va a puntare su possibili rialzi del prezzo del petrolio (ossia del suo valore);
  • la seconda prende il nome di strategia short, ossia di vendita. In questo caso, il trader va a puntare su possibili riduzioni del prezzo del petrolio.

A permettere l’apertura di posizioni sul petrolio, sono i cosiddetti broker di CFD, che per l’appunto mettono a disposizione negoziazioni tramite strumenti derivati. Ecco subito una tabella contenente alcuni dei migliori broker integranti il petrolio fra i propri strumenti di negoziazione:

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Come investire in petrolio con eToro

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Un primo broker professionale, che in questo caso permette di accedere comodamente alla sezione delle materie prime, è eToro.

Si tratta di un intermediario autorizzato nel nostro territorio, con tutte le licenze e le regolamentazioni di pertinenza. All’interno della sezione delle materie prime, risulta presente anche la voce del CFD sul petrolio.

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Come fare trading CFD sul petrolio con eToro? È sufficiente dotarsi di un account all’interno del broker, di un computer (o in alternativa dispositivo mobile) ed una stabile connessione ad Internet. I passaggi successivi risultano semplici ed intuitivi:

  1. accesso alla sezione delle Materie Prime (ossia Commodities);
  2. individuazione dello strumento di interesse;
  3. possibilità di attuare strategie al rialzo o al ribasso.

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Investire nel petrolio con XTB

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Anche XTB, ormai considerato un concreto punto di riferimento nel settore, dispone della quotazione del petrolio Brent espressa tramite il CFD di riferimento.

Essendo un operatore esclusivamente specializzato in contratti per differenza, permette di negoziare sia al rialzo che al ribasso, senza diventare possessori dello strumento in modo fisico. Il tutto tramite una piattaforma interattiva ed alla portata sia di utenti professionisti che alle prime attività.

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All’interno del proprio account, il broker garantisce a tutti gli utenti registrati un pratico grafico in tempo reale. Molto semplicemente, permette di visionare il prezzo del petrolio riferito al CFD e di constatare attimo dopo attimo le sue variazioni.

Si ha, in ogni caso, così come su tutti i broker professionali, la possibilità di poter iniziare con un account di prova gratuito. Non richiede in questo caso alcun costo aggiuntivo e può essere gestito anche tramite l’applicazione XTB.

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Investire sul petrolio con Plus500

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Un terzo broker di CFD professionale, con all’attivo migliaia di utenti registrati, è Plus500.

All’interno della comoda sezione dei mercati, è possibile accedere al comparto delle materie prime, evidenziando la presenza sia del petrolio Brent che del petrolio WTI. Sulla base dei propri interessi e delle proprie necessità, si ha quindi la possibilità di negoziare su una o sull’altra tipologia di petrolio.

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Sia per il petrolio Brent che per il petrolio WTI, Plus500 offre pratici grafici in tempo reale, aggiornati con costanza, che mostrano le variazioni dei prezzi del petrolio in riferimento al contratto per differenza.

Anche Plu500 permette quindi di attuare sia strategie di acquisto che strategie di vendita, potendo partire da un comodo conto demo, senza limiti di tempo, ma soprattutto messo a disposizione in modo completamente gratuito. La gestione delle funzionalità è resa possibile anche tramite applicazione per smartphone.

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Da cosa dipende il prezzo del petrolio?

petrolio

Che si tratti di petrolio Brent o di petrolio WTI, il prezzo dell’oro nero fa sempre riferimento al cosiddetto barile. Chiamato anche “Barrel”, rappresenta una vera e propria unità di misura convenzionale per esprimere il costo del petrolio.

Lo stesso barile conta circa 159 litri di olio nero e la valuta principale con la quale il prezzo viene espresso è il dollaro degli Stati Uniti, ossia USD. Ma cosa fa muovere il prezzo del petrolio? Quali sono i principali fattori che esperti ed analisti tengono in considerazione durante analisi sulla materia prima?

È bene tenere a mente, che così come tutti gli altri strumenti di Borsa, seppur con le dovute differenze, anche il prezzo del petrolio segue andamenti al rialzo ed al ribasso.

Nel corso delle fasi conclusive andremo ad esaminare nello specifico il prezzo storico del petrolio, ricordando i principali punti di massimo e di minimo. Tra i fattori di maggiore rilevanza, ricordiamo:

  1. domanda e offerta;
  2. valenza dell’OPEC;
  3. sentiment del mercato.

1. Domanda e offerta

Il petrolio rappresenta una materia prima base per la strutturazione di numerosi prodotti affini. Si pensi, ad esempio, alla benzina o alla creazione di carburanti per poter far muovere aerei, treni e qualsiasi altro mezzo a combustione.

Ne deriva la parallela necessità, per tutti i grandi estrattori di petrolio nel mondo, di garantire una continuità di smercio a tutte le società che ne fanno richiesta. La stessa produzione ha avuto la possibilità di aumentare, vista la grande domanda, grazie all’arrivo di nuove tecniche innovative (come ad esempio la rottura di rocce tramite fracking).

A tal riguardo, eventi improvvisi, che vanno ad agire in modo diretto sulla richiesta del petrolio (si pensi ad esempio alla crisi portata dal Coronavirus e sul parallelo stop di molte compagnie aeree e siti di produzione), possono andare a portare squilibri all’interno del mercato.

2. Valenza dell’OPEC

OPEC

Viene considerato un vero e proprio cartello (accordo strategico fra diversi produttori), nato nel corso degli anni 60 per volontà di alcuni grandi territori di estrazione di petrolio.

Ad oggi, ne fanno parte più di 10 nazioni, fra le quali:

  • Congo
  • Libia
  • Venezuela
  • Iran
  • Iraq
  • Arabia Saudita
  • Nigeria
  • Emirati Arabi
  • Kuwait

La valenza dell’OPEC, all’interno del mercato complessivo del petrolio, è pari a circa l’80%. Ne deriva, in modo parallelo, la possibilità da parte degli stessi produttori di poter andare in qualche modo a creare dei veri e propri accordi, presi sempre in considerazione da analisti ed esperti del mercato.

Da tenere in ogni caso a mente come la restante percentuale risulti invece nelle mani dei cosiddetti produttori ed estrattori petroliferi non OPEC (Russia, Stati Uniti, Europa e così via), i quali dispongono comunque di un’importante quota di mercato all’interno del settore.

Questioni geopolitiche, attinenti le stesse zone di estrazione (si pensi ad esempio a gradi conflitti bellici e militari, o ancora difficoltà sui flussi e sul commercio della materia prima), rappresentano un ulteriore elemento che può di certo essere considerato.

3. Sentiment del mercato

petrolio

Se i fattori esposti in precedenza possono in qualche modo rappresentare aspetti associati alla quotazione del petrolio, è proprio il sentiment del mercato a rappresentare un fattore preponderante.

Trattasi in altri termini delle decisioni dei traders e dei negoziatori all’interno del mercato, in riferimento ai cosiddetti futures scambiati. Ricordiamo come un contratto futures dia la possibilità di comprare o vedere in una specifica data futura, ad un prezzo stabilito in partenza.

Anche in questo caso, il tutto si basa sulla valenza degli acquirenti (ossia soggetti intenzionati ad acquistare) e venditori (ossia soggetti intenzionati a vendere). Una maggioranza di una o l’altra categoria può comportare effetti diversi all’interno del mercato stesso.

Prezzo petrolio storico

Il prezzo del petrolio segue andamenti verso l’alto e verso il basso, dettati dai numerosi fattori di influenza esistenti. Risulta così possibile ricapitolare alcune delle principali tappe sulla quotazione del greggio nel corso del tempo.

Ecco subito una tabella con alcuni valori attinenti lo storico del petrolio:

Periodo storicoValore prezzo petrolio
1946Ottenimento di 1,17 dollari al barile in alcune giornate
1975Ottenimento di 10 dollari al barile in alcune giornate
1980Raggiungimento dei 35 dollari al barile in alcune giornate
2008Ottenimento di 145 dollari al barile in alcune giornate
Ottobre 2021Ottenimento di 81 dollari al barile in alcune giornate
  • Partendo dal 1946, il prezzo di un barile di petrolio poteva essere acquistato alla modica cifra di circa 1,17 dollari al barile. Un valore sicuramente non paragonabile ai punti di massimo ottenuti nel corso del 2008, così come quelli odierni (seppur più bassi dei massimi).
  • Dal 1974 al 1975, il prezzo del petrolio aveva mostrato per la prima volta l’ottenimento ed il superamento dell’ambiziosa soglia dei 10 dollari al barile. Un valore che, calato in quel contesto storico, aveva già dell’incredibile rispetto al passato.
  • Agli inizi del 1980, con il progresso di globalizzazione in atto ed un valore di acquisto del dollaro che stava lentamente iniziando a modificarsi, il prezzo del petrolio riuscì a superare addirittura i 35 dollari al barile, per poi subire correzioni successive.
  • Giunti agli anni 2000, precisamente nel mese di luglio del 2008, la quotazione del petrolio segnava nuovi massimi storici, superiori ai 145 dollari. Un valore record, se paragonato agli anni 50.
  • Un nuovo crollo sul prezzo al barile, venne successivamente registrato nel 2020, sostituto successivamente da una ripresa nel corso del 2021 (circa 81,31 dollari al 14 ottobre 2021 sul future WTI).

Prezzo petrolio: previsioni

prezzo petrolio

In un contesto storico così delicato, fare previsioni sul petrolio diventa complesso anche per i principali analisti ed esperti di materie prime. A pesare maggiormente sugli stessi studi, sono diversi fattori di influenza che, in modo diretto o indiretto, contribuiscono da sempre alle variazioni sulla domanda del petrolio e sul suo relativo prezzo.

La vaccinazione di massa continua attivamente in tutto il mondo e molti Stati stanno lentamente iniziando a riaprire le frontiere, cercando di tornare alla normalità anche sotto l’aspetto produttivo. La domanda di petrolio deve tuttavia essere compensata dai livelli di estrazione e di produzione dello stesso, soprattutto nei principali territori estrattivi.

Così come per tutti gli altri mercati, anche in quello del petrolio, esperti del settore e banche di investimento dividono pareri sulla base di molteplici scenari.

Non poco tempo fa, una delle più grandi banche giapponesi, ossia la MUFG (acronimo di Mitsubishi UFJ Financial Group), aveva proposto aspettative ed ipotesi sul prezzo del petrolio al di sotto di 65 dollari al barile al termine del 2021.

In modo parallelo, uno dei principali politici (ministro in Oman su aspetti energetici) aveva esposto proprie considerazioni (che vedevano ipotesi sul prezzo del petrolio a 200 dollari al barile) in merito alle esposizioni date direttamente dall’Agenzia Internazionale dell’energia.

La stessa aveva infatti avanzato l’ipotesi di un possibile obiettivo sull’ottenimento di emissioni zero nei prossimi decenni, anche qualora le aziende iniziassero a non investire in petrolio. Uno scenario differente dal precedente, associato anche all’evolversi di mercati energetici alternativi e maggiormente in linea su questioni ambientali

Prezzo petrolio oggi: conviene investire?

Controllare la quotazione del petrolio aggiornata è il primo passo se vuoi valutare un possibile investimento su questa materia prima.

Il prezzo del greggio sui mercati (NYMEX o Brent) fluttua costantemente dal lunedì al venerdì. Molti trader apprezzano l’investimento sul petrolio per la sua volatilità, l’alto volume di scambi e la semplicità nel fare trading sul petrolio coi CFD.

Conviene investire oggi sul petrolio? La risposta, chiaramente, dipende da diversi fattori. Un investimento deve considerare:

  • il grafico sul prezzo in tempo reale del momento;
  • il prezzo di ingresso;
  • le notizie che possono influenzare la quotazione del petrolio;
  • il tuo orizzonte temporale.

Ricorda inoltre che investire sul petrolio significa sopportare una forte volatilità (andamenti al rialzo ed al ribasso).

Se sei interessato a fare trading sul petrolio, o negoziare su prodotti affini (come ad esempio ETF petroliferi, o su società quotate legate al settore petrolifero), prova una delle migliori piattaforme di trading CFD professionali, che permettono di iniziare con un semplice computer ed una connessione ad Internet.

Broker come eToro ti offrono un conto demo gratis e con 100.000$ virtuali per fare le tue simulazioni senza dover rischiare di perdere soldi veri. Fai una prova senza impegno, allenati a fare trading sul petrolio e poi decidi.

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Quotazione petrolio – FAQ

Qual è la quotazione del petrolio oggi?

La quotazione del petrolio varia attimo dopo attimo, così come tutti gli strumenti quotati sulle Borse mondiali. All’interno della nostra guida, hai la possibilità di visionare in tempo reale la quotazione del petrolio Brent e la quotazione del petrolio WTI.

Come si chiama il petrolio in Borsa?

All’interno della Borsa, le quotazioni più note sono essenzialmente due: da una parte il petrolio Brent (estratto nel Mare del Nord) e dall’altra il petrolio WTI (estratto prettamente in Texas).

Come si fa ad investire sul petrolio?

Contrariamente dal passato, dove investire sul petrolio era considerato un processo complesso, ad oggi i migliori broker online permettono di negoziare sul greggio tramite strumenti derivati (CFD), così come su ETF petroliferi o titoli di società quotate legate al medesimo settore.

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