Elon Musk (Tesla) vuole investire in materie prime: obiettivo evitare ritardi nelle consegne

L'azienda di Elon Musk sta valutando l'ingresso nel mercato delle materie prime per assicurarsi le forniture necessarie per garantire le consegne e non subire più ritardi sull'approvvigionamento

elon musk tesla

Tesla irrompe sul mercato delle materie prime e va a caccia di opportunità che possano consentire al colosso delle auto elettriche di incrementare le vendite.

Come riportano alcune testate giornalistiche, Tesla potrebbe acquistare una quota che si aggirerebbe tra il 10 ed il 20% dell’azienda svizzera Glencore che opera nel settore minerario.

Entrare nel mercato minerario ed investire in materie prime consentirebbe a Tesla di non subire i ritardi dell’approvvigionamento e l’incremento dei prezzi, due fattori che hanno condizionato l’economia globale nell’ultimo anno.

Cobalto, nichel, rame e litio, sono infatti materie prime di assoluta importanza per la produzione di veicoli elettrici, ambito su cui Tesla basa gran parte delle sua mission aziendale.


Tesla e le materie prime per produrre veicoli elettrici

Tesla e le materie prime

Tesla starebbe quindi valutando l’acquisizione di alcune quote che permetterebbero all’azienda di controllare più da vicino nichel, litio e cobalto che hanno registrato un incremento del costo 8 volte maggiore in rapporto all’anno precedente.

Assicurarsi le consegne ad un prezzo più vantaggioso potrebbe consentire ad Elon Musk di garantire le consegne prestabilite e di aumentare le vendite delle auto elettriche.

La trattativa tra Tesla e Glencore non è ancora andata in porto, ma Elon Musk sembra voler proseguire la strada tracciata ed è già in progettazione un impianto volto a raffinare idrossido di litio nel Texas, grazie al quale Tesla potrebbe raggiungere già entro il 2030 l’obiettivo di 20 milioni di auto vetture elettriche vendute.

L’alta richiesta e la scarsità di Litio per la produzione di batterie per veicoli potrebbe far lievitare ulteriormente il prezzo delle auto elettriche e non sarebbe solo Tesla a pagarne le conseguenza, ma tutto il comparto dell’automotive.

Anche Stellantis (MIL: STLA), Bmw, General Motors, Samsung sono preoccupate dalla penuria di litio e la strada tracciata potrebbe essere quella di controllare direttamente l’estrazione della materia prima per non subire conseguenze pesanti sul piano economico-finanziario.

Previsioni sulle materie prime: conviene investire?

Previsioni sulle materie prime conviene investire?

La scarsità di materie prime e l’alto rischio per le aziende che operano sull’automotive potrebbe spingerle ad investire su nichel e litio, necessari per assicurare la produzione e la consegna dei veicoli elettrici che rappresentano il futuro della mobilità ecosostenibile.

Un obiettivo che appare come l’unica soluzione per evitare un rallentamento del settore automobilistico elettrico e le conseguenze economiche che potrebbe comportare. Ecco il motivo per cui Tesla irrompe sul mercato delle materie prime.

Eppure ancora oggi l’estrazione di queste materie prime e la produzione delle batterie per veicoli elettrici appare altamente dispendioso, senza considerare il gravoso impatto sulle risorse naturali.

Vero è che non esiste ad oggi in commercio una soluzione alternativa e non si esclude la possibilità che possa essere trovata ed applicata per l’ecomobilità, ma secondo le previsioni degli analisti il prossimo futuro si prospetta altamente legato alle materie prime come nichel e litio.

Probabilmente un’opportunità per gli investitori interessati ad ottenere margini di guadagno anche nel medio e lungo periodo, motivo per cui comprare sulle azioni Tesla (NASDAQ: TSLA) ed investire nelle materie prime potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione finanziaria.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

Lascia un commento

Altri Articoli Su Finanza Digitale