Oro e diamanti sono da sempre considerati una forma di risparmio sicuro, con cui proteggere il proprio capitale in periodi di forte incertezza geopolitica ed economica. Negli ultimi anni, però, il mito del “bene rifugio per eccellenza” è stato messo a dura prova dall’evoluzione del trading online e dalla diffusione di strumenti finanziari, come gli ETF e i conti deposito ad alto rendimento.
In questo contesto, l’oro e i diamanti possono offrire ancora rendimenti interessanti? Quale asset potrebbe essere ideale per investire nel lungo periodo (20 anni)?
Per scoprirlo abbiamo realizzato una simulazione, calcolando quanto vale oggi un investimento di 1.000€ in oro o in diamanti dopo 20 anni, confrontando i rendimenti storici e mettendoli a paragone con alcune alternative. Ecco i dati della nostra analisi.
Quanto hanno reso i diamanti in 20 anni
I diamanti sono da sempre considerati un investimento “per tutta la vita” e come tali indicati tra i beni rifugio. Il calcolo di un probabile rendimento su mille euro investiti in 20 anni però non è semplice come nei metalli preziosi. Per i diamanti non c’è una quotazione due volte al giorno o un future sull’oro, ma si prendono come riferimento diversi fattori:
- numero di carati (unità di misura di base);
- taglio;
- colore;
- purezza;
- certificazione.
Per semplificare, abbiamo preso come riferimento un diamante da investimento naturale da 1 carato, di qualità media, colore comune e certificato, acquistabile nel 2006 con un importo di 1.000€.

Oggi il valore sarebbe pari al -10% con una perdita di 100€. Nella tabella abbiamo riportato l’andamento dell’investimento considerano l’impatto sul capitale e il valore del rendimento annuale del mercato delle pietre preziose.
| Anno | Valore investimento in diamanti | Rendimento annuo |
|---|---|---|
| 2006 | 1.000€ | 0% |
| 2007 | 1.030€ | 3,00% |
| 2008 | 980€ | -4,85% |
| 2009 | 990€ | 1,02% |
| 2010 | 1.040€ | 5,05% |
| 2011 | 1.080€ | 3,85% |
| 2012 | 1.100€ | 1,85% |
| 2013 | 1.070€ | -2,73% |
| 2014 | 1.090€ | 1,87% |
| 2015 | 1.060€ | -2,75% |
| 2016 | 1.085€ | 2,36% |
| 2017 | 1.070€ | -1,38% |
| 2018 | 1.040€ | -2,80% |
| 2019 | 1.010€ | -2,88% |
| 2020 | 980€ | -2,97% |
| 2021 | 995€ | 1,53% |
| 2022 | 970€ | -2,51% |
| 2023 | 960€ | -1,03% |
| 2024 | 940€ | -2,08% |
| 2025 | 920€ | -2,13% |
| 2026 | 900€ | -2,17% |
I diamanti non si dimostrano un valido investimento al pari dell’oro con una perdita media annua dello 0,5%. Entriamo nel dettaglio e vediamo da cosa è dovuta la svalutazione del capitale.
IVA, il costo nascosto
Quando un privato acquista un diamante in Italia, paga l’IVA che nel 2006 era pari al 20%. I mille euro spesi in negozio si riducono già a un valore reale della pietra di 800€.
Il costo della gioielleria
Quando si vende un diamante, la gioielleria paga solo il prezzo del valore della pietra all’ingrosso, prendendo come riferimento il listino Rapaport che pubblica i prezzi aggiornati in base a colore, taglio e purezza.
Chi compra deve poi poter assicurarsi contro il rischio di invenduto, applicando in media una riduzione del valore reale che va dal 30% al 50% rispetto alle quotazioni di ingrosso. Non si considerano altri fattori che aumentano il valore del diamante.
I diamanti sintetici
I listini internazionali dei diamanti naturali da 1 carato (e inferiori) hanno subito un forte calo negli ultimi anni a causa della concorrenza spietata dei diamanti sintetici, che hanno costi anche inferiori del 30%-40%.
Geopolitica e inflazione
Il mercato delle pietre preziose è influenzato dagli eventi geopolitici e finanziari, come conflitti militari, inflazione, politiche monetarie, tassi di interesse.
Questi eventi possono creare una situazione di incertezza, spingendo le persone a mettere da parte il denaro e non comprare certo diamanti, ma ad investire in strumenti finanziari più liquidi.
Quotazione oro in 20 anni
In un arco temporale di 20 anni la quotazione dell’oro è aumentata del 734% in euro, con una media aritmetica pari all’8,2% fino al 31 dicembre 2025. La percentuale sale invece all’11,6% nel 2026, data l’impennata della sua quotazione dall’inizio dell’anno con nuovi massimi storici.

L’oro ha moltiplicato il suo valore di circa 2,9 volte negli ultimi 10 anni e ben 8,1 volte in 20 anni. Un dato che dimostra come questo metallo prezioso cresca nel tempo, ma non in modo costante.
Quanto ha reso l’oro in 20 anni
L’oro nel 2006 aveva una quotazione di 351,47 € all’oncia troy, unità di misura di base dell’oro da investimento a 24 carati, pari a 31,103 grammi. Il valore in grammi era quindi di 11,3€.
Nella tabella abbiamo inserito la crescita del capitale di 1.000€ in base al rendimento dell’oro e al prezzo in oncia troy secondo le piattaforme online Golden Avenue e BullionVault. Per semplificare si è preso come riferimento il prezzo al 31 dicembre di ogni anno.
| Anno | Crescita capitale | Rendimento oro | Prezzo oro €/oncia troy |
|---|---|---|---|
| 2006 | 1.000,00€ | 0% | 351,47 |
| 2007 | 1.150,44€ | 15,04% | 404,35 |
| 2008 | 1.415,93€ | 23,08% | 497,66 |
| 2009 | 1.725,66€ | 21,88% | 606,52 |
| 2010 | 2.168,14€ | 25,64% | 762,04 |
| 2011 | 2.809,73€ | 29,56% | 989,30 |
| 2012 | 2.915,49€ | 3,77% | 1.026,42 |
| 2013 | 2.518,49€ | -13,64% | 886,46 |
| 2014 | 2.757,52€ | 11,93% | 992,20 |
| 2015 | 2.740,17€ | -0,63% | 986,98 |
| 2016 | 3.056,64€ | 11,58% | 1.100,97 |
| 2017 | 3.016,91€ | -1,30% | 1.086,86 |
| 2018 | 3.076,48€ | 1,98% | 1.108,35 |
| 2019 | 3.636,28€ | 18,26% | 1.309,90 |
| 2020 | 4.128,29€ | 13,54% | 1.486,59 |
| 2021 | 4.335,31€ | 5,02% | 1.561,23 |
| 2022 | 4.430,31€ | 2,19% | 1.595,51 |
| 2023 | 4.887,76€ | 10,33% | 1.760,22 |
| 2024 | 5.560,32€ | 13,78% | 2.003,07 |
| 2025 | 6.473,57€ | 16,46% | 2.332,76 |
| 2026 oggi | 11.106,19€ | 67,33% | 3.903,49 |
Per chi avesse investito 1.000€ in oro al prezzo di 351,47€ all’oncia, oggi avrebbe un capitale di 11.106,19€, con un rendimento in 20 anni di 11,3 volte il valore iniziale.
Per ritornare alla domanda fatta nella nostra introduzione sui beni rifugio per eccellenza, investire in oro può essere da valutare per chi ha un obiettivo nel medio e lungo termine. Il metallo prezioso continua a dimostrarsi un bene rifugio.
Meglio investire in oro o in diamanti?
Nessuno può prevedere quale sarà il futuro andamento di questi due asset. L’unico confronto è quello dei dati storici che abbiamo riportato sopra, dal quale si evidenzia come investire in oro può essere più redditizio rispetto ai diamanti, con un rendimento in 20 anni pari a 11,3 volte il capitale investito, contro una media del -0,5% per le pietre preziose.

Per completezza abbiamo però analizzato anche altri fattori che potrebbero incidere sulla scelta di dove investire mille euro oggi:
- liquidità;
- stabilità del prezzo;
- resilienza all’inflazione;
- tassazione;
- possibili alternative.
Stabilità del prezzo e liquidità
La quotazione dell’oro da investimento è stabilita due volte al giorno presso il London Bullion Market: questo rende il suo andamento più facile da valutare e da confrontare.
Invece, i diamanti non hanno un listino unico per tutte le pietre e il valore può cambiare molto in base a caratura, taglio, colore e purezza.
L’oro fisico si compra e si vende in modo molto più semplice. Oggi, grazie a piattaforme specializzate nella vendita di oro online, è possibile acquistare e vendere importi minimi, o creare persino piani di accumulo (PAC).
I diamanti, hanno un mercato più limitato con una perdita rilevante nella rivendita che li rende meno liquidi e redditizi.
Inflazione
L’oro è un bene che ha dimostrato una certa resilienza all’inflazione. Se si calcola l’andamento del CPI dell’Eurozona (Consumer Price Index), 1000€ del 2006 valgono oggi circa 1470,50€. Quindi il potere d’acquisto dell’euro si è ridotto di circa il 33,6% in 20 anni.

La crescita media dell’oro è stata nettamente superiore a quella dell’inflazione. Quindi se quel capitale fosse stato investito in oro, il valore in euro sarebbe cresciuto, aumentando il potere d’acquisto reale.
Invece, nel caso dei diamanti il loro andamento in 20 anni non ha superato quello della svalutazione del costo del denaro. Un fattore che comporta un’ulteriore perdita sul capitale originario.

Tassazione
Oro e diamanti sono beni su cui non c’è una tassazione per il possesso o un’imposta di bollo. Ci sono però dei costi.
| Aspetto | Oro da investimento | Diamanti |
|---|---|---|
| IVA all’acquisto | No | Sì (22%) |
| Tassa sulla rivendita | Sì, 26% sulla plusvalenza in base al prezzo di acquisto | No |
| Imposta di bollo | No | No |
Dove investire: oro, azioni o conto deposito
Per chiudere la nostra analisi abbiamo cofrontato il rendimento dell’oro a 20 anni con 1.000€ su:
- ETF S&P 500;
- conto deposito vincolato al 3% lordo annuo.

Un ETF sull’indice S&P 500 permette di acquistare con un solo strumento il paniere di titoli presente nell’indice sottostante: l’S&P500. È l’indice americano con le 500 società quotate sul NYSE e sul Nasdaq (pari all’80% della capitalizzazione del mercato americano), che hanno una capitalizzazione di mercato di almeno 6,1 miliardi di dollari.
La sua crescita è stata leggermente inferiore a quella dell’oro, con un rendimento del 764,5% e una media dell’8,6%. Per chi avesse investito 1.000€ nel 2006, oggi si troverebbe un capitale di 8.000€/9.000€.
E per un conto deposito ad alto rendimento? Se da un lato c’è il vantaggio di avere una bassa volatilità e di non esporsi ai rischi delle borse, per chi avesse investito 1.000€ nel 2006 con un tasso fisso del 3% annuo lordo, oggi avrebbe un guadagno di circa 1.800€.
FAQ
Nessuno può prevedere cosa il mercato prospetti, ma in base ai dati storici è più redditizio investire 1.000€ in oro rispetto alle pietre preziose.
Sull’acquisto dell’oro non c’è IVA, mentre sulla vendita, in caso di plusvalenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, si applica un’imposta sostitutiva del 26%
L’investimento di 1.000€ in oro negli ultimi 10 anni avrebbe generato un valore 2,9 volte superiore, grazie a una crescita dell’oro tra il 250% e il 300%, con un guadagno complessivo tra i 4.100€ e i 4.300€.







