Fintech: cos’è la Tecnofinanza e i trend di Digital Finance da seguire

Era Fintech? Si prospetta un anno cruciale per la Finanza Digitale: tantissimi sono i progressi che sono stati compiuti nell’ultimo decennio, i tempi sono ben maturi, i cyber users e gli investitori sono pronti a fare il grande “salto”.

Questo sarà l’anno dei cambiamenti e dei progressi nel mondo dei servizi finanziari digitali: cresce l’attesa da parte dei trader e di tutti i risparmiatori desiderosi di ricevere servizi bancari, finanziari, creditizi e di gestione del risparmio migliori dal punto di vista qualitativo.

Efficienza, qualità ed economicità sono le parole d’ordine che sta connotando gli scenari prospettici finanziari a livello internazionale e nuove sono le opportunità di gestione del rischio per tutti coloro che ne sono indiscussi protagonisti del comparto finance.

Nuove sono le normative e le regolamentazioni che sono entrate in vigore nel 2018 (MiFID II, Robo Advisors, armonizzazioni della legge di fatturazione elettronica).

Gli intermediari e tutti i soggetti che gravitano nel comparto della Finanza Digitale sono pronti di cogliere l’opportunità di sfruttare a proprio vantaggio gli impulsi positivi derivanti dal recepimento di nuovi importanti interventi legislativi.

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1. Robo Advisors: i nuovi gestori digitali del risparmio

Metà uomo e metà macchina, i Robo Advisors sono degli algoritmi che offrono, grazie alla loro capacità di computo matematico, un servizio automatizzato di planning del portafoglio di investimenti.

Obiettivi dei Robo Adivisors? Nell’era Fintech non si può non creare la migliore asset-allocation basandosi su un orizzonte temporale e una propensione dell’investitore al rischio che siano predefiniti.

La funzione principale è quella di monitorare l’investimento nel tempo e procedere ad un’attività di riequilibrio qualora si presentino opportunità o rischi sul mercato.

L’utilizzo dei Robo Advisors consentono di offrire un servizio di consulenza olistico ad un costo assolutamente competitivo (si parla di un risparmio di oltrel’1,2%) e si viene a migliorare nettamente le performance attese dal progetto d’investimento. Si prospetta una vera e propria “rivoluzione copernicana”.

Automatizzare il lavoro consulenziale che oggi viene svolto in modo certosino dalla rete dei promotori finanziari o dai broker o dai private bankers ha i suoi vantaggi?

Sicuramente sì, dato che offrire consulenza a tutti a basso costo ha i suoi innumerevoli vantaggi in termini di risparmio e di applicazione delle fee.

Il risparmio va a scapito della qualità del servizio consulenziale? In effetti, ad oggi i Robo Advisor non sono del tutto automatizzati e la componente umana gioca un ruolo di primo piano, considerate le forti competenze e conoscenze tecniche che servono per impostare una pianificazione finanziaria adeguata e “customizzata”, in base alle diverse esigenze finanziarie e di gestione del risparmio della clientela private e corporate.

Una ricerca di PwC ha stimato che il mercato totale delle masse di risparmio gestite dai Robo Advisors potrebbero raggiungere i 100 trilioni di dollari entro il 2020.

2. Diversificazione delle criptovalute

Non è un segreto che il mercato delle criptovalute sia uno dei più grandi business del momento: si pensi solamente all’incremento della quotazione dei Bitcoin negli ultimi 12 mesi.

Per questo motivo, c’è una “corsa” di nuove criptovalute attraverso le ICO (iniziali offerte di monete): ciò significa che i consumatori e i professionisti finanziari hanno più scelta all’interno della vasta gamma di crypto da utilizzare per concludere un acquisto o una transazione online.

Si teme che il mercato delle criptovalute possa cagionare Bolle, ma in effetti ci sono opinioni discordanti ed anche contrastanti in merito a questa predizione.

3. Blockchain

Deve trovare menzione anche la “catena di blocchi” o Blockchain ovvero la tecnologia che sta alla base di tutto e semplifica il modo di concludere le transazioni digitali.

Una blockchain è un libro mastro digitale decentralizzato distribuito su un numero di utenti diversi. Ciò significa che nessuno detiene le chiavi dei dati ed è impossibile modificare il registro una volta che i dati sono stati registrati.

Questa tecnologia ha applicazioni piuttosto diffuse anche nel campo dell’assistenza sanitaria e medicale: si pensi all’utilizzo della Blockchain per archiviare le cartelle cliniche dei pazienti rendendole accessibili a diversi fornitori.

Inoltre, la Blockchain cambierà il modo in cui gli immobili vengono comprati e venduti dato che ogni proprietario può detenere il proprio record su una blockchain: le banche sfrutterebbero a proprio beneficio tutte le informazioni disponibili per valutare la possibilità di erogazione o rigetto di un prestito o di un mutuo.

Ad oggi i vantaggi della blockchain nel settore finanziario sono piuttosto evidenti e palesi, ma per il prossimo recente futuro la tecnologia sarà destinata ad “invadere” anche il settore sanitario, la domotica, l’automotive, le telecomunicazioni, l’edilizia, la telemedicina etc. etc.

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4. NFC

La near-field communication (NFC), è una tecnologia che fornisce connettività senza fili (RF) bidirezionale a corto raggio (fino a un massimo di 10 cm) e sta già cambiando il modo in cui effettuiamo i pagamenti.

Si tratta di una modalità che viene utilizzata per abilitare pagamenti contactless: si tratta di un sistema di pagamento integrato nella maggior parte dei moderni device (smartphone, tablet, etc.).

Si pensi ad esempio a Banca Mediolanum che, in collaborazione con CartaSi, ha presentato Mediolanum Freedom Easy Card e Mediolanum Wallet, rispettivamente una carta prepagata e un servizio di Mobile Portfolio che da oggi offrono ai correntisti della banca la possibilità di effettuare pagamenti anche tramite smartphone.

Mediolanum Freedom Easy Card, sviluppata in collaborazione con CartaSi è la prima carta prepagata che, inserita all’interno di Mediolanum Wallet, consente i pagamenti con la tecnologia per connessioni wireless a corto raggio NFC (Near Field Communications). Freedom Easy Card si avvale dell’hub di SIA per i pagamenti NFC tramite smartphone che, integrandosi con la piattaforma di Telecom Italia, permette di virtualizzare la carta prepagata sulla SIM del cellulare.

Di recente, Mediolanum ha lanciato anche il suo conto corrente online zero spese, Selfy.

5. Maggiore regolamentazione

L’industria Fintech si sta evolvendo così rapidamente che le Autorità e gli Organismi di regolamentazione stanno legiferando in materia di normativa sia del software che dell’hardware.

Fintech è un settore di alto profilo che richiede la massima sicurezza: l’incremento della regolamentazione non deve essere una brutta cosa.

La normativa renderà l’industria più forte e più sicura, aumentando la fiducia dei consumatori con una conseguente diffusione e innovazione nel settore della Fintech.

6. Meno Start up, più società finanziarie

Il mercato Fintech è stato storicamente interessato da un incremento della concorrenza da parte delle aziende più grandi e più affermate che si stanno finalmente adattando alle nuove tecnologie.

Le organizzazioni più grandi tendono ad avere più risorse e più competenze a cui attingere: questa competizione contribuirà a promuovere l’innovazione, costringendo le aziende di tutte le dimensioni a dare il meglio ed a creare valore aggiunto per i consumatori.

7. Il Gigante asiatico: il grande Hub del Fintech

Nell’attuale scenario macroeconomico e geopolitico, il Gigante asiatico assumerà sempre di più un ruolo di grande Hub del Fintech mondiale. In linea di continuità con gli ultimi anni, nell’area dell’Asia Pacifica il Fintech ha raggiunto un totale di 14.8 miliardi di dollari contro gli 8.3 in USA e i 2.4 del Regno Unito.

Il continente asiatico è il vero “motore” del Fintech e la Cina e l’India espletano il ruolo di “volani” anche se la discrepanza tra domanda ed offerta per i servizi è caratterizzata da una netta sproporzione: si pensi che solo il 52% della popolazione in Asia possiede un conto corrente.

Non a caso l’importanza del Fintech in Asia è legato alla performance dei promettenti mercati cinese e indiano, come sottolinea lo stesso Stan Vazhenin, Investment Analyst of Life.SREDA VC.

Le banche, le assicurazioni e gli intermediari finanziari, alla luce del processo di privatizzazione iniziato da decenni sul continente asiatico, hanno spostato la loro visione strategica sul settore delle tecnologie digitali finanziarie e hanno iniziato ad avviare pesanti e sostanziosi investimenti in diverse società.

Singapore sta rafforzando sempre di più la sua posizione sulla mappa geografica del Fintech asiatico, battendo Hong Kong e diventando il “gateway preferito” in Asia. “Ernst & Young ha classificato Singapore al quarto posto come hub globale del Fintech, dietro a Gran Bretagna, California – sede della Silicon Valley – e New York“, osserva Roger Crook, CEO di Capital Springboard.

MIFID II: la DIRETTIVA

L’entrata in vigore della MIFID II (entrata in vigore in data 3 gennaio 2018) ha come obiettivo prioritario quello di sviluppare per il prossimo recente futuro “un mercato unico dei servizi finanziari in Europa, nel quale siano assicurate la trasparenza e la protezione degli investitori”.

“Sono previste varie disposizioni che, in quanto ispirate al dovere di agire nel miglior interesse del cliente, garantiscono una corretta informazione per gli investitori, si occupano dei potenziali conflitti di interesse tra le parti e richiedono un’adeguata profilatura del risparmiatore” riporta l’ANASF, l’Associazione Nazionale Consulenti Finanziari.

Quali sono le novità della MIFID II? Sinteticamente, dato che della MIFID II dedicheremo un Dossier ad hoc, le principali novità introdotte dal recepimento della MIFID II riguardano:

  • la consulenza deve essere prestata su base indipendente o meno, deve essere basata su un’analisi del mercato ampia o più ristretta delle varie tipologie di strumenti finanziari;
  • governance del prodotto: i produttori sono chiamati a definire un processo di approvazione per ogni strumento finanziario prima di procedere alla sua distribuzione in commercio;
  • agenti collegati intesi come persone fisiche o giuridiche promuovono servizi d’investimento e/o servizi  accessori  presso  clienti  o potenziali clienti, collocano  strumenti  finanziari  o  prestano  consulenza  ai

e-Invoicing: opportunità per le imprese

Dal 2018 l’Unione Europea ha imposto a tutti gli Stati membri degli standard comuni per quanto riguarda la fatturazione elettronica.

Bruxelles si propone di incrementare il tasso di adozione dal 24% al 95% entro il 2024 per abbattere i costi sopportati dal mondo delle imprese.

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