Lavori al femminile: quali sono i lavori più diffusi e retribuiti oggi in Italia

Sai quali sono i lavori dove le donne guadagnano più degli uomini? E le posizioni dove le quote rosa sono più richieste? Scoprilo in questa guida

lavori al femminile

Nonostante, ancora oggi, il gender gap sia un problema reale nel mondo del lavoro, in termini di salari e di opportunità, le donne stanno progressivamente appianando le differenze, iniziando a occupare ruoli di maggiore responsabilità, che prevedono stipendi più elevati.

Anche se i numeri dicono l’esatto opposto, non esistono lavori per donne e per uomini: ecco perché vorremmo parlare delle professioni, un tempo considerate appannaggio maschile, in cui le donne guadagnano già più degli uomini.

La nostra guida sui lavori di oggi al femminile partirà dunque dai lavori più diffusi per le donne in Italia, con la speranza che possano moltiplicarsi le pari opportunità, abbattendo gli ostacoli e garantendo equo accesso alla vita economica, politica e sociale di ogni individuo.


Professioni femminili più richieste in Italia

lavori donne richiesti

Dallo studio “Donne e lavoro: ancora lontana la ripresa occupazionale”, condotto dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e basato sull’analisi dei dati Istat, commissionato dal Ministero del Lavoro, si intravede un cambiamento sulle professioni femminili più richieste in Italia.

L’anno 2021 ha registrato finalmente una maggiore attenzione dei profili femminili più qualificati in quei settori che hanno da sempre visto una storica affluenza maschile:

  • ingegneria;
  • scienze matematiche;
  • informatica.

Tra le professioni che richiedono specializzazioni tecniche, le donne rappresentano il 66,3%; un incremento del 23% rispetto all’anno 2019 in settori dove la figura maschile è stata sempre preponderante.

  • architette e ingegnere: +40,2%;
  • dietologhe, nutrizioniste: +33,6%;
  • insegnanti e ricercatrici: +26,9%;
  • matematiche, informatiche e chimiche: +19,5%.

La strada sembra essere stata tracciata e molte donne stanno ricoprendo meritatamente ruoli più prestigiosi, con guadagni all’altezza degli incarichi ricoperti e delle conseguenti responsabilità.

La speranza è che le seguenti professioni femminili più richieste possano essere implementate da molti altri incarichi lavorativi in cui le donne, al pari dei colleghi uomini, possano beneficiare delle stesse opportunità e degli stessi guadagni.

1. Maestra d’asilo

L’asilo rappresenta fondamentalmente il primo passo che i bambini compiono per la prima volta fuori dalla comfort zone di casa e, soprattutto, lontano dalla presenza materna.

Per molti bimbi si tratta di un distacco difficile e per tale motivo la maggior parte degli asili sono più propensi alla ricerca di figure femminili che possano rendere la lontananza dalla mamma meno traumatica. Inoltre, le donne possiedono per natura doti come la pazienza, la sensibilità e l’affetto, indispensabili per svolgere questa professione.

I guadagni delle maestre d’asilo dipendono dagli anni di servizio ed oscillano tra i 1.800 euro lordi al mese per i primi anni di lavoro, fino a raggiungere anche 2.800 euro lordi al mese per gli ultimi anni di carriera.

2. Operatrice sanitaria

Anche in ambito ospedaliero, le figure femminile sono le più ricercate; non mancano infatti operatrici sanitarie chiamate a ricoprire incarichi presso ospedali, cliniche e studi medici privati.

La retribuzione dell’operatrice sanitaria varia da 1.200 euro, per gli ospedali pubblici, fino a 1.600 euro netti al mese per le cliniche private.

3. Dietologa e nutrizionista

Le ragazze adolescenti che vivono le prime problematiche con il proprio corpo, trovano nella dietologa una figura che possa guidarle verso risultati più favorevoli per il loro benessere psico-fisico.

dietologa nutrizionista

Una figura in grado di offrire più comprensione alle adolescenti che si sentono più a loro agio con un confronto femminile, per tale motivo propendono verso la dietologa, a discapito dell’omologo maschile.

Il guadagno di dietologhe e nutrizioniste oscilla tra 1.000 euro e 4.000 euro al mese, in base soprattutto agli anni di esperienza maturata.

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Lavori in cui le donne guadagnano di più

Come riporta Il Sole 24 Ore, secondo gli ultimi dati Eurostat, nel settore privato il divario di stipendi tra gli uomini e le donne è di circa il 20% a beneficio degli uomini.

lavori in cui le donne guadagnano di più

In particolar modo, la fascia di età compresa tra i 40 e i 50 anni raggiunge il gap più elevato; mentre gli uomini registrano una media di 40 mila euro l’anno, il guadagno delle donne non supera i 25 mila euro.

Tra questi dati scoraggianti, tuttavia, emergono alcune professioni in cui le donne superano gli uomini in termini di guadagno.

Secondo uno studio condotto da Jobpricing, su un campione di 700 professioni ben 552 registrano guadagni annui superiori a beneficio delle donne; in particolare, le aree in cui le donne hanno una retribuzione superiore agli uomini sono le seguenti:

  • commerciale;
  • vendite;
  • marketing.

I dirigenti dei suddetti settori raggiugono retribuzioni annue di circa 100 mila euro lordi; guadagni che potrebbero aprire uno spiraglio interessante per raggiungere fattivamente l’obiettivo delle pari opportunità.

La tabella seguente mostra un quadro delle 5 professioni in cui le donne hanno una retribuzione maggiore degli uomini.

Professioni in cui le donne guadagnano di più degli uominiRetribuzione annua lorda (€)
Export area manager60.000 euro
Responsabile compensation/benefit60.130 euro
Responsabile amministrazione vendite57.000 euro
Responsabile della qualità del prodotto52.000 euro
Capo della manutenzione52.457 euro

1. Export area manager

Il processo di globalizzazione ha comportato l’ampia diffusione dell’export area manager, che nell’ultimo anno ha visto un incremento delle assunzioni femminili in un lavoro spesso ricoperto dagli uomini. Si tratta di curare il settore delle esportazioni e prevede un’adeguata conoscenza dei mercati internazionali e delle normative che le regolano.

Questa professione richiede i seguenti requisiti:

  • un percorso di studi economico-aziendale;
  • una buona conoscenza delle lingue straniere;
  • abilità di negoziazione;
  • conoscenze di marketing aziendale;
  • conoscenze dei processi di export.

La retribuzione annua prevista per l’export area manager è di circa 60 mila euro l’anno.

2. Responsabile compensation/benefit

La responsabile compensation/benefit è una professione che nasce allo scopo di incentivare il personale di un’azienda e che vede ultimamente le donne guadagnare più degli uomini. Questa figura professionale guida i dipendenti verso la scelta dei benefit ed offre consulenza ai manager per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Per conto dell’azienda per cui lavora, monitora periodicamente le normative applicate sui benefit in rapporto alle strategie aziendali. Inoltre si occupa di produrre report sul turnover, sull’assenteismo e sui premi per il personale dipendente dell’azienda.

La retribuzione del responsabile consensation/ benefit raggiunge anche i 60.130 euro l’anno, ma per ricoprire questo ruolo è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • capacità di comunicazione e mediazione;
  • conoscenze delle politiche aziendali;
  • conoscenze legislative settoriali.

3. Responsabile amministrazione vendite

Responsabile amministrazione vendite

Il responsabile amministrativo delle vendite si occupa di tutte le attività di amministrazione legate al settore delle vendite, ovvero:

  • fatturazione;
  • gestione amministrativa dei contratti;
  • monitoraggio degli introiti;
  • corretto svolgimento dei processi finanziari dell’azienda.

Si tratta quindi di un supervisore finanziario, incarico spesso ricoperto dagli uomini ma che recentemente vede un importante inserimento femminile. Tra i requisiti per ricoprire questo ruolo, sono necessarie adeguate conoscenze del settore amministrativo, finanziario, contabile e fiscale, oltre ad un’opportuna conoscenza dei processi di gestione aziendale.

La retribuzione prevista per la professione di responsabile amministrativo vendite raggiunge anche i 57 mila euro l’anno.

4. Responsabile della qualità di prodotto

Il responsabile della qualità dei prodotti cura dettagliatamente la supervisione delle materie prime nella filiera produttiva e verifica periodicamente il rispetto dei requisiti dei prodotti consegnati dai fornitori. Organizza inoltre le attività ispettive e gestisce tutte le fasi burocratiche nel rispetto delle normative vigenti.

Questo ruolo, svolto spesso da figure maschili, sta vivendo una buona integrazione delle donne, assunte sia come consulenti esterne che come dipendenti a tempo pieno, con guadagni che possono raggiungere anche i 52 mila euro l’anno.

5. Capo della manutenzione

Il capo della manutenzione è responsabile del corretto funzionamento della struttura e deve prevedere controlli periodici che ne attestino la perfetta funzionalità. Deve prevedere una programmazione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, ed intervenire immediatamente in caso di malfunzionamenti o mancato rispetto dei requisiti previsti dalle normative in vigore.

Questa professione prevede programmazione e massima attenzione, oltre alle conoscenze dei concetti ingegneristici e dei sistemi elettrici, idraulici e meccanici. Il Capo della manutenzione arriva a guadagnare anche 52.457 euro.

Alle suddette professioni possiamo aggiungere altri lavori che vedono le donne guadagnare più degli uomini:

  • brand manager;
  • responsabile risorse umane;
  • addetti contabilità;
  • tesoreria e finanza;
  • traduttore;
  • assistente di direzione;
  • impiegata bancaria;
  • growth hacking;
  • designer di interni;
  • affiliate marketing manager.

Queste professioni prevedono una retribuzione che oscilla tra 30 mila e 40 mila euro annui lordi.

Se lo desideri, potresti anche approfondire l’argomento, leggendo la nostra guida sui lavori più pagati.


Lavori al femminile e parità salariale

Le pari opportunità sono un principio giuridico che mira ad abbattere le barriere sulla partecipazione economica, politica e sociale di ogni persona di qualsiasi genere, religione, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico.

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Si tratta di un mezzo che fornisce gli strumenti idonei per garantire le stesse opportunità, sia per gli uomini che per le donne; più facile a dirsi che a farsi, viste le differenze sostanziali che ancora oggi sussistono e persistono.

Circa le pari opportunità è recentemente intervenuto il Governo italiano, approvando il Testo unificato sulla Parità Salariale, con l’obiettivo di apportare delle modifiche funzionali al Codice sulle pari opportunità tra uomo e donna e ridurre le differenze sulla retribuzione lavorativa.

Il Testo unificato sulla Parità Salariale è diventato legge e le modifiche apportate toccano 2 punti fondamentali:

  • premi per le aziende che abbattono le differenze salariali;
  • misure per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro.

Con questa legge si riduce il gap sul salario che comporta la perdita di 8 punti sul PIL ogni anno e si promuove in maniera più tangibile l’uguaglianza di genere. Un piccolo passo per il nostro Paese. Si spera non sia il solo.

Lavori al femminile: domande frequenti

Qual è il lavoro più retribuito per le donne oggi?

Tra i lavori in cui oggi le donne riescono a guadagnare di più rispetto agli uomini, ci sono quello dell’influencer, della designer di interni e della recruiter.

Quali sono i lavori ben pagati?

I lavori più pagati sono il notaio, il manager, il farmacista, il medico, ma si tratta sempre di risultati statistici indicativi, dipendenti da molti fattori: attività ben avviata, luogo del lavoro svolto, clientela ecc.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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