La fintech myPOS ha lanciato sul mercato italiano il nuovo terminale di pagamento myPOS Flex, un dispositivo compatto che funziona in totale autonomia, non richiede il collegamento a uno smartphone e si rivolge a negozianti, ristoratori e professionisti che hanno bisogno di incassare pagamenti fisici sia alla cassa sia in mobilità.
Il POS portatile costa 69 euro (Iva esclusa), o 79 euro se il negoziante acquista anche la base di ricarica da tenere sul bancone. L’azienda ha attivato una promozione dedicata ai nuovi esercenti italiani che avviano il servizio nel mese di agosto 2026: uno sconto totale sulle commissioni per i primi 1.000 euro di incassi tramite carta, un vantaggio valido per le operazioni chiuse tra agosto e ottobre.
Il sistema elabora i conteggi e rimborsa le cifre trattenute entro il 15 del mese successivo alla transazione.
Come funziona
Il dispositivo funziona sia in 4G che Wi-Fi integrato: il software passa automaticamente da una rete all’altra in base alla copertura del segnale. Il lettore elabora pagamenti tramite chip e pin, carte contactless e i principali portafogli digitali gestiti da smartphone.
L’accredito dei fondi avviene in pochi secondi sul conto aziendale myPOS, e perciò i commercianti possono riutilizzare subito il denaro per pagare i fornitori o saldare le spese quotidiane. L’apertura del conto di base è gratuita (unico requisito obbligatorio per abilitare il terminale) e si può associare a una o più carte di debito aziendali.
Nessuna stampante termica
L’azienda ha rimosso la stampante per gli scontrini cartacei per ridurre il peso e le dimensioni del telaio. Il terminale invia le ricevute di pagamento via email, tramite sms oppure genera un codice QR sul display per la scansione da parte del cliente. La scocca esterna sopporta le sollecitazioni dell’uso quotidiano e resiste a cadute accidentali da un’altezza massima di un metro e mezzo.
La batteria interna gestisce oltre 550 transazioni con un singolo ciclo di carica, e questo copre l’intero turno di lavoro prima di richiedere un collegamento alla presa di corrente per circa due ore e mezza.
I titolari personalizzano l’interfaccia scaricando applicazioni dall’AppMarket di sistema, con cui aggiungono strumenti di contabilità, programmi per monitorare il magazzino o sistemi per gestire il personale. Il software nativo permette già di elaborare storni e mance, mentre un aggiornamento futuro sbloccherà la funzione per dividere il conto ai tavoli dei ristoranti.
