Computis raccoglie 2 milioni di euro per portare l’AI nella contabilità delle PMI

La startup fondata nel 2026 da tre ex Jet HR ha chiuso un round pre-seed guidato da Techshop Capital. I fondi serviranno a sviluppare il prodotto, ampliare il servizio e portare il team da 9 a circa 12 persone.

Pubblicato il 1 Ottobre 2026 3 min di lettura
i tre founder di computis

Computis, startup italiana che usa l’intelligenza artificiale per automatizzare parte del lavoro contabile delle piccole e medie imprese, ha raccolto 2 milioni di euro in un round pre-seed guidato da Techshop Capital. All’operazione hanno partecipato anche Heartfelt, Zanichelli Venture, Vento, Alecla7, Alpha Ventures, Moonstone e P3Ventures.

La società è nata nel 2026 da Enrico Nicosia, CEO, Riccardo Donatelli, CRO, e Leonardo Drici, CPTO. I tre avevano già lavorato insieme in Jet HR e, prima ancora, hanno avuto esperienze tra Spendesk, Amazon, Deliveroo ed Eurostar.

Come funziona

Computis si rivolge soprattutto a PMI e società a responsabilità limitata e combina un software di contabilità con il lavoro di contabili interni e commercialisti partner. Secondo quanto descrive l’azienda, l’AI si occupa di alcune attività ripetitive (tra cui la classificazione dei movimenti e la riconciliazione bancaria) mentre le scritture vengono poi controllate da persone.

L’idea è ridurre il ritardo con cui molte piccole imprese conoscono la propria situazione economica. Computis sta sviluppando, tra le altre cose, una vista del bilancio aggiornata nel corso dell’anno e un agente AI capace di interrogare i dati della singola azienda per rispondere a domande su cassa, scadenze, margini e altre informazioni gestionali.

«Molti imprenditori sono ancora abituati a scoprire come sta andando realmente la propria azienda quando i numeri arrivano a fine mese, a fine trimestre o addirittura a fine anno», ha detto Nicosia annunciando il finanziamento. L’obiettivo, secondo il CEO, è usare la tecnologia per ridurre il lavoro manuale e rendere i dati disponibili mentre possono ancora essere utilizzati per prendere decisioni.

I progetti futuri

Il capitale raccolto sarà diviso principalmente tra sviluppo del prodotto, crescita commerciale e rafforzamento delle attività operative. Computis prevede di assumere nuovi contabili e ampliare la rete di commercialisti partner; sul lato tecnologico vuole automatizzare altre attività amministrative e contabili.

Il team conta oggi 9 persone e la società prevede di arrivare a circa 12 tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Il mercato potenziale è ampio, anche se non tutte le imprese italiane rientrano naturalmente nel tipo di clientela a cui si rivolge Computis. Il Registro statistico delle imprese dell’Istat censiva per il 2023 oltre 4,5 milioni di imprese attive nell’industria e nei servizi; i dati più recenti sulla demografia d’impresa sono stati aggiornati nel luglio del 2026 con informazioni riferite al 2024.

Per Techshop Capital l’investimento arriva poche settimane dopo l’annuncio del primo closing, da 43 milioni di euro, del suo secondo fondo. Techshop II è dedicato alle società B2B in fase iniziale e in particolare alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Il gestore ha indicato per il fondo un obiettivo finale di 100 milioni entro il 2027.

Gianluca D’Agostino, managing partner di Techshop Capital, ha spiegato la scelta di investire anche con l’esperienza precedente dei tre fondatori: «Enrico, Riccardo e Leonardo hanno già vissuto dall’interno la crescita di startup e scaleup, a partire da Jet HR». La scommessa del fondo è che una parte del lavoro contabile delle PMI possa essere progressivamente automatizzata senza eliminare il ruolo del professionista, che nel modello di Computis continua a occuparsi degli adempimenti e della consulenza.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 1 Ottobre 2026 Come lavora la redazione