Il broker italiano Directa sta crescendo parecchio

Il margine di intermediazione ha raggiunto 22,4 milioni di euro, record per un semestre. Nella seconda metà dell'anno il calo dei tassi dovrebbe pesare di più sui ricavi.

Pubblicato il 24 Settembre 2026 4 min di lettura
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Il broker torinese Directa, specializzato nel trading online, ha chiuso il primo semestre del 2026 con 166.261 conti attivi, il 20,9% in più rispetto ai 137.568 di fine 2025. Gli asset dei clienti, cioè titoli e liquidità depositati sulla piattaforma, sono cresciuti del 18,6% e hanno raggiunto circa 11,5 miliardi di euro, contro i 9,7 miliardi di dicembre.

I dati sono nella relazione semestrale approvata mercoledì 23 settembre dal consiglio di amministrazione. La società è quotata su Euronext Growth Milan, il listino di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese.

Nuovi conti e quota di mercato

«Nei primi sei mesi dell’anno abbiamo aperto 28.693 nuovi conti, quasi quanti nell’intero 2025», ha detto il presidente Massimo Segre. Secondo il report di AMF Italia (ex Assosim, l’associazione che riunisce gli intermediari finanziari), la quota di Directa sull’azionario italiano per l’operatività in conto terzi è salita al 5,23% dal 4,59% di fine 2025. La società è quinta tra gli intermediari aderenti.

La crescita è proseguita dopo la chiusura del semestre. Ad agosto, ha spiegato il direttore commerciale Stefano D’Orazio, è arrivato «in media un nuovo conto ogni sette minuti».

Che cosa comprano i clienti

Tra gennaio e giugno i clienti hanno eseguito 3,8 milioni di ordini, oltre 2,4 milioni dei quali sui mercati italiani, dove l’operatività è cresciuta del 33,4% rispetto al primo semestre del 2025. Ancora più veloce la corsa degli ETF, i fondi quotati in Borsa che replicano un indice: il controvalore intermediato è salito del 76,6% e il numero di ordini eseguiti del 63,3%.

Gli ordini sui mercati azionari statunitensi sono aumentati di circa il 36%. Secondo Directa hanno pesato l’interesse per i grandi titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale e la forte volatilità dei prezzi. L’esempio è la quotazione di SpaceX a giugno: l’operatività di quel mese è raddoppiata rispetto a giugno 2025.

Ricavi, costi e utile

Il margine di intermediazione, l’indicatore che somma commissioni, interessi e altri proventi finanziari, è stato di 22,4 milioni di euro. È il 14,9% in più rispetto ai 19,5 milioni di euro del primo semestre 2025 e il valore più alto mai registrato da Directa in sei mesi. A trainarlo sono state le commissioni nette, a 12,9 milioni di euro (+29%), grazie soprattutto agli scambi sui mercati italiani ed esteri.

Gli interessi netti sono invece scesi di circa 316.000 euro (-3,2%), perché sono scaduti molti time deposit, depositi vincolati sottoscritti negli anni scorsi a condizioni più favorevoli di quelle attuali. Sono cresciuti anche i costi: le spese per il personale di circa 265.000 euro (+6,7%), le altre spese amministrative del 64,5%.

Su queste ultime pesano infrastrutture, custodia dei titoli, servizi bancari di regolamento, imposte e investimenti informatici. Per il marketing la società ha speso circa 1,3 milioni di euro in più. A compensare in parte hanno contribuito gli altri proventi di gestione, aiutati da nuove collaborazioni commerciali con operatori dei mercati finanziari.

L’utile lordo è salito del 2% a 10,4 milioni di euro. Quello netto, a 7,3 milioni di euro, è praticamente fermo: 46.000 euro in più rispetto al primo semestre 2025. L’amministratore delegato Andrea Busi ha spiegato che gli investimenti in risorse umane, tecnologia e marketing puntano a «sostenere la crescita futura» e che, insieme al calo dei tassi, hanno inciso sulla redditività.

Il patrimonio netto è di 48,5 milioni di euro, in calo del 7,7% rispetto ai 52,6 milioni di euro di dicembre, perché a maggio la società ha pagato dividendi per 11,25 milioni di euro.

Il secondo semestre

Sul fronte degli interessi Directa si aspetta mesi più difficili. I time deposit sottoscritti più di tre anni fa a rendimenti molto favorevoli sono scaduti e la liquidità è tornata a vista, con tassi in alcuni casi quasi dimezzati. L’effetto sul margine di interesse, e quindi sui ricavi, dovrebbe pesare molto di più che nella prima metà dell’anno.

Le commissioni nette, invece, si sono mantenute su valori elevati anche dopo il 30 giugno e sono in miglioramento rispetto agli stessi mesi del 2025, sostenute soprattutto dai mercati «cash», quelli in cui si scambiano azioni ed ETF. Sui costi la società non prevede eventi straordinari. Tra i rischi cita l’incertezza geopolitica, che potrebbe pesare sui mercati e sulla voglia dei clienti di investire, ma finora non ha rilevato effetti sull’operatività.

Le novità

A luglio Directa ha partecipato alla quotazione di Giunti Psychometrics su Euronext Growth Milan, la prima offerta al pubblico di azioni (IPO) a usare il nuovo servizio di Distribuzione Diretta di Borsa Italiana, con le adesioni dei risparmiatori raccolte direttamente dalla piattaforma della società.

Nel semestre sono arrivati anche i primi ETF in euro quotati su Euronext Amsterdam ed Euronext Parigi, il nuovo Zainetto Fiscale per la rendicontazione delle operazioni e una versione rivista della sezione Patrimonio, con la composizione storica del portafoglio e due metodi di calcolo dei rendimenti (Time Weighted e Money Weighted). Sono in corso analisi e progettazione per una nuova app mobile.

La Directa Academy, la piattaforma di formazione con corsi live e on demand lanciata a novembre 2025, ha circa 22.000 iscritti. L’obiettivo, ha detto D’Orazio, è «accompagnare sempre più italiani nel passaggio da risparmiatori a investitori».

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Ultima revisione: 24 Settembre 2026 Come lavora la redazione