Una startup italiana vuole cambiare il recupero crediti con l’intelligenza artificiale

Addio telefonate dei call center, la startup usa software automatici in grado di scegliere il canale e il tono migliore per contattare chi è in ritardo con i pagamenti.

Pubblicato il 21 Settembre 2026 3 min di lettura
justsolve recupero crediti

JustSolve, una startup italiana fondata nel 2024, ha pensato di risolvere il problema dei crediti insoluti affidando l’intera procedura all’intelligenza artificiale. E nei giorni scorsi, la società ha annunciato di aver ricevuto un finanziamento da 3,7 milioni di euro per espandere le proprie attività.

In Europa ci sono circa 10 trilioni di euro di debiti non saldati. Di solito le aziende riescono a recuperarne appena un decimo, non tanto per ragioni legali ma perché i metodi per sollecitare i pagamenti sono vecchi, lenti e richiedono molto lavoro manuale.

Come funziona

L’idea di base è intervenire nella fase stragiudiziale, molto prima che i crediti vengano affidati alle tradizionali agenzie di recupero. JustSolve usa infatti dei sistemi automatici per contattare le persone in ritardo con i pagamenti attraverso i canali di comunicazione più diretti, come WhatsApp, gli SMS, le normali email e la PEC.

Questi programmi non si limitano a inviare solleciti in serie, ma adattano il tono di voce e lo stile del messaggio per dialogare in modo efficace con chi deve saldare debiti di piccolo importo. Le aziende che usano JustSolve, nel frattempo, possono controllare l’andamento di tutte le pratiche attraverso un unico pannello di controllo aggiornato in tempo reale.

I risultati di questo primo anno di attività mostrano che il sistema funziona in modo piuttosto solido. JustSolve ha iniziato a lavorare per conto di clienti come Scalapay, Qomodo e Subbyx, e gestendo circa mille conversazioni al giorno ha permesso alle aziende di recuperare il doppio dei crediti insoluti nei primi trenta giorni. Un volume di lavoro che, secondo la società, farebbe risparmiare ai clienti oltre 20.000 ore di lavoro all’anno.

Il round

Numeri di questo tipo hanno attirato le attenzioni del fondo di investimento Base10 Partners, che ha guidato la recente raccolta di capitali. Al finanziamento hanno partecipato anche altri fondi di settore e numerosi investitori privati, tra cui i fondatori e i dirigenti di aziende tecnologiche piuttosto note come Airbnb, TheFork, Serenis e Bending Spoons. Delle risorse totali raccolte, 3 milioni sono in quote societarie e i restanti 700mila euro a fondo perduto.

I nuovi capitali serviranno per far crescere velocemente l’organico. Il team di JustSolve passerà presto da 6 a 20 dipendenti, con nuove assunzioni nei settori della tecnologia, delle vendite e del marketing. L’azienda userà poi questi fondi per trovare nuovi clienti all’estero e per applicare i propri servizi a settori diversi da quelli attuali.

La cofondatrice e amministratrice delegata Alberta Trombetta ha spiegato che le aziende perdono soldi ogni giorno a causa di procedure lente e troppo costose da gestire su larga scala. Con questo investimento, JustSolve cercherà di trasformare l’automazione dei solleciti nella norma per il settore finanziario.

Condividi
A cura di

Finanzadigitale ti offre le ultime news, le guide e gli approfondimenti dal mondo dell'economia, della finanza e del fintech italiano e internazionale. Leggi la bio

66 articoli
Ultima revisione: 21 Settembre 2026 Come lavora la redazione