Bending Spoons ha comprato anche il software Airtable

La società italiana ha concluso la prima acquisizione dopo lo sbarco a Wall Street. L'acquisto di Airtable racconta come è cambiato il mercato dei software

Pubblicato il 5 Agosto 2026 2 min di lettura
bending spoons milano sede

La società tecnologica italiana Bending Spoons ha siglato un accordo per comprare Airtable, una nota piattaforma per la gestione dei dati e la collaborazione aziendale. La transazione assegna ad Airtable un valore d’impresa pari a 1,29 miliardi di dollari, che sale a 2,25 miliardi se si considera la cassa a disposizione dell’azienda. Si tratta della prima operazione di acquisto conclusa da Bending Spoons dopo la quotazione al Nasdaq di New York.

Bending Spoons, nota per comprare ed efficientare aziende tecnologiche già affermate come Evernote, WeTransfer, AOL e Vimeo, aggiunge così un altro marchio di rilevanza internazionale al proprio portafoglio.

Airtable è stata a lungo uno dei simboli della crescita dei software aziendali venduti su abbonamento. Nel 2021, durante una fase di forti investimenti nel settore tecnologico, la società aveva raggiunto una valutazione di 11,7 miliardi di dollari.

Un crollo generalizzato

L’accordo di oggi certifica un calo di valore molto netto: il prezzo di vendita corrisponde a circa 2,7 volte il fatturato annuo ricorrente dell’azienda, che a giugno era pari a circa 480 milioni di dollari e in crescita del 20 per cento all’anno. Tre anni fa le società di questo tipo venivano valutate in media 15 volte i propri ricavi.

Questo ridimensionamento riguarda l’intero settore dei software aziendali tradizionali, un fenomeno che gli analisti hanno ribattezzato “SaaS-pocalypse“. Il timore degli investitori è che l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale renda superati molti programmi nati nel decennio scorso.

I ripetuti annunci di OpenAI, la casa madre di ChatGPT, l’uscita di prodotti come Claude Code (Anthropic) o Cursor, gli aggiornamenti di Google Gemini e le novità in arrivo dall’Asia hanno dato una spallata importante alle grandi compagnie tech quotate, che viaggiavano a valutazioni molto più alte dei loro utili (o fatturati) per le aspettative altissime degli investotori.

Dave Samuel, tra i primi investitori di Airtable con il fondo Freestyle Capital, ha detto al Wall Street Journal la vendita un segnale preoccupante per le molte startup del settore finanziate dai fondi di venture capital. Samuel ritiene comunque corretta la scelta del fondatore Howie Liu di accettare l’offerta, dal momento che per queste aziende le alternative per vendere a cifre elevate sono diventate rare.

Il ritorno economico della vendita varia molto a seconda del momento in cui i singoli fondi hanno investito. Chi è entrato nelle prime fasi dell’azienda ottiene guadagni consistenti, mentre chi ha versato capitali durante il picco del 2021 subisce una perdita rilevante.

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A cura di
Jacopo Curletto
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Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 5 Agosto 2026 Come lavora la redazione