Re-Lender

Re-Lender è una piattaforma di lending crowdfunding immobiliare. Investi a partire da 50€, con un rendimento medio intorno al 9% annuo.

Schermata del sito di Re-Lender

Come recensiamo i prodotti finanziari

Verifichiamo manualmente ogni dato sui siti ufficiali, ricalcoliamo l'FD Score ogni 30–90 giorni e dichiariamo tutti i link affiliati. La nostra metodologia editoriale è indipendente dalle commissioni — leggi come recensiamo.

Re-Lender
Verificato 4 settimane fa Recensito da Gennaro Ottaviano
Tipologia crowdfunding
Lending
Registrazione CONSOB
Importo minimo investimento
50 €
Rendimento medio lordo
9,00%
Tutti i dettagli 6 voci
Tipologia crowdfunding Lending
Registrazione CONSOB
Importo minimo investimento 50 €
Rendimento medio lordo 9,00%
Costi per investitore Zero
Target investitore Retail
Voto della redazione 6 dimensioni
Sicurezza (30%)
Costi e commissioni (20%)
Trasparenza e condizioni (20%)
Funzionalità e app (15%)
Esperienza utente (10%)
Assistenza e supporto (5%)
Costi e trasparenza 1 voce
Importo minimo investimento 50 €

Re-Lender è una piattaforma italiana di lending crowdfunding che ha cessato ufficialmente le proprie attività di raccolta a febbraio 2026, entrando in una fase di liquidazione volontaria. La decisione, maturata dopo un biennio di forte pressione normativa dovuta al pieno recepimento del Regolamento UE 2020/1503, ha portato al blocco di ogni nuovo progetto sul portale.

Per gli oltre 55.000 utenti registrati, è iniziata una fase di “run-off” (gestione a esaurimento) dei capitali ancora investiti, supportata da una partnership tecnica con EvenFi per garantire la continuità dei pagamenti.

Secondo quanto riportava il sito, Re-Lender ha sostenuto 190 progetti con oltre 46 milioni di finanziamenti erogati, con un interesse medio del 9% e una percentuale di successo del 97%.

Perché Re-Lender ha chiuso

Re-Lender ha avviato la liquidazione per l’incapacità di sostenere i costi operativi del nuovo regolamento UE e per un aumento dei default nei progetti di riconversione.

La chiusura non è stata un fulmine a ciel sereno. Già dalla fine del 2025, la piattaforma fondata da Francesco Marella aveva mostrato segni di rallentamento nelle nuove pubblicazioni. I fattori determinanti sono stati tre:

Costi di compliance

Il regime autorizzativo europeo ha imposto requisiti di capitale e procedure di controllo molto più onerose rispetto alla precedente normativa Consob.

Qualità del credito

Alcuni progetti storici delle categorie Re-Urban e Re-Convert hanno subito ritardi superiori ai 12 mesi, erodendo la fiducia degli investitori e riducendo la liquidità complessiva.

Concorrenza e calo del settore

L’aggressività di competitor come Recrowd e Walliance potrebbe aver sottratto quote di mercato in un momento di contrazione della domanda immobiliare, ma soprattutto in una fase di calo generalizzato nel mondo del crowdfunding.

Come recuperare i capitali investiti

Il recupero dei fondi avviene tramite la dashboard di EvenFi, che ha assunto la gestione tecnica dei flussi finanziari e dei rimborsi residui per conto di Re-Lender.

Nonostante la società sia in liquidazione, i contratti di prestito tra investitori e aziende richiedenti restano validi. Re-Lender ha stipulato un accordo con EvenFi, piattaforma autorizzata UE, per migrare i dati degli utenti e i calendari di ammortamento.

Gli investitori devono accedere al portale dedicato di EvenFi utilizzando le proprie credenziali Re-Lender (previa accettazione dei nuovi termini) per monitorare l’accredito delle rate e degli interessi.

Qual era il modello operativo di Re-Lender

Fino al 2025, Re-Lender permetteva di finanziare progetti di riqualificazione a partire da 50 euro, agendo come sostituto d’imposta per i residenti in Italia.

Nella sua fase operativa, la piattaforma si era distinta per un approccio molto verticale sulla “riconversione”. Gli investitori potevano scegliere tra diverse etichette:

  • Re-Convert: riqualificazione di ex aree industriali;
  • Re-Green: progetti legati all’efficientamento energetico;
  • Re-Digital: finanziamento di infrastrutture tecnologiche per le imprese.

Il rendimento medio si era attestato intorno al 9% lordo annuo, con pagamenti degli interessi a cadenza mensile. Un punto di forza era la gestione fiscale: Re-Lender applicava la ritenuta alla fonte del 26%, sollevando l’investitore privato da ogni obbligo in dichiarazione dei redditi.

Cosa succede ai progetti in ritardo o in default

Per i progetti deteriorati, il liquidatore di Re-Lender ha attivato procedure di recupero crediti stragiudiziali, i cui costi gravano pro-quota sui singoli investitori.

Questo è il punto più critico per gli utenti: se un’azienda finanziata tramite Re-Lender non è in grado di rimborsare il prestito, la gestione passa a società specializzate in debt recovery.

Gli investitori potrebbero ricevere rimborsi parziali o dilazionati in diversi anni. È fondamentale scaricare tutta la documentazione contrattuale dalla vecchia area riservata prima che il dominio relender.eu venga definitivamente dismesso.

Assistenza

L’assistenza telefonica (02 00701263) è stata disattivata. L’unico canale ufficiale attivo è l’indirizzo email della procedura di liquidazione (solitamente indicato in home page) o il supporto tecnico di EvenFi per questioni legate alla piattaforma di pagamento.

Infine, è possibile mandare anche un’e-mail a [email protected] dall’indirizzo di posta elettronica con cui ci si è registrati.

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