Fisco digitale, la startup A-Cube chiude un round da 4 milioni

La startup milanese specializzata in fatturazione elettronica accelera l'espansione internazionale e lo sviluppo tecnologico. Operazione guidata dal fondo P101 insieme a Sella Direct Ventures.

Pubblicato il 5 Maggio 2026 3 min di lettura
acube api round 4 milioni

La startup milanese A-Cube, specializzata nella gestione digitale e automatizzata degli adempimenti fiscali, ha chiuso un round d’investimento da 4 milioni di euro. L’operazione è stata guidata dalla società di venture capital P101 sgr, attraverso i fondi Programma 103 e Azimut, e ha visto la partecipazione di Sella Direct Ventures, il che permetterà alla società di consolidare la propria crescita nei principali mercati europei.

L’azienda è stata fondata nel 2018 da Antonino Caccamo e Alessandro Pagani e oggi opera con una piattaforma definita “API-first“, ovvero una tecnologia che permette a sistemi diversi di comunicare tra loro per gestire in modo automatico i flussi di fatture e documenti.

A-Cube è già attiva in oltre 10 Paesi e dal 2019 ha gestito più di 70 milioni di fatture per oltre 450 clienti, cosa che dimostra la solidità della sua infrastruttura in contesti normativi differenti.

Piani di crescita

I nuovi capitali sosterranno l’integrazione di modelli di intelligenza artificiale all’interno della piattaforma, che servirà a rendere ancora più efficiente il controllo dei dati fiscali. L’obiettivo di A-Cube è quello di evolvere da semplice strumento per la fatturazione elettronica a un vero e proprio strato tecnologico per il commercio digitale integrato.

I fondi serviranno inoltre per ampliare l’offerta verso segmenti vicini a quelli della rendicontazione fiscale, perciò l’azienda potrà supportare meglio le multinazionali che devono affrontare regole fiscali diverse in ogni Stato. Sella Direct Ventures metterà a disposizione la propria rete internazionale per accelerare questo processo di espansione,fondamentale per la strategia di crescita della startup.

Il contesto normativo

A-Cube arriva si sta muovendo in un contesto di trasformazione delle regole fiscali nell’Unione Europea. L’introduzione della direttiva Vida (VAT in the Digital Age) prova infatti ad armonizzare la tassazione digitale e potrebbe generare un gettito IVA aggiuntivo superiore a 110 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. La conformità fiscale sarà un capitolo da non trascurare per le imprese che vogliono rimanere competitive.

Antonino Caccamo, co-fondatore e responsabile tecnologico di A-Cube, ha ricordato che «siamo in una fase di profonda trasformazione della fiscalità globale, in cui evoluzione normativa e innovazione tecnologica stanno convergendo verso modelli di reporting sempre più digitali e integrati». Secondo Caccamo l’Italia ha fatto da apripista in questo settore e il reporting fiscale in tempo reale diventerà progressivamente uno standard europeo entro il 2028.

Sviluppo del regtech

L’investimento segna un punto importante anche per P101, che con questa operazione raddoppia la sua presenza nel settore del regtech, ovvero la tecnologia applicata al rispetto delle normative. Giuseppe Donvito, partner di P101, ha sottolineato come la fatturazione elettronica dovrebbe essere adottata dal 90% delle aziende europee entro il 2030, con un valore di mercato potenziale superiore ai 20 miliardi di euro.

Il fondo P101 ha chiuso recentemente la raccolta per i suoi veicoli d’investimento a quota 250 milioni di euro, e questo garantisce una disponibilità di capitali importante per sostenere altre realtà innovative.

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Ultima revisione: 5 Maggio 2026 Come lavora la redazione