Trade Republic ha aumentato dal 2,25% al 2,50% il tasso di interesse annuo applicato sulla liquidità non investita dei clienti esistenti. La fintech ha recepito la decisione della Banca Centrale Europea di giovedì 10 settembre, che ha incrementato di 25 punti base i tassi di riferimento per contrastare la spinta dell’inflazione e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
L’adeguamento delle condizioni entra in vigore da oggi e riguarda i clienti iscritti alla piattaforma prima del 12 maggio 2026. Per gli altri, invece, vale ancora la promo del 3% sulla liquidità fino a 50.000 euro.
I nuovi tassi della Bce
Il rialzo deciso a Francoforte porta il tasso sui depositi presso la banca centrale al 2,50%, mentre le operazioni di rifinanziamento principali e marginale salgono rispettivamente al 2,65% e al 2,90%.
Le stime dell’istituto centrale prevedono un’inflazione media al 3% nel 2026, con una discesa al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Le proiezioni di crescita economica per l’area euro si attestano invece allo 0,9% per il 2026, per poi salire all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028.
Le opzioni per i risparmiatori
Le condizioni di Trade Republic restano differenti per le nuove iscrizioni. I nuovi clienti continuano a ricevere il 3% lordo annuo sulla liquidità non investita fino a un tetto di 50.000 euro, secondo l’offerta lanciata il 12 maggio scorso. I vecchi utenti possono comunque accedere al tasso del 3% per un massimo di un anno, a patto di invitare nuovi risparmiatori sulla piattaforma.
Luca Carabetta, country manager Italia della fintech, ha richiamato la distanza tra la piattaforma e gli istituti tradizionali: «In un contesto italiano in cui i costi dei conti correnti mediamente superano i 100 euro all’anno e il rendimento medio della liquidità è pari a 0,08%, Trade Republic si pone in chiara controtendenza, con un conto gratuito e benefici diretti per i correntisti. Se la Bce aumenta i tassi, anche i nostri clienti devono beneficiare di questo aumento, in modo semplice, trasparente e accessibile».
