Il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura il regolamento sull’euro digitale, con 416 voti favorevoli su 607 votanti, e questo voto segna un passo avanti per l’introduzione della moneta nei paesi della zona euro.
Il provvedimento fa parte del pacchetto sulla moneta unica ed è un piano strategico per il futuro dei sistemi di pagamento in Europa.
Cos’è l’euro digitale
L’euro digitale è la versione elettronica della valuta comune ed è emesso direttamente dalla Banca centrale europea. La nuova moneta affiancherà il contante e gli attuali sistemi di pagamento gestiti dai privati, per cui i cittadini avranno a disposizione un sistema di pagamento elettronico pubblico e sicuro.
Il progetto serve a mantenere la presenza del denaro pubblico nell’economia digitale, cosa che potrebbe aumentare l’autonomia dell’Unione nel settore dei pagamenti.
I prossimi passi
A luglio iniziano i negoziati del Trilogo, il tavolo di discussione che unisce il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea. L’obiettivo delle tre istituzioni è trovare un accordo sulla versione definitiva del regolamento entro la fine del 2026.
Nel frattempo l’Eurosistema va avanti con lo sviluppo tecnico e la sperimentazione del progetto. La Banca d’Italia lavora insieme alla Banca centrale europea e alle altre banche centrali nazionali per preparare le infrastrutture necessarie, e così il percorso normativo e quello tecnologico procederanno in parallelo nei prossimi mesi.
