Klarna vuole diventare banca anche negli Stati Uniti

La società svedese del Buy Now, Pay Later vuole erogare credito senza banche partner, agevolata dall'apertura del mercato statunitense ai nuovi operatori.

Pubblicato il 13 Luglio 2026 2 min di lettura

Klarna ha presentato la richiesta ufficiale per ottenere una licenza bancaria negli Stati Uniti con l’intenzione di distribuire i propri prodotti di credito in modo diretto e indipendente. La società finanziaria svedese, nota per i servizi di buy now pay later (compra ora e paga dopo), ha depositato la domanda presso il dipartimento delle istituzioni finanziarie dello Utah e la Federal deposit insurance corporation (Fdic), l’ente pubblico che tutela i depositi bancari d’oltreoceano.

Fino a oggi l’azienda ha gestito le sue attività negli Usa attraverso l’appoggio di istituti bancari partner, ma la nuova licenza consentirebbe di creare una vera e propria filiale denominata Klarna Bank. La mossa segue la quotazione della società sui mercati azionari americani e punta a consolidare una presenza che conta già oltre 30 milioni di clienti sul territorio statunitense, dove il gruppo distribuisce anche una carta di debito dedicata.

Il mercato americano

L’ingresso nel settore del credito statunitense ha permesso a Klarna di sbloccare finanziamenti per oltre 93,1 miliardi di dollari a favore dei consumatori. Il mercato d’oltreoceano si è rivelato storicamente difficile da espugnare per le aziende tecnologiche europee, ma l’attuale amministrazione guidata dal presidente Donald Trump è considerata dagli analisti più aperta all’ingresso di nuovi operatori privati.

Il co-fondatore e amministratore delegato di Klarna, Sebastian Siemiatkowski, ha spiegato i motivi della scelta aziendale: “Il sistema bancario si fonda sulla fiducia. Negli Stati Uniti abbiamo riscontrato una forte richiesta per un approccio più equo e trasparente, e la nostra licenza bancaria è il passo successivo naturale, idoneo a fornire ai clienti gli strumenti per indebitarsi in modo responsabile e aumentare la propria fiducia finanziaria, il che porterà maggiore concorrenza, nuove soluzioni e scelta sia per i consumatori sia per i commercianti”.

La promozione del marchio negli Stati Uniti ha visto anche spese importanti nel settore del marketing, tra cui una campagna pubblicitaria realizzata insieme a Shaquille O’Neal, storica leggenda del basket Nba.

La concorrenza delle fintech

La strategia di Klarna non è un caso isolato nel panorama delle neobanche europee che cercano lo sbarco negli Stati Uniti. Nel mese di marzo di quest’anno anche Revolut ha presentato la domanda per ottenere la licenza bancaria statunitense, e la stessa decisione è stata presa da Bunq, banca digitale olandese che ha rinnovato la propria richiesta nei primi mesi del 2026.

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A cura di
Jacopo Curletto
Autore
Jacopo Curletto
Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica

Giornalista pubblicista con laurea in Economia e Statistica, master in Economic & Financial Journalism, esperto di finanza personale, economia e fintech. Curo i contenuti di Finanzadigitale dal 2022. Leggi la bio

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Ultima revisione: 13 Luglio 2026 Come lavora la redazione