Klarna ha presentato la richiesta ufficiale per ottenere una licenza bancaria negli Stati Uniti con l’intenzione di distribuire i propri prodotti di credito in modo diretto e indipendente. La società finanziaria svedese, nota per i servizi di buy now pay later (compra ora e paga dopo), ha depositato la domanda presso il dipartimento delle istituzioni finanziarie dello Utah e la Federal deposit insurance corporation (Fdic), l’ente pubblico che tutela i depositi bancari d’oltreoceano.
Fino a oggi l’azienda ha gestito le sue attività negli Usa attraverso l’appoggio di istituti bancari partner, ma la nuova licenza consentirebbe di creare una vera e propria filiale denominata Klarna Bank. La mossa segue la quotazione della società sui mercati azionari americani e punta a consolidare una presenza che conta già oltre 30 milioni di clienti sul territorio statunitense, dove il gruppo distribuisce anche una carta di debito dedicata.
I prodotti Klarna che abbiamo recensito:
Il mercato americano
L’ingresso nel settore del credito statunitense ha permesso a Klarna di sbloccare finanziamenti per oltre 93,1 miliardi di dollari a favore dei consumatori. Il mercato d’oltreoceano si è rivelato storicamente difficile da espugnare per le aziende tecnologiche europee, ma l’attuale amministrazione guidata dal presidente Donald Trump è considerata dagli analisti più aperta all’ingresso di nuovi operatori privati.
Il co-fondatore e amministratore delegato di Klarna, Sebastian Siemiatkowski, ha spiegato i motivi della scelta aziendale: “Il sistema bancario si fonda sulla fiducia. Negli Stati Uniti abbiamo riscontrato una forte richiesta per un approccio più equo e trasparente, e la nostra licenza bancaria è il passo successivo naturale, idoneo a fornire ai clienti gli strumenti per indebitarsi in modo responsabile e aumentare la propria fiducia finanziaria, il che porterà maggiore concorrenza, nuove soluzioni e scelta sia per i consumatori sia per i commercianti”.
La promozione del marchio negli Stati Uniti ha visto anche spese importanti nel settore del marketing, tra cui una campagna pubblicitaria realizzata insieme a Shaquille O’Neal, storica leggenda del basket Nba.
La concorrenza delle fintech
La strategia di Klarna non è un caso isolato nel panorama delle neobanche europee che cercano lo sbarco negli Stati Uniti. Nel mese di marzo di quest’anno anche Revolut ha presentato la domanda per ottenere la licenza bancaria statunitense, e la stessa decisione è stata presa da Bunq, banca digitale olandese che ha rinnovato la propria richiesta nei primi mesi del 2026.
